11 mar 2022 – 13 mar 2022 | Le Vie dei Canti | Paradisi Terrestri Argentario, Uccellina, Giannutri

Tre giorni nella Natura selvaggia dell’Argentario e del Parco della Maremma: dall’esclusiva Cala di Forno, la spiaggia che si raggiunge solo a piedi o in barca, dove daini e caprioli si avvicinano con facilità sull’arenile, all’isola protetta di Giannutri, Paradiso dell’avifauna, piccolissima e preziosa, Sito di Importanza Comunitaria, non visitabile se non accompagnati da una Guida riconosciuta. Qui i Domizi-Enobarbi, famiglia di origine di Nerone, hanno costruito nel II° secolo dC una villa di cui ancora sono visibili i resti. A darci il saluto finale la solitaria Torre di Capo d’Uomo, a picco sul mare dell’Argentario, ancora a guardia dell’arrivo dal mare di Pirati e Corsari come secoli fa.

Ve 11: Giannutri, Il piccolo Eden 
7h – [+/- 80] – 10 km
Una giornata intera su una delle più piccole isole dell’Arcipelago toscano. Falesie, spiaggette incastonate tra le rocce, un sentiero che taglia l’isola per lungo e ci permette di assaporarne i suoi più straordinari panorami e le coloratissime fioriture primaverili, a marzo in piena esplosione.

Sa 12: Il parco dell’Uccellina, spiagge da sogno
6h – [+/- 100] – 18 km
Escursione lungo il sentiero che porta all’esclusiva Cala di Forno, spiaggia isolata e raggiungibile solo a piedi o in barca, nel cuore del Parco e a contatto con la zona di Riserva Integrale. Attraversando la macchia mediterranea, con improvvisi scorci sul Tirreno vediamo l’Isola del Giglio e il Monte Argentario, fino a Montecristo se la giornata è limpida, nel periodo più gradevole per fare escursioni in queste zone mediterranee, troppo calde d’estate. Non è escluso il bagno nell’acqua trasparente e limpidissima di Cala di Forno!

Do 13: Capo d’Uomo, la torre solitaria
6h – [+/- 200] – 5 km
Un sentiero nella macchia, fino alla solitaria Torre di Capo d’Uomo, eredità dello Stato dei Presidi Spagnoli, il più breve e piccolo regno straniero in Italia della storia a difesa degli attacchi di Pirati e Corsari. Corsari come Kahir El Din, detto il Barbarossa, corsaro di Solimano II° il Magnifico che fece rapire la bella Marsilia, di famiglia nobile toscana, famosa per la sua bellezza.
Raccontiamo al vento della Torre la sua storia…
Al rientro una passeggiata lungo la Duna Feniglia, riserva naturale di eccezionale valore naturalistico, cordone sabbioso lungo 7 km che divide il mare dalla laguna.

LE VIE DEI CANTI
I viaggi a piedi di TRA TERRA E CIELO
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