LAZIO (VT) – LAZIO (RM) PELLEGRINI SULLA VIA FRANCIGENA: I TRATTI PIU’ BELLI DEL LAZIO

Continuiamo a presentarvi gli itinerari, vecchi e nuovi, dove le nostre Guide Ambientali vi accompagneranno appena ci daranno l’ok per ripartire!

LAZIO (VT) – LAZIO (RM) PELLEGRINI SULLA VIA FRANCIGENA: I TRATTI PIU’ BELLI DEL LAZIO

Daniela e Luca hanno percorso tutta la via Francigena, dal Gran San Bernardo a Minturno, da soli o con i gruppi che nel corso degli anni hanno scelto noi come guide. Il percorso è bello tutto, ma ci sono dei tappe che ci hanno veramente lasciato senza parole, e abbiamo deciso di proporre questi tratti di percorsi di settimana in settimana.

E quindi vi accompagneremo nel fosso delle meraviglie, tra Capranica e Sutri, 12 km immersi in un ambiente selvaggio e genuino – incredibile pensarlo a così poca distanza da Roma – fino alle tombe scavate sull’antica via Cassia; o tra San Lorenzo Nuovo e Bolsena, con i panorami del lago che si affaccia e ci accompagna per tutto il cammino.O anche da Montefiascone alle terme del Bagnaccio, percorrendo un lungo tratto di basolato perfettamente conservato, e perché non da Vetralla a Capranica, in un ambiente bucolico tra noccioleti e boschi? Ci stiamo forse dimenticando della tappa che da Formello arriva a Isola Farnese, attraversando il Parco di Veio?

Venite con noi, date un mozzico a questo lungo cammino: poi l’appetito vien mangiando, chissà che una volta iniziato il percorso non vogliate continuare a camminare…


Percorsi Etruschi – Emozioni in Natura


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LAZIO (VT) CANALE MONTERANO, LA PICCOLA ISLANDA A DUE PASSI DA ROMA

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LAZIO (VT) CANALE MONTERANO, LA PICCOLA ISLANDA A DUE PASSI DA ROMA


Monti della “Tolfa”. Il nome è familiare alla generazione dei sessantottini (ma anche a noi modesti cinquantenni) perché richiama la borsa di gran moda negli anni 60/70 il cui vero nome è “catana” (si proprio come la spada dei Samurai) ed è la “vera” borsa del pastore e del buttero, il cowboy della Maremma. Ricordo benissimo ancora oggi la mia tolfa, ereditata da chissà chi in famiglia, quando ancora si andava a scuola con un libro ed un quaderno e non con una tonnellata di libri come adesso. Anzi, quando ancora si andava a scuola …
Ma veniamo a noi. Proprio li, verso i Monti della Tolfa, a due passi da Roma e ad uno dal lago di Bracciano incontriamo il paese di Canale Monterano e l’omonima riserva regionale; le porte di ingresso ad una delle aree più selvagge del Lazio e d’Italia.


Tra le dolci colline dove pascolano cavalli e vacche maremmane allo stato brado (beate loro), protette dal bosco, si nascondono profonde forre dove fiumi e ruscelli scorrono in un ambiente naturale senza tempo. Ed ancora. Miniere abbandonate ed incredibili solfatare in cui si può osservare “dal vivo” il respiro dell’antico vulcano. E poi, all’improvviso, i meravigliosi resti dell’antica Monterano, talmente fastosa un tempo da poter esibire opere del Bernini e talmente affascinante oggi da essere utilizzata come set cinematografico di moltissimi film.
Inoltrarsi in questi luoghi è davvero come fare un viaggio in un luogo incantato.

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LAZIO (VT) – LA SELVA DEL LAMONE, IL REGNO DI TIBURZI. TREKKING NELLA FORESTA DEI BRIGANTI

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LAZIO (VT) – LA SELVA DEL LAMONE, IL REGNO DI TIBURZI. TREKKING NELLA FORESTA DEI BRIGANTI

Un tempo il territorio al confine tra Lazio e Toscana doveva essere un’unica fittissima foresta, percorsa da forre profonde e vallate rocciose, rupi altissime e boschi spinosi. L’area tra Farnese e Pitigliano, Manciano e Ischia di Castro ancora oggi mantiene queste caratteristiche e ci fa intuire la difficoltà che dovevano incontrare i viaggiatori inesperti che dovevano percorrere queste vie. Eppure i boschi erano più popolati e conosciuti di oggi: cacciatori, sì, ma anche taglialegna e carbonai, pastori e porcari, butteri e mandriani, eremiti e cercatori d’oro. E poi contrabbandieri, briganti e carabinieri e gendarmi che li inseguivano spesso invano. Le storie di Tiburzi, tra memorabili scontri a fuoco, inganni e travestimenti echeggiano ancora tra gli alberi della Selva del Lamone. Sicuramente ancora oggi le leggende e le storie di fungaroli ed escursionisti incauti che si smarriscono nel folto ancora sono raccontate con fondo di verità.
Cosa rende così “ostile” questa foresta? Forse il sottobosco spinoso, di stracciabraghe e pungitopo, o gli incredibili ammassi di roccia? Forse i sentieri pianeggianti che attraversano aree diverse ma simili tra loro, che fanno perdere facilmente l’orientamento. Forse la presenza di aree impenetrabili, dove si nasconde il gatto selvatico, il tasso, la martora, che osservano senza essere visti. Forse gli inganni che Tiburzi ha teso ai suoi inseguitori ancora hanno effetto su di noi…

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LAZIO (VT) – ANELLO DEI BORGHI DI PIETRA, DA VITORCHIANO ALLE ROVINE DI CORVIANO

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LAZIO (VT) – ANELLO DEI BORGHI DI PIETRA, DA VITORCHIANO ALLE ROVINE DI CORVIANO


Vitorchiano sorge alta su un ripido sperone di peperino, il tufo grigio che caratterizza tutta la zona dei cimini (da Soriano a Viterbo), così simile a quello delle isole del Pacifico che nel 1990 la famiglia Atan venne proprio qui, da Rapa Nui a scolpire un Moai identico ai tradizionali Moai che si trovano sull’Isola di Pasqua. Ad oggi è l’unico Moai “originale” scolpito fuori dall’Isola di Pasqua al mondo.
Ma il peperino è stato utilizzato e trasformato per millenni anche dalle popolazioni locali. Scavato e tagliato in conci, costituisce il materiale di costruzione di innumerevoli borghi – caratteristici per il loro color grigio luminoso. Ma nei tempi più antichi le rocce hanno subito trasformazioni ben diverse. Sono state trasformate in templi o sculture – basta andare a Bomarzo per ammirare la piramide, o le sculture rinascimentali del Sacro Bosco; in altari come i sassi del predicatore che si trovano nella Selva di Malano; tagliati per creare vie cave, tombe o per essere utilizzati come pestarole per l’uva e l’olio; allineati a formare mura megalitiche come quelle sulla vetta del Cimino o scavati per creare un villaggio ipogeo come a Corviano.
Le abitazioni di Corviano dovevano essere una trentina, risalenti a epoche ignote e raggiungibili solo attraverso scalette di legno esterne e mobili. Nel medioevo l’insediamento ebbe nuova vita, alcune vennero rese raggiungibili da scale scavate nella roccia, ingrandite, allargate. Cinque sono ancora visibili in tutta la loro impressionante semplicità. Il panorama è da brivido.
Nel percorso che da Vitorchiano va a Corviano non mancherà l’acqua, i guadi, le cascate: una ricchezza e varietà di ambienti e climi che ripagheranno la lunghezza del percorso.

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Camminare nelle vie cave

Intorno Pitigliano, Sorano e Sovana si estende una fitta rete di strade scavate nella roccia a partire dal VIII e VII secolo ac, forse ricalcando percorsi ancora più antichi ⛏️
Le vie, sacre in epoca etrusca, sono poi state usate come vie di comunicazione nei secoli successivi, subendo un lento ma continuo cambiamento. sono diventate più profonde e più larghe, probabilmente anche più fragili. 🐎


Percorrere le vie cave oggi è tutto fuorché un semplice esercizio di trekking 🌱 infatti entrando in queste profonde incisioni ci troveremo catapultati in un’atmosfera senza tempo. Cammineremo nel cuore del tufo, abbracciati dalla terra, in una penombra perenne con la luce del sole filtrata dagli alberi che crescono sopra di noi… i suoni attutiti, le curve improvvise, le pareti allisciate dalle antiche picconate e i gradini scavati da milioni di passi… 🥾
Non si fa fatica a percepire l’antica e mai del tutto dimenticata sacralità di questi luoghi.

Le città del tufo

Sorano, Sovana e Pitigliano, le tre città del tufo: antichi abitati etruschi, imponenti centri altomedievali, piccolo ducato indipendente nel rinascimento. Ogni epoca ha lasciato le sue tracce, che in queste vallate profonde e scoscese si nascondono e confondono con la natura.

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Tre giorni sull’isola del Giglio

Tre giorni per scoprire tutte le facce dell’Isola del Giglio. Un gruppo fantastico e variegato: dai 10 ai 75 anni, da Umbria, Toscana, Emilia Romagna, Lazio e Liguria e tre guide che non sono stare a guardare nemmeno quando si è trattato di testarela temperatura dell’acqua

(gelida, ma bellissima!!!) per l’ultimo bagno della stagione – per ora

Primo giorno dal Castello alla spiaggia del Campese e al faraglione; un bagno di sole, granito e mare! C’era chi sognava i Caraibi… tsk!!

Secondo giorno dal Castello al faro di Capelrosso, passando da Poggio della Pagana e Castellucci con un’atmosfera da brughiera… ma poi il cielo si è aperto e ci siamo abbronzati! Il bagno dalla scogliera non poteva mancare, dopo tanti km in cui il mare ci invitava da lontano…

Terzo giorno, abbiamo lasciato buona parte del vento sull’altro lato dell’isola, e siamo scesi tra le vigne dal versante del porto. Arenella, Cannelle e Caldane: però stavolta solo i piedi abbiamo messo a bagno

Ha iniziato a piovere, ma solo quando ormai eravamo tutti sul traghetto pronti a partire, e lasciare un pezzo di cuore su quest’isola incredibile.

Ven 1° nov – Dom 3 nov 2019 Tre giorni sull’isola del Giglio

Tre giorni per scoprire le bellezze dell’Isola del Giglio, perla dell’Arcipelago Toscano, accompagnati da una guida ambientale escursionistica.


Camminando scopriremo l’altro volto dell’isola, non solo mare ma paesaggi mozzafiato dove la macchia mediterranea è padrona

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Etruscan Adventure

Ogni giovedì Un pomeriggio a pitigliano o a vulci, attraversando i vicoli del borgo medievale o le rovine della città etrusco romana per poi scendere sulle rive dei fiumi, il lente o la fiora, che con i loro panorami sapranno soprenderci: che sia una via cava o il lago del pellicone, finiremo immersi nella natura e nell’avventura!

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Trekking, cultura & natura: scoprire la Maremma d’estate

Estate 2019

Ogni fine settimana, venerdì sabato e domenica, tre diverse escursioni e visite guidate per scoprire la magia della Maremma, dell’Alto Lazio e dell’Umbria accompagnati da una Guida Professionale.

* Percorsi al tramonto
* Visite guidate ai borghi d’arte
* Passeggiate al chiaro di luna
* Aperitrekking!

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La luna nell’Eremo : trekking notturno lungo la Fiora

Mentre il sole si abbassa sull’orizzonte scenderemo lungo le rive della Fiora, cullati dal vociare del fiume. Ci inoltreremo nel folto della vegetazione per goderci il tramonto dall’Eremo di Poggio Conte, godendoci i silenzi del bosco.

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il 10 marzo 2019 a Orvieto

Domenica abiamo accompagnato tre gruppi in luoghi molto diversi tra loro ma accomunati da una bellezza naturale che si mescola con la bellezza delle opere umane.

Cominciamo il tour virtale con l’escursione all’anello della Rupe di Orvieto, che nonostante il cielo grigio ha saputo regalarci tanti scorci di primavera. Tra viole, violacciocche, prugnoli, iris e peschi le fioriture non sono mancate. Non è mancata nemmeno la geologia, e l’arte: una giornata ricca e varia passata in bella compagnia

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il 10 marzo 2019 a Bocca d’Ombrone

Domenica siamo stati anche nel cuore della Maremma , con una passeggiata che dal bosco ci ha condotti fin sulla spiaggia. Qui, dove l’Ombrone si getta nel Tirreno abbiamo potuto osservare la palude che piano piano riconquista i terreni un tempo bonificati, tornando a diventare una zona umida di importanza europea

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27 dicembre 2018: Una mattina a Grotte di Castro

Ieri siamo stati ospiti del Museo Civita di Grotte di Castro: abbiamo potuto ammirare alcuni degli stupefacenti reperti qui esposti, che ci hanno parlato della ricchezza e importanza di questo antico insediamento in epoca etrusca.
Poi, approfittando della bellissima giornata di sole, ci siamo incamminati verso la necropoli delle Centocamere.
Una tomba dentro l’altra, una camera dietro l’altra a creare un labirinto ipogeo dove il lavoro degli etruschi e il lavoro dei tombaroli hanno creato un mondo sotterraneo unico!
Grazie ai fiduciosi partecipanti, che nonostante la ingiustamente piccola fama di Grotte hanno scelto di seguirci in questa proposta, e grazie al museo per l’apertura straordinaria!!
A presto, ci rivediamo a marzo!

Sito ufficiale Si.Mu.La.Bo

Prenota ora la tua visita personalizzata a Grotte di Castro!

30 dicembre: da Pitigliano a Sovana sulle tracce degli etruschi

🎄 Ci avviciniamo (e non solo con la presentazione degli eventi……) al momento clou! 🎆 il 30 dicembre smaltiamo in anticipo il cenone, il caos, i rumori dei fuochi, la folla…
Lungo questo tragitto noi invece ci lasceremo andare alla bellezza dei sentieri, ai tenui colori dei boschi, alla magia del popolo invisibile. Percorreremo alcune delle vie cave più belle delle città del tufo, per ricongiungerci con la madre terra e con noi stessi.🐾
Sarà un percorso vario, tra i prati degli altipiani e la vegetazione lussureggiante delle forre, i muschi incredibilmente verdi e soffici delle vie cave che sfidano ogni presepe! Non ne troverete di più belli 🍃🌳🍃
e ovviamente dentro due dei più bei borghi della Maremma, Sovana e Pitigliano.
🕯Questa escursione saprà sorprenderci, sarà selvaggio e addomesticato, tratti che sembrano inesplorati e stradine di campagna… non dimenticate gli scarponi!
💭 Un trekking alla portata di tutti, con saliscendi non impegnativi da fare a passo lento e contemplativo
📝 Prenotazione obbligatoria [email protected]
📍 Appuntamento ore 9.30 a Pitigliano

Nel bosco delle fate. Il Bosco Monumentale del Sasseto

Regalatevi un’escursione alla scoperta dei colori del bosco del Sasseto, un bosco unico al mondo, camminando tra alberi secolari con tronchi dalla circonferenza impressionante, così nodosi e contorti da sembrare streghe immobilizzate da qualche incantesimo remoto…

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L’enigma della Sirena: Sovana, la città del Tufo

Sovana, dai demoni scavati nel tufo nelle necropoli etrusche alle simbologie cristiane del duomo di San Pietro.

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Sorano, il borgo sospeso. Vie etrusche, fiumi e medioevo

Sorano, città del tufo: costruita su uno sperone di roccia a picco sulla ripida vallata. Tutta da scorpire, tra vie cave e paesaggi da lasciar senza parole.

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La Via Francigena nel Lazio

La via Francigena è l’antico percorso che porta a Roma migliaia di pellegrini ogni anno. Chi la percorre nella sua interezza parte dalla città di Canterbury, chi sceglie solo il tratto italiano parte dal Gran San Bernardo, chi sceglie di percorrere solo il tratto laziale nelle ultime dieci giornate, parte da Acquapendente.

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Il cammino dei due laghi

Camminando sul ciglio del vulcano: il cammino dei due laghi, Bolsena e Mezzano

Un nuovo Cammino nel Lazio. Un circuito dagli incredibili panorami ci porterà in sei giorni a tracciare un percorso intorno al Lago di Bolsena e al Lago di Mezzano, i due laghi vulcanici dell’Alto Lazio.
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