Tre giorni sull’isola del Giglio

Tre giorni per scoprire tutte le facce dell’Isola del Giglio. Un gruppo fantastico e variegato: dai 10 ai 75 anni, da Umbria, Toscana, Emilia Romagna, Lazio e Liguria e tre guide che non sono stare a guardare nemmeno quando si è trattato di testarela temperatura dell’acqua

(gelida, ma bellissima!!!) per l’ultimo bagno della stagione – per ora

Primo giorno dal Castello alla spiaggia del Campese e al faraglione; un bagno di sole, granito e mare! C’era chi sognava i Caraibi… tsk!!

Secondo giorno dal Castello al faro di Capelrosso, passando da Poggio della Pagana e Castellucci con un’atmosfera da brughiera… ma poi il cielo si è aperto e ci siamo abbronzati! Il bagno dalla scogliera non poteva mancare, dopo tanti km in cui il mare ci invitava da lontano…

Terzo giorno, abbiamo lasciato buona parte del vento sull’altro lato dell’isola, e siamo scesi tra le vigne dal versante del porto. Arenella, Cannelle e Caldane: però stavolta solo i piedi abbiamo messo a bagno

Ha iniziato a piovere, ma solo quando ormai eravamo tutti sul traghetto pronti a partire, e lasciare un pezzo di cuore su quest’isola incredibile.

Bike & Mare – Pedalando nel parco della Maremma

BIKE & MARE

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Un’escursione molto particolare nel Parco della Maremma: con la bici, percorrendo una comoda ciclabile che ci permette di attraversare molti ambienti diversi del parco e scoprire tutte le diverse sfaccettature di questa preziosa gemma della Maremma toscana.

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29 dicembre 2018: tra le rovine che furono Castro

La cosa più bella di Castro è il modo in cui la natura ha ripreso i suoi spazi, dopo che le velleità di papi, duchi e nobiluomini (e nobildonne) hanno fatto e disfatto la città…
il 29 dicembre, in una giornata straordinariamente calda e limpida, siamo andati insieme alla nostra guida Elena a passggiare tra le rovine, scoprendo vicende familiari, artistiche e belliche della Cartagine della Maremma

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La luna nell’Eremo, poggio Conte al tramonto

La luna nell’Eremo, poggio Conte al tramonto

Mentre il sole si abbassa sull’orizzonte scenderemo lungo le rive della Fiora, cullati dal vociare del fiume. Ci inoltreremo nel folto della vegetazione per goderci il tramonto dall’Eremo di Poggio Conte, godendoci i silenzi del bosco.
Scenderemo mentre il sole tramonta, osserveremo le meraviglie dell’Eremo di Poggio Conte quando ancora è illuminato dalla luce, perdendoci nei suoi affreschi medievali e nel gorgoglio della cascata.

Dopo una cena al sacco sulle rive del fiume Fiora, il fiume sacro degli etruschi potremo rilassarci ascoltando il lento scorrere dell’acqua…

Per poi riprendere il percorso in senso inverso, attraversando il bosco muniti di torce e risaliremo lungo la via illuminata dalla luna…

🐕 cani ammessi, al guinzaglio
📍 Ischia di Castro (VT) | informazioni

🚶‍♀️ Gruppi piccolissimi, per tutti

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📍informativa covid-19

Le sacre vie dell’Acqua, fiume Fiora

LE SACRE VIE DELL’ACQUA. IL FIUME FIORA

Un luogo magico, un confine naturale tra Toscana e Lazio (fino a poco tempo fa, due stati ben distinti), ma allo stesso tempo importante via di comunicazione, che collegava l’etrusca Vulci ai territori più interni dell’Amiata.

Dopo una breve ma intensa camminata nel bosco, seguendo il corso della Fiora ci troviamo avvolti da un anfiteatro naturale, dove una cascatella ci invita al silenzio e al raccoglimento.Solo dopo aver respirato la magia di questo luogo, sacro da millenni, possiamo alzare lo sguardo e scoprire che sopra di noi, scavato nella roccia, c’è un eremo medievale.

Entriamo a scoprire quale altra sorpresa ci riserva questa valle incantata?

🚶‍♀️ Gruppi piccolissimi, per tutti

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📍informativa covid-19

I segreti del bosco vecchio: la Faggeta Cimina

Un breve percorso ad anello nel cuore della Faggeta Vetusta dei Monti Cimini. percorrendo i sentieri tra questi altissimi faggi secolari parleremo delle relazioni che tra alberi, il modo in cui comunicano e come si aiutano tra di loro. Potremo scoprire che un bosco non è soltanto un insieme di alberi ma è un universo sinergico estremamente complesso e armonioso

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