| 20 FEBBRAIO 2022 | CELLERE – Percorsi Etruschi e Simulabo sulle orme di Tiburzi!

Domenica 20 Elena Ronca, guida turistica e ambientale, e Marco D’Aureli, antropologo e direttore del Museo del Brigantaggio,  condurranno un’escursione narrata a Cellere e al parco del Timone, alla scoperta della natura del territorio e delle storie legate al brigantaggio e alla figura di Domenico Tiburzi.

Dopo il trittico di iniziative del passato fine settimana, che hanno visto coinvolti tre dei musei del Sistema museale territoriale, proseguono nelle giornate di sabato e domenica le iniziative ideate dal Simulabo in collaborazione con l’Associazione Percorsi Etruschi.

Quella di domenica sarà una passeggiata adatta a tutti, che condurrà sui luoghi che hanno visto nascere il “mito” di Tiburzi e che alla sua figura sono ancora strettamente legati. 

L’evento ricade nell’ambito della Giornata Mondiale della giustizia sociale del 20 febbraio 2022

L’obiettivo del progetto, realizzato con il sostegno della Regione Lazio, L.R. 24/2019 – Annualità 2021, è di rendere le comunità del lago, e non solo, più consapevoli della ricchezza del territorio che le circonda, avvicinandole al contempo ai musei del sistema, che la interpretano e custodiscono.

A tutti l’invito a godere di queste attività esperienziali e di interpretazione del patrimonio naturalistico, paesaggistico, culturale e artistico immersi nella bellezza dei paesaggi del Sistema Museale del Lago di Bolsena.

  • Appuntamento alle ore 9.30 presso la sede del museo in Via Marconi 20 – Cellere, termine per l’ora di pranzo
  • Obbligatorio portare una mascherina
  • Necessario Super Green Pass

La partecipazione all’iniziativa è gratuita ma con obbligo di prenotazione ai seguenti recapiti:
– Percorsi Etruschi  320 3149587  [email protected]

La chiesa di Sant’Egidio a Cellere

Nel cuore della Tuscia, circondato dai boschi dell’alto viterbese legati in maniera indissolubile al fenomeno del brigantaggio, si trova un borgo sconosciuto ai più: Cellere.
Ma qui, appena fuori dal centro medievale, si può ammirare un piccolo gioello dell’arte rinascimentale, la chiesa di Sant’Egidio.
Progettata da uno dei più importanti e geniali architetti dell’epoca, Antonio da Sangallo il Giovane, con una pianta a croce greca, si staglia sul paesaggio rurale in cui si incastona perfettamente.
Una vera chicca inaspettata!