LAZIO (VT) – LA SELVA DEL LAMONE, IL REGNO DI TIBURZI. TREKKING NELLA FORESTA DEI BRIGANTI

Iniziamo a presentarvi gli itinerari, vecchi e nuovi, dove le nostre Guide Ambientali vi accompagneranno appena ci daranno l’ok per ripartire!
LAZIO (VT) – LA SELVA DEL LAMONE, IL REGNO DI TIBURZI. TREKKING NELLA FORESTA DEI BRIGANTI

Un tempo il territorio al confine tra Lazio e Toscana doveva essere un’unica fittissima foresta, percorsa da forre profonde e vallate rocciose, rupi altissime e boschi spinosi. L’area tra Farnese e Pitigliano, Manciano e Ischia di Castro ancora oggi mantiene queste caratteristiche e ci fa intuire la difficoltà che dovevano incontrare i viaggiatori inesperti che dovevano percorrere queste vie. Eppure i boschi erano più popolati e conosciuti di oggi: cacciatori, sì, ma anche taglialegna e carbonai, pastori e porcari, butteri e mandriani, eremiti e cercatori d’oro. E poi contrabbandieri, briganti e carabinieri e gendarmi che li inseguivano spesso invano. Le storie di Tiburzi, tra memorabili scontri a fuoco, inganni e travestimenti echeggiano ancora tra gli alberi della Selva del Lamone. Sicuramente ancora oggi le leggende e le storie di fungaroli ed escursionisti incauti che si smarriscono nel folto ancora sono raccontate con fondo di verità.
Cosa rende così “ostile” questa foresta? Forse il sottobosco spinoso, di stracciabraghe e pungitopo, o gli incredibili ammassi di roccia? Forse i sentieri pianeggianti che attraversano aree diverse ma simili tra loro, che fanno perdere facilmente l’orientamento. Forse la presenza di aree impenetrabili, dove si nasconde il gatto selvatico, il tasso, la martora, che osservano senza essere visti. Forse gli inganni che Tiburzi ha teso ai suoi inseguitori ancora hanno effetto su di noi…

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LAZIO (VT) – ANELLO DEI BORGHI DI PIETRA, DA VITORCHIANO ALLE ROVINE DI CORVIANO

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LAZIO (VT) – ANELLO DEI BORGHI DI PIETRA, DA VITORCHIANO ALLE ROVINE DI CORVIANO


Vitorchiano sorge alta su un ripido sperone di peperino, il tufo grigio che caratterizza tutta la zona dei cimini (da Soriano a Viterbo), così simile a quello delle isole del Pacifico che nel 1990 la famiglia Atan venne proprio qui, da Rapa Nui a scolpire un Moai identico ai tradizionali Moai che si trovano sull’Isola di Pasqua. Ad oggi è l’unico Moai “originale” scolpito fuori dall’Isola di Pasqua al mondo.
Ma il peperino è stato utilizzato e trasformato per millenni anche dalle popolazioni locali. Scavato e tagliato in conci, costituisce il materiale di costruzione di innumerevoli borghi – caratteristici per il loro color grigio luminoso. Ma nei tempi più antichi le rocce hanno subito trasformazioni ben diverse. Sono state trasformate in templi o sculture – basta andare a Bomarzo per ammirare la piramide, o le sculture rinascimentali del Sacro Bosco; in altari come i sassi del predicatore che si trovano nella Selva di Malano; tagliati per creare vie cave, tombe o per essere utilizzati come pestarole per l’uva e l’olio; allineati a formare mura megalitiche come quelle sulla vetta del Cimino o scavati per creare un villaggio ipogeo come a Corviano.
Le abitazioni di Corviano dovevano essere una trentina, risalenti a epoche ignote e raggiungibili solo attraverso scalette di legno esterne e mobili. Nel medioevo l’insediamento ebbe nuova vita, alcune vennero rese raggiungibili da scale scavate nella roccia, ingrandite, allargate. Cinque sono ancora visibili in tutta la loro impressionante semplicità. Il panorama è da brivido.
Nel percorso che da Vitorchiano va a Corviano non mancherà l’acqua, i guadi, le cascate: una ricchezza e varietà di ambienti e climi che ripagheranno la lunghezza del percorso.

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Nel regno di Tiburzi! Trekking alla Selva del Lamone

🥾  I sentieri della Selva del Lamone ci conducono in un’escursione immersi nel verde, un viaggio nel cuore di un bosco intricato, fitto, labirintico e sempre diverso. Un luogo vivissimo, dove anche le rocce sono ricoperte di muschi verdeggianti e felci, dove gli uccelli si avvisano del nostro passaggio e tra le fronde i selvatici ben nascosti nel loro regno ci osservano passare ignari.
Camminare tra il folto del bosco ci darà quasi la sensazione di essere smarriti nel mezzo della primordiale selva oscura, ma avremo anche l’opportunità di scoprire le tracce di un bosco vissuto in un passato neanche troppo lontano, fatto di boscaioli e butteri, pastori e cacciatori, briganti e carbonai…
Fino alle imponenti rovine della fortezza etrusca di Rofalco, dove senza preavviso il bosco si apre e ci regala una visione magica sulla valle dell’Olpeta e della Fiora,che spazia fino al mare.

📅 Sab 5 dicembre| Prenotazione entro il 3 dicembre

⌚ Tutto il giorno, dalle ore 10
📍Riserva Naturale Selva del Lamone | Farnese (VT) | informazioni

🚶‍♀️ Gruppi piccolissimi, per tutti

📞  prenota ora chiedi info

📍informativa covid-19

San Rabano, nel cuore della Maremma

 SAB 30 MAGGIO

L’ escursione che parte direttamente dalla frazione di Alberese e attraversa uno splendido oliveto di proprietà dell’Azienda agricola regionale del Parco della Maremma, i quali olivi, alcuni ultracentenari, producono oggi come una volta il prezioso olio del Parco.


Oltrepassato l’oliveto ci immergiamo nella macchia mediterranea, percorrendo una strada poderale disseminata di piante aromatiche, olivi e lecci che sale tranquillamente con aperture panoramiche sulla Maremma interna. Di quando in quando antichi cancelli di legno, con il particolare sistema tradizionale di chiusura maremmano, ci indicano la presenza delle vacche brade, la famosa razza Maremmana, che non conoscono stalle per tutta la loro vita e vivono indisturbate nel territorio del Parco , controllate e gestite dai “cow-boy” locali, i Butteri. Il monastero cistercense di San Rabano ci sorprende , comparendo all’improvviso celato nel bosco in cima al poggio, come un fantasma di epoche remote a testimonianza di un passato vivo e attivo dei monaci benedettini della zona. I ruderi ci fanno ancora ben comprendere la struttura del monastero e le funzioni che le diverse zone avevano. Intorno il bosco nasconde piante di particolare bellezza e curiosità. Una sorpresa ci attende tra le frasche:, seguendo un sentiero poco oltre San Rabano: non vi do nessuna anteprima, ma l’effetto “WOW” è assicurato!

📅 Sab 30 maggio  | Prenotazione entro il 28 maggip
Tutto il giorno, dalle 10.00

📍 App. Alberese (GR) | informazioni
🚶‍♀️ Gruppi piccolissimi, mediamente impegnativa

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📍informativa covid-19

L’eremo nel cuore del bosco – Eremo di San Girolamo

Sulle pendici del monte Fogliano, nel cuore dell’antica faggeta, dopo un percorso immersi nei silenzi del bosco arriveremo a un masso scavato: è l’eremo di San Girolamo, creato da mani abili in epoca rinascimentale e ancora oggi luogo di fortissima devozione.

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Nella Selva dei Briganti…

La selva del Lamone è uno di quei posti che quasi si fatica a credere siano ancora così. Così come? Così selvaggi, così veri, intricati e meravigliosamente ostili. Ancora fino a pochi anni fa le storie di tanti che vi si addentravano e vagavano per giorni senza trovarne l’uscita erano diffuse: percorrendo i suoi sentieri (oggi ben tracciati) non fatichiamo a immaginarlo.

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Le sacre vie dell’Acqua, fiume Fiora

LE SACRE VIE DELL’ACQUA. IL FIUME FIORA

Un luogo magico, un confine naturale tra Toscana e Lazio (fino a poco tempo fa, due stati ben distinti), ma allo stesso tempo importante via di comunicazione, che collegava l’etrusca Vulci ai territori più interni dell’Amiata.

Dopo una breve ma intensa camminata nel bosco, seguendo il corso della Fiora ci troviamo avvolti da un anfiteatro naturale, dove una cascatella ci invita al silenzio e al raccoglimento.Solo dopo aver respirato la magia di questo luogo, sacro da millenni, possiamo alzare lo sguardo e scoprire che sopra di noi, scavato nella roccia, c’è un eremo medievale.

Entriamo a scoprire quale altra sorpresa ci riserva questa valle incantata?

🚶‍♀️ Gruppi piccolissimi, per tutti

📞  prenota ora chiedi info 

📍informativa covid-19

Bike&Mare nel Parco della Maremma

🚲 In bici nel Parco della Maremma.
Una pedalata semplice, panoramica, rilassante! Mentre il sole piano piano scende verso il mare per regalarci degli scenari indimenticabili 🌅

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La luna nell’Eremo, poggio Conte al tramonto

La luna nell’Eremo, poggio Conte al tramonto

Mentre il sole si abbassa sull’orizzonte scenderemo lungo le rive della Fiora, cullati dal vociare del fiume. Ci inoltreremo nel folto della vegetazione per goderci il tramonto dall’Eremo di Poggio Conte, godendoci i silenzi del bosco.
Scenderemo mentre il sole tramonta, osserveremo le meraviglie dell’Eremo di Poggio Conte quando ancora è illuminato dalla luce, perdendoci nei suoi affreschi medievali e nel gorgoglio della cascata.

Dopo una cena al sacco sulle rive del fiume Fiora, il fiume sacro degli etruschi potremo rilassarci ascoltando il lento scorrere dell’acqua…

Per poi riprendere il percorso in senso inverso, attraversando il bosco muniti di torce e risaliremo lungo la via illuminata dalla luna…

🐕 cani ammessi, al guinzaglio
📍 Ischia di Castro (VT) | informazioni

🚶‍♀️ Gruppi piccolissimi, per tutti

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I segreti del bosco vecchio: la Faggeta Cimina

Un breve percorso ad anello nel cuore della Faggeta Vetusta dei Monti Cimini. percorrendo i sentieri tra questi altissimi faggi secolari parleremo delle relazioni che tra alberi, il modo in cui comunicano e come si aiutano tra di loro. Potremo scoprire che un bosco non è soltanto un insieme di alberi ma è un universo sinergico estremamente complesso e armonioso

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