LAZIO (VT) – LA SELVA DEL LAMONE, IL REGNO DI TIBURZI. TREKKING NELLA FORESTA DEI BRIGANTI

Iniziamo a presentarvi gli itinerari, vecchi e nuovi, dove le nostre Guide Ambientali vi accompagneranno appena ci daranno l’ok per ripartire!
LAZIO (VT) – LA SELVA DEL LAMONE, IL REGNO DI TIBURZI. TREKKING NELLA FORESTA DEI BRIGANTI

Un tempo il territorio al confine tra Lazio e Toscana doveva essere un’unica fittissima foresta, percorsa da forre profonde e vallate rocciose, rupi altissime e boschi spinosi. L’area tra Farnese e Pitigliano, Manciano e Ischia di Castro ancora oggi mantiene queste caratteristiche e ci fa intuire la difficoltà che dovevano incontrare i viaggiatori inesperti che dovevano percorrere queste vie. Eppure i boschi erano più popolati e conosciuti di oggi: cacciatori, sì, ma anche taglialegna e carbonai, pastori e porcari, butteri e mandriani, eremiti e cercatori d’oro. E poi contrabbandieri, briganti e carabinieri e gendarmi che li inseguivano spesso invano. Le storie di Tiburzi, tra memorabili scontri a fuoco, inganni e travestimenti echeggiano ancora tra gli alberi della Selva del Lamone. Sicuramente ancora oggi le leggende e le storie di fungaroli ed escursionisti incauti che si smarriscono nel folto ancora sono raccontate con fondo di verità.
Cosa rende così “ostile” questa foresta? Forse il sottobosco spinoso, di stracciabraghe e pungitopo, o gli incredibili ammassi di roccia? Forse i sentieri pianeggianti che attraversano aree diverse ma simili tra loro, che fanno perdere facilmente l’orientamento. Forse la presenza di aree impenetrabili, dove si nasconde il gatto selvatico, il tasso, la martora, che osservano senza essere visti. Forse gli inganni che Tiburzi ha teso ai suoi inseguitori ancora hanno effetto su di noi…

Percorsi Etruschi – Emozioni in Natura

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La chiesa di San Pancrazio a Montefiascone

Abbiamo una passione particolare per le chiese campestri.
Nelle nostre campagne capita molto spesso di incontrare qualcuno di questi piccoli gioielli, spesso affidati alla custodia popolare. Per vedere l’interno bisogna andare a bussare qualche casa più su… 🔑
Qui siamo a Montefiascone, la chiesina romanica di San Pancrazio. Immersa tra uliveti e vigneti, guarda dall’alto verso il lago di Bolsena che si apre davanti a lei.
Per arrivarci ci sono tanti bei percorsi, dal lago a salire o dal paese a scendete
Quale vi ispira di più?
Tanto o prima o dopo, la salita ci tocca

Tra le fate del Bosco del Sasseto

Immaginate un bosco di quelli delle favole, dove le piante hanno gli occhi e osservano i visitatori che osano incamminarsi tra i loro tronchi, forse incuriosite dal loro muoversi su due gambe, forse troppo sagge per stupirsi.
Immaginate di essere voi, quei visitatori, di addentrarvi su sentieri tortuosi che zigzagano tra i massi ricoperti di muschi, attraversando la foresta immobile ma non certo silenziosa…
A ogni nostro passo un picchio, una ghiandaia dà l’allarme, e tutti gli innumerevoli abitanti di questa antica foresta si nascondono o si immobilizzano.
 

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La luna nell’Eremo : trekking notturno lungo la Fiora

Mentre il sole si abbassa sull’orizzonte scenderemo lungo le rive della Fiora, cullati dal vociare del fiume. Ci inoltreremo nel folto della vegetazione per goderci il tramonto dall’Eremo di Poggio Conte, godendoci i silenzi del bosco.

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27 dicembre 2018: Una mattina a Grotte di Castro

Ieri siamo stati ospiti del Museo Civita di Grotte di Castro: abbiamo potuto ammirare alcuni degli stupefacenti reperti qui esposti, che ci hanno parlato della ricchezza e importanza di questo antico insediamento in epoca etrusca.
Poi, approfittando della bellissima giornata di sole, ci siamo incamminati verso la necropoli delle Centocamere.
Una tomba dentro l’altra, una camera dietro l’altra a creare un labirinto ipogeo dove il lavoro degli etruschi e il lavoro dei tombaroli hanno creato un mondo sotterraneo unico!
Grazie ai fiduciosi partecipanti, che nonostante la ingiustamente piccola fama di Grotte hanno scelto di seguirci in questa proposta, e grazie al museo per l’apertura straordinaria!!
A presto, ci rivediamo a marzo!

Sito ufficiale Si.Mu.La.Bo

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Nel bosco delle fate. Il Bosco Monumentale del Sasseto

Regalatevi un’escursione alla scoperta dei colori del bosco del Sasseto, un bosco unico al mondo, camminando tra alberi secolari con tronchi dalla circonferenza impressionante, così nodosi e contorti da sembrare streghe immobilizzate da qualche incantesimo remoto…

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Una giornata sulle orme dei monaci eremiti: i romitori rupestri nella valle del Fiora

Le ripide pareti di tufo che circondano il fiume Fiora e l’Olpeta nascondono degli eremi scavati nel Medioevo, accessibili solo a chi sa come trovarli…

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La Via Francigena nel Lazio

La via Francigena è l’antico percorso che porta a Roma migliaia di pellegrini ogni anno. Chi la percorre nella sua interezza parte dalla città di Canterbury, chi sceglie solo il tratto italiano parte dal Gran San Bernardo, chi sceglie di percorrere solo il tratto laziale nelle ultime dieci giornate, parte da Acquapendente.

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Civita di Bagnoregio, la città che muore

Civita di Bagnoregio, nota al mondo come “la città che muore”, si erge su di un imponente sperone tufaceo da cui domina la valle dei calanchi

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Il cammino dei due laghi

Camminando sul ciglio del vulcano: il cammino dei due laghi, Bolsena e Mezzano

Un nuovo Cammino nel Lazio. Un circuito dagli incredibili panorami ci porterà in sei giorni a tracciare un percorso intorno al Lago di Bolsena e al Lago di Mezzano, i due laghi vulcanici dell’Alto Lazio.
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Le Rovine di Castro, la città che fu

Visita alle rovine di Castro, antica capitale del ducato rinascimentale rasa al suolo a metà del ‘600. Circondata da vegetazione rigogliosa che custodisce gelosamente le vicende legate alla sua caduta, in cui ci imbatteremo passeggiando tra gli alberi che sorgono su antiche piazze, vie e chiese ormai dimenticate.

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San Lorenzo Nuovo e San Lorenzo Vecchio

In posizione panoramica sul crinale della conca craterica del lago di Bolsena la vita cittadina del borgo settecentesco gravita sulla grande piazza ottagonale al centro dl paese.

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L’incontro tra uomo e natura: l’abbraccio del bosco e il mulino sul torrente

Al confine tra Lazio, Umbria e Toscana, in un luogo circondato dal fresco abbraccio degli alberi, concediamoci un percorso a passo lento per riscoprire il piacere di camminare nel verde e osservare le tracce di una lunga e pacifica convivenza tra uomo e natura.

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Lamone: trekking nella Selva dei Briganti

Trekking di una giornata nell’impenetrabile e affascinante Selva del Lamone. Osserveremo alberi centenari che ci racconteranno il passare dei secoli che ha visto trasformare il terriorio.

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Anello del lago di Bolsena

Tre giorni alla scoperta del Lago di Bolsena sulle orme dei Santi e dei Briganti
Un percorso ad anello che in tre giorni ci porterà a scoprire panorami e scorci del lago vulcanico più grande d’Europa.

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La caldera di Latera, il lago scomparso

Passeggiate alla scoperta della geologia vulcanica di una delle piane più fertili dell’alta Tuscia, la caldera di Latera. Scopriremo angoli di insospettabile bellezza e interesse naturalistico, elementi di archeologia industriale, formazioni dai colori suggestivi e strade dall’inconfondibile odore solforoso.

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Valentano, tra laghi e vulcani

Possiamo passare una mezza giornata a Valentano, visitando il Museo della Preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese, o scendere con un trekking non impegnativo nella caldera di Latera.

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Bisenzio, la città etrusca perduta e il suo colombario

Bisenzio, ci cui si conosce solo il nome latino (Visentium), fu un’antica città che sorgeva sul promontorio di Bisenzio, sulla sponda occidentale del lago.

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Grotte di Castro: Centocamere, Pianezze e il borgo medievale

A pochissimi passi dalla riva del lago di Bolsena, lungo la strada verdeggiante che serpeggia verso Grotte di Castro, si cela una delle più incredibili necropoli etrusche dell’Alta Tuscia. Centocamere il nome dice già molto delle numerose camere sepolcrali intersecate una nell’altra che ci aspettano per questa giornata di esplorazione.

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