Tra le fate del Bosco del Sasseto

Immaginate un bosco di quelli delle favole, dove le piante hanno gli occhi e osservano i visitatori che osano incamminarsi tra i loro tronchi, forse incuriosite dal loro muoversi su due gambe, forse troppo sagge per stupirsi.
Immaginate di essere voi, quei visitatori, di addentrarvi su sentieri tortuosi che zigzagano tra i massi ricoperti di muschi, attraversando la foresta immobile ma non certo silenziosa…
A ogni nostro passo un picchio, una ghiandaia dà l’allarme, e tutti gli innumerevoli abitanti di questa antica foresta si nascondono o si immobilizzano.
 

Cosa hanno da raccontarvi, questi vecchi tronchi nodosi?
Cosa vi sussurrano le fronde che stormiscono mosse da un vento impercettibile?
Certo, al camminatore distratto, potrà forse sembrare di essere in un luogo qualunque… Ma chi sa ancora emozionarsi di fronte alla bellezza sublime della natura, forse riuscirà a cogliere la scintilla di magia che anima questo luogo vetusto…


📅Sab 26 settembre | Prenotazione entro il 25 settembre
📅Gio 1 ottobre | Prenotazione entro il 28 settembre
📅Sab 17 ottobre | Prenotazione entro il 15 ottobre
📅Mer 21 ottobre | Prenotazione entro il 19 ottobre
📅Mer 11 novembre | Prenotazione entro il 9 novembre
📅Dom 22 novembre | Prenotazione entro il 20 novembre
📅Gio 26 novembre | Prenotazione entro il 24 novembre

Mezza giornata; ore 10:00

📍 Torre Alfina | Acquapendente (VT) | informazioni
🚶‍♀️ Gruppi piccolissimi, per tutti

📞  prenota ora chiedi info

📍informativa covid-19

Acquapendente, antico e importante centro di produzione ceramico

Acquapendente non è conosciuto come Deruta o Faenza, eppure in passato è stato un centro di produzone ceramica importantissimo, con numerose fornaci attive dove lavoravano degli artisti abilissimi che non avevano nulla da invidiare a quelli di centri oggi più rinomati.
La nostra produzione “importante” inizia dalla seconda metà del Duecento e dura per tutto il Medioevo e Rinascimento, ma la cosa insolita è che la produzione è ottima anche nel Seicento, a differenza di tanti altri centri.

Questo meraviglioso catino rappresenta un esempio dell’altissima qualità della ceramica trecentesca aquesiana.
E’ una composizione molto originale, raffigura due personaggi riccamente abbigliati – un cavaliere e una dama – incorniciati da elementi vegetali e due animali caratteristici dei bestiari medievali, il serpente e il pavone.
Tra i due un’iscrizione che è stata interpretata come un dialogo:
– Tolle questa frascha p(er) mio amore
– Voleti direto p(er) testo serpente.
Ovvero: – Ho raccolto questo bel fiore per mostrarti il mio amore
– Ok, grazie, però attento che c’è un serpente dietro di te!

Risale alla metà del XIV sec., è stato recuperato nel 1995 durante uno scavo nel chiostro del convento di Sant’Agostino ed è oggi il pezzo forte del Museo della Città – Civico e Diocesano di Acquapendente (che ha i credits anche per la foto) .

Andiamo a vederlo insieme??

Tusciatimes | “Percorsi Etruschi” ASD di Acquapendente, il Comune concede il patrocinio gratuito all’associazione

“Percorsi Etruschi” ASD di Acquapendente, il Comune concede il patrocinio gratuito all’associazione

ACQUAPENDENTE (Viterbo)- Con Delibera di Giunta, il Comune di Acquapendente concede patrocinio gratuito all’Associazione “Percorsi Etruschi” ASD di Acquapendente.
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All’estremo nord del Lazio: Riserva Naturale Monte Rufeno

La riserva naturale Monte Rufeno si estende per 2893 ettari in posizione nord-nordest, interamente nel territorio aquesiano: è un vero polmone verde, con moltissimi ambienti diversi e una biodiversità eccezionale e siti di protezione speciale al suo interno. Una ricca rete di sentieri permette di scoprire questa grande varietà.

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