I cavalli alati di Tarquinia

I cavalli alati di Tarquinia sono una mirabile opera di ceramica etrusca. Decoravano il frontone del tempio grande, l’Ara della Regina, e in origine dovevano trainare una biga 🐎🏛️
Oggi fanno bella mostra di sé in una sala a loro interamente dedicata nel Museo archeologico nazionale di Tarquinia. Ci siete mai andati?
È solo uno degli innumerevoli capolavori conservati all’interno di Palazzo Vitelleschi 🏺

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Visita Tarquinia con le nostre guide!

Giovedì: EcoTour della Laguna! Estate 2021

Vieni a percorrere l’anello della laguna di Orbetello in un modo in cui non l’hai mai fatto… con i monopattini elettrici!! Tutti i giovedì con le guide di Percorsi Etruschi potrai goderti un percorso semplice, divertente e fresco!

Passeggiata in Monopattino che unisce Storia, Paesaggi, Mare
Partendo da Orbetello Scalo, fiancheggiando la Laguna, raggiungeremo il promontorio di Ansedonia per poi inoltrarci nella splendida Riserva di Duna Feniglia: una sottile striscia di sabbia , detta “tombolo”, che collega Ansedonia al Monte Argentario. La riserva naturale è popolata da tanti animali selvatici che si muovono liberi nella maestosa pineta secolare. Non è raro incontrare i daini che pascolano tranquilli all’ombra tra i cespugli, anche se la ricomparsa del lupo li ha resi di nuovo molto “prudenti” e guardinghi.

Martedì e Sabato: Tubing sul Lago di Mezzano! Estate 2021

Il modo migliore di vivere il piccolo lago vulcanico di Mezzano? Con tubes, pagaie e giubbotti salvagente! Un’attività bagnata, divertente e adatta a tutti per scoprire i segreti di questo piccolo gioiello naturale!

Un’escursione acquatica all’interno del piccolissimo lago di Mezzano, utilizzando i TUBES per immergersi nell’ambiente incontaminato del lago. Un’esperienza di gruppo che regala momenti di condivisione e divertimento!

Martedì e Sabato: Bike & Mare in Maremma! Estate 2021

Cosa c’è di meglio di una bella passeggiata in bici sul far della sera per scoprire il Parco della Maremma? Anche quest’estate, dal 19 giugno torna il nostro Bike & Mare al tramonto, tutti i martedì e sabato da Alberese!

Qual è il modo migliore di vivere il Parco della Maremma se non con una pedalata semplice ma ricchissima? Ogni martedì e ogni sabato puoi venire con noi per goderti questa esperienza che farà della tua estate un’avventura indimenticabile!

Domenica: Tramonti Etruschi al Parco di Vulci! Estate 2021

Il Parco di Vulci è un luogo incredibile, dove la Storia e la Natura si fondono creando un’atmosfera unica! La città, una vera megalopoli in epoca etrusca, scoparve lentamente dopo la conquista romana, lasciando al suo posto un ambiente naturale immutato nei secoli. Vieni a scoprire la bellezza della natura, la storia della città e del suo tramonto con un’escursione tra storia e natura al calare del sole! Ogni domenica dal 20 giugno 2021

Ogni domenica con Percorsi Etruschi, a partire dalle 16 ci potremo godere un’escursione nel cuore del parco di Vulci, tra le rovine di quella che fu una delle più importanti città dell’antichità.

Vulci oggi è immersa in un panorama rimasto intatto nei millenni, che potranno essere gustati con un trekking naturalistico e archeologico, mentre il sole tramonta sul decumano massimo… per scoprire le meraviglie di questo parco dove la Storia si mescola alla bellezza della Maremma, e dove la civiltà etrusca sorse nell’VIII sec. AC per poi tramontare dopo la conquista romana.

TOSCANA (GR) – Talamone, un viaggio nel Tempo e nella Natura

Continuiamo a presentarvi gli itinerari, vecchi e nuovi, dove le nostre Guide Ambientali vi accompagneranno appena ci daranno l’ok per ripartire!

TOSCANA (GR) – Talamone, un viaggio nel Tempo e nella Natura

La prima notizie di Talamone, così nota ai turisti oggi nella sua veste di grazioso borgo affacciato sul golfo e sul piccolo porto, risale all’epoca etrusca, quando Tlamu, etruscamente priva della lettera “o”, svettava dalla cima del colle di Talamonaccio, al termine del golfo. Come sempre alla ricerca di posti elevati, gli Etruschi avevano costruito la città alta sul mare, sfruttando il colle e la visibilità che regalava e nello stesso tempo avendo a disposizione, a breve distanza, un’insenatura adatta ad accogliere le navi che erano il mezzo di trasporto più importante dell’economia etrusca.

Tutta la zona di campagna dell’entroterra era un’immensa area agricola produttiva, in particolare votata alla vite e gli Etruschi commerciavano da queste zone soprattutto vino con tutto il resto del mondo antico, apprezzato in modo particolare dai popoli celtici.

I Celti (Keltai per i Greci, cioè “eroi”, perché alti, con capigliature lunghe e fluenti, fisicamente potenti, guerrieri per carattere e cultura) confinavano con il mondo lungo la Pianura Padana, antecedentemente alla prima globalizzazione della storia da parte di Roma. Dall’altura del Talamonaccio , nel 225 a.C., gli Etruschi assistettero sotto di loro ad una delle battaglie più sanguinose della Storia antica: la battaglia di Campo Regio, piana vicina all’attuale Fonteblanda, tra Roma sostenuta da alcune popolazioni italiche ormai inglobate nel futuro Impero e le numerose popolazioni celtiche che volevano riunirsi ai Cartaginesi nella loro visionaria conquista della Dominante. Erano i Taurisci dall’attuale Piemonte, gli Insubri da Mediolanum e dalla riva sinistra del Po, i Lingoni dall’Adriatico, i Senoni dalla Romagna; e poi Leponzi (Ossola), Orobiti (Brianza), Carni (Friuli) e altri ancora…La battaglia fu vinta da Roma, ma non con facilità, e lasciò sul terreno decine di migliaia di morti di entrambi gli schieramenti.

Mentre percorriamo il sentiero che regala affacci straordinari e mozzafiato dalle falesie che caratterizzano questa parte del Parco della Maremma non possiamo fare a meno di sentire l’eco di questo sanguinoso capitolo di Grande Storia Antica, osservando la piana che si apre sotto di noi come un teatro. E dall’altra parte, invece, colori sgargianti in ogni stagione, profumi di macchia mediterranea, panorami a volo d’uccello, sole e mare cristallino a perdita d’occhio…la bellezza straordinaria e protetta dell’Oggi: il Parco della Maremma

Percorsi Etruschi – Emozioni in Natura

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TOSCANA (GR) – La spiaggia che suona

Iniziamo a presentarvi gli itinerari, vecchi e nuovi, dove le nostre Guide Ambientali vi accompagneranno appena ci daranno l’ok per ripartire!

TOSCANA (GR) – La spiaggia che suona

Tutto l’anno, e non solo d’estate, facciamo visita ad una spiaggia magica racchiusa in una baia nascosta, che ti accorgi che esiste solo quando ci arrivi…il sentiero che percorriamo, immerso nella pineta-macchia della Bandita di Scarlino, è una successione di scenografie sul mare cristallino tra Punta Ala e Follonica, sul cui fondale si stagliano lo Scoglio dello Sparviero, l’Isola d’Elba e spesso Montecristo ben visibile. Partiamo dal Puntone di Scarlino, lungo un sentiero sterrato e piano che ci svela, di passo in passo, i segreti della macchia mediterranea frammisti a quelli delle pinete di rimboschimento; nei periodi giusti il sottobosco e i margini del sentiero sono arricchiti anche da una moltitudine di funghi che evidenziano la loro presenza facendo emergere il “cappello” dal terreno: il tappeto sotterraneo delle loro ife ( che erroneamente chiamiamo “radici”) connette il bosco tutto l’anno, ed è presente sempre, anche quando non vediamo la parte aerea dei miceli, per chilometri di estensione, creando quello che è ormai stato battezzato come il www dei boschi ( Wild Wood Web): di queste incredibili connessioni ragioniamo e facciamo esperienza mentre ci avviciniamo alla meta. Solo cinque chilometri, ma ricchissimi di aneddoti e curiosità… come Cala Martina, dalla quale in tempi lontani si imbarcò Garibaldi in fuga dalle guardie pontificie; La cala è caratterizzata da una spiaggia sassosa e da morbidi e spessi cuscini di “matte”, tappeto prezioso formato dalla deposizione delle foglie di Posidonia, le cui foreste tappezzano il fondo marino a poche decine di metri dalla spiaggia dove le coste sono in salute e le proteggono dall’erosione. Pochi chilometri dopo si apre davanti agli occhi la straordinaria candida falce della spiaggia “che suona”, Cala Violina, visibile attraverso i piccoli squarci tra lentischi e rosmarini. Il nome della cala sembra sia riferita al suono che i suoi granelli emettono quando vengono calpestati, per la loro particolare forma dovuta alla natura granitica…ma è straordinaria anche solo l’osservazione dei granelli di cui è composta, che apre al mondo dei colori delle rocce vulcaniche. L’escursione d’estate ci porta a Cala Violina verso l’ora della sera, per un magnifico bagno al tramonto ed una cena seduti sui suoi magici granelli sonori; il rientro al buio, a volte con l’aiuto delle torce, ci regala l’esperienza della vita naturale notturna e dei suoi suoni misteriosi; in tutti gli altri periodi dell’anno camminiamo di giorno, per goderci il pranzo sul granitico bianco arenile.

E’ un’escursione piena di fascino e curiosità, semplice, senza dislivelli ed alla quale possono partecipare proprio tutti

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LAZIO (VT) – LAZIO (RM) PELLEGRINI SULLA VIA FRANCIGENA: I TRATTI PIU’ BELLI DEL LAZIO

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LAZIO (VT) – LAZIO (RM) PELLEGRINI SULLA VIA FRANCIGENA: I TRATTI PIU’ BELLI DEL LAZIO

Daniela e Luca hanno percorso tutta la via Francigena, dal Gran San Bernardo a Minturno, da soli o con i gruppi che nel corso degli anni hanno scelto noi come guide. Il percorso è bello tutto, ma ci sono dei tappe che ci hanno veramente lasciato senza parole, e abbiamo deciso di proporre questi tratti di percorsi di settimana in settimana.

E quindi vi accompagneremo nel fosso delle meraviglie, tra Capranica e Sutri, 12 km immersi in un ambiente selvaggio e genuino – incredibile pensarlo a così poca distanza da Roma – fino alle tombe scavate sull’antica via Cassia; o tra San Lorenzo Nuovo e Bolsena, con i panorami del lago che si affaccia e ci accompagna per tutto il cammino.O anche da Montefiascone alle terme del Bagnaccio, percorrendo un lungo tratto di basolato perfettamente conservato, e perché non da Vetralla a Capranica, in un ambiente bucolico tra noccioleti e boschi? Ci stiamo forse dimenticando della tappa che da Formello arriva a Isola Farnese, attraversando il Parco di Veio?

Venite con noi, date un mozzico a questo lungo cammino: poi l’appetito vien mangiando, chissà che una volta iniziato il percorso non vogliate continuare a camminare…


Percorsi Etruschi – Emozioni in Natura


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LAZIO (VT) CANALE MONTERANO, LA PICCOLA ISLANDA A DUE PASSI DA ROMA

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LAZIO (VT) CANALE MONTERANO, LA PICCOLA ISLANDA A DUE PASSI DA ROMA


Monti della “Tolfa”. Il nome è familiare alla generazione dei sessantottini (ma anche a noi modesti cinquantenni) perché richiama la borsa di gran moda negli anni 60/70 il cui vero nome è “catana” (si proprio come la spada dei Samurai) ed è la “vera” borsa del pastore e del buttero, il cowboy della Maremma. Ricordo benissimo ancora oggi la mia tolfa, ereditata da chissà chi in famiglia, quando ancora si andava a scuola con un libro ed un quaderno e non con una tonnellata di libri come adesso. Anzi, quando ancora si andava a scuola …
Ma veniamo a noi. Proprio li, verso i Monti della Tolfa, a due passi da Roma e ad uno dal lago di Bracciano incontriamo il paese di Canale Monterano e l’omonima riserva regionale; le porte di ingresso ad una delle aree più selvagge del Lazio e d’Italia.


Tra le dolci colline dove pascolano cavalli e vacche maremmane allo stato brado (beate loro), protette dal bosco, si nascondono profonde forre dove fiumi e ruscelli scorrono in un ambiente naturale senza tempo. Ed ancora. Miniere abbandonate ed incredibili solfatare in cui si può osservare “dal vivo” il respiro dell’antico vulcano. E poi, all’improvviso, i meravigliosi resti dell’antica Monterano, talmente fastosa un tempo da poter esibire opere del Bernini e talmente affascinante oggi da essere utilizzata come set cinematografico di moltissimi film.
Inoltrarsi in questi luoghi è davvero come fare un viaggio in un luogo incantato.

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TOSCANA (GR) – PARCO DELLA MAREMMA A PIEDI O IN BICI. PERCORSI TRA MARE E CIELO ALL’UCCELLINA

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TOSCANA (GR) – PARCO DELLA MAREMMA A PIEDI O IN BICI. PERCORSI TRA MARE E CIELO ALL’UCCELLINA


La costa meridionale della Toscana è una grande riserva naturale che va da Principina a Mare, Grosseto fino a Talamone, tra monti dell’Uccellina e il maree. Racchiude al suo interno una incredibile varietà di ambienti naturali che celano un’antica conoscenza con l’uomo. Nei punti più alti sorgono altane d’osservazione e antiche torri che proteggevano la costa, permettendo l’avvistamento di navi nemiche in avvicinamento fin da grandi distanze. Oggi la salita a queste torri ci permette di godere di una vista a volo d’uccello sui boschi sterminati della riserva, fino al mare. Nelle radure pascolano le vacche maremmane, simbolo di questa terra: frugali e imponenti, mansuete e pazienti, resistenti e bellissime.

Le coste selvagge sono spesso raggiungibili solo a piedi, in bici o in barca. Una volta sulla spiaggia, immersi in un panorama mare e cielo, la stanchezza dei tanti km percorsi scivola via. In molti periodi dell’anno le spiegge sono spesso deserte, popolate solo da insolite sculture naturali: relitti di tronchi spiaggiati, lavati dal vento e dal mare e poi abbandonati dai flutti. È proprio grazie alla loro presenza, fondamentale da un punto di vista ecologico, che queste sono tra le le poche spiagge toscane a non essere costantemente erose dalle onde.

I nostri percorsi saranno a piedi, con una traversata lunga e panoramica o sul sentiero delle torri; in bici, per percorsi più lunghi e ricchi di emozioni; da Talamone per un punto di vista insolito… e speriamo presto anche in bici al tramonto, per un ultimo tuffo al mare quando la stagione lo permetterà!

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LAZIO (VT) – LA SELVA DEL LAMONE, IL REGNO DI TIBURZI. TREKKING NELLA FORESTA DEI BRIGANTI

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LAZIO (VT) – LA SELVA DEL LAMONE, IL REGNO DI TIBURZI. TREKKING NELLA FORESTA DEI BRIGANTI

Un tempo il territorio al confine tra Lazio e Toscana doveva essere un’unica fittissima foresta, percorsa da forre profonde e vallate rocciose, rupi altissime e boschi spinosi. L’area tra Farnese e Pitigliano, Manciano e Ischia di Castro ancora oggi mantiene queste caratteristiche e ci fa intuire la difficoltà che dovevano incontrare i viaggiatori inesperti che dovevano percorrere queste vie. Eppure i boschi erano più popolati e conosciuti di oggi: cacciatori, sì, ma anche taglialegna e carbonai, pastori e porcari, butteri e mandriani, eremiti e cercatori d’oro. E poi contrabbandieri, briganti e carabinieri e gendarmi che li inseguivano spesso invano. Le storie di Tiburzi, tra memorabili scontri a fuoco, inganni e travestimenti echeggiano ancora tra gli alberi della Selva del Lamone. Sicuramente ancora oggi le leggende e le storie di fungaroli ed escursionisti incauti che si smarriscono nel folto ancora sono raccontate con fondo di verità.
Cosa rende così “ostile” questa foresta? Forse il sottobosco spinoso, di stracciabraghe e pungitopo, o gli incredibili ammassi di roccia? Forse i sentieri pianeggianti che attraversano aree diverse ma simili tra loro, che fanno perdere facilmente l’orientamento. Forse la presenza di aree impenetrabili, dove si nasconde il gatto selvatico, il tasso, la martora, che osservano senza essere visti. Forse gli inganni che Tiburzi ha teso ai suoi inseguitori ancora hanno effetto su di noi…

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LAZIO (VT) – ANELLO DEI BORGHI DI PIETRA, DA VITORCHIANO ALLE ROVINE DI CORVIANO

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LAZIO (VT) – ANELLO DEI BORGHI DI PIETRA, DA VITORCHIANO ALLE ROVINE DI CORVIANO


Vitorchiano sorge alta su un ripido sperone di peperino, il tufo grigio che caratterizza tutta la zona dei cimini (da Soriano a Viterbo), così simile a quello delle isole del Pacifico che nel 1990 la famiglia Atan venne proprio qui, da Rapa Nui a scolpire un Moai identico ai tradizionali Moai che si trovano sull’Isola di Pasqua. Ad oggi è l’unico Moai “originale” scolpito fuori dall’Isola di Pasqua al mondo.
Ma il peperino è stato utilizzato e trasformato per millenni anche dalle popolazioni locali. Scavato e tagliato in conci, costituisce il materiale di costruzione di innumerevoli borghi – caratteristici per il loro color grigio luminoso. Ma nei tempi più antichi le rocce hanno subito trasformazioni ben diverse. Sono state trasformate in templi o sculture – basta andare a Bomarzo per ammirare la piramide, o le sculture rinascimentali del Sacro Bosco; in altari come i sassi del predicatore che si trovano nella Selva di Malano; tagliati per creare vie cave, tombe o per essere utilizzati come pestarole per l’uva e l’olio; allineati a formare mura megalitiche come quelle sulla vetta del Cimino o scavati per creare un villaggio ipogeo come a Corviano.
Le abitazioni di Corviano dovevano essere una trentina, risalenti a epoche ignote e raggiungibili solo attraverso scalette di legno esterne e mobili. Nel medioevo l’insediamento ebbe nuova vita, alcune vennero rese raggiungibili da scale scavate nella roccia, ingrandite, allargate. Cinque sono ancora visibili in tutta la loro impressionante semplicità. Il panorama è da brivido.
Nel percorso che da Vitorchiano va a Corviano non mancherà l’acqua, i guadi, le cascate: una ricchezza e varietà di ambienti e climi che ripagheranno la lunghezza del percorso.

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TOSCANA (GR)  – ARGENTARIO DA SCOPRIRE. ATTRAVERSANDO LA FENIGLIA FINO ALL’ISOLA CHE NON C’E’ PIU’

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TOSCANA (GR)  – ARGENTARIO DA SCOPRIRE. ATTRAVERSANDO LA FENIGLIA FINO ALL’ISOLA CHE NON C’E’ PIU’

L’Argentario è stato per millenni una delle isole dell’Arcipelago Toscano, finché poco a poco si sono formati due tomboli – due esili strisce di sabbia, che l’hanno collegato alla terraferma. La Giannella, chiusa in tempi recenti (nelle mappe di fine ‘700 è ancora aperta!) e la Feniglia.
Dell’isola il Monte Argentario ha il clima e i panorami. Fu importante nei secoli per il controllo delle rotte tirreniche, non è un caso che a Porto Ercole trovò la morte Caravaggio, in fuga da Napoli dov’era stato condannato per una rissa.
Le dominazioni hanno lasciato importanti testimonianze, come le incredibili fortezze spagnole che proteggono la costa da Porto Ercole a Porto Santo Stefano o le più antiche torri d’avvistamento come quella di Capo d’Uomo.
I nostri trekking ci porteranno a esplorare l’aspetto storico e quello naturalistico dell’isola che non c’è più. Salendo fino al promontorio dove la torre di Capo d’Uomo domina la costa, o percorrendo la duna Feniglia parlando del suo importantissimo ruolo naturale, salendo fino a Forte Filippo, alla fortezza Spagnola o al Pozzarello.

Percorsi Etruschi – Emozioni in Natura

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Camminare nelle vie cave

Intorno Pitigliano, Sorano e Sovana si estende una fitta rete di strade scavate nella roccia a partire dal VIII e VII secolo ac, forse ricalcando percorsi ancora più antichi ⛏️
Le vie, sacre in epoca etrusca, sono poi state usate come vie di comunicazione nei secoli successivi, subendo un lento ma continuo cambiamento. sono diventate più profonde e più larghe, probabilmente anche più fragili. 🐎


Percorrere le vie cave oggi è tutto fuorché un semplice esercizio di trekking 🌱 infatti entrando in queste profonde incisioni ci troveremo catapultati in un’atmosfera senza tempo. Cammineremo nel cuore del tufo, abbracciati dalla terra, in una penombra perenne con la luce del sole filtrata dagli alberi che crescono sopra di noi… i suoni attutiti, le curve improvvise, le pareti allisciate dalle antiche picconate e i gradini scavati da milioni di passi… 🥾
Non si fa fatica a percepire l’antica e mai del tutto dimenticata sacralità di questi luoghi.

La chiesa di San Pancrazio a Montefiascone

Abbiamo una passione particolare per le chiese campestri.
Nelle nostre campagne capita molto spesso di incontrare qualcuno di questi piccoli gioielli, spesso affidati alla custodia popolare. Per vedere l’interno bisogna andare a bussare qualche casa più su… 🔑
Qui siamo a Montefiascone, la chiesina romanica di San Pancrazio. Immersa tra uliveti e vigneti, guarda dall’alto verso il lago di Bolsena che si apre davanti a lei.
Per arrivarci ci sono tanti bei percorsi, dal lago a salire o dal paese a scendete
Quale vi ispira di più?
Tanto o prima o dopo, la salita ci tocca

GO BIRDING! II edizione- Corso specialistico per guide

Andare in giro a osservare gli uccelli, fra mito e realtà

Costo 70€ – 55€ per soci Aigae, Lagap, Confguide Lazio Nord

Capita spesso di essere in giro con un gruppo e qualcosa di grande o piccolo vola attraverso un prato o volteggia sopra un bosco. Noi stessi siamo inconsapevoli di quale specie possa essere, al di la del fatto che si tratti di un uccello. Una guida ambientale, ovviamente, non può essere esperta di tutto ma può rappresentare un valore aggiunto saper dare un nome ad un pennuto che, per le sue dimensioni e comportamenti,  attira l’attenzione di chi stiamo accompagnando. Anche saper dire qualcosa sulla biologia degli uccelli e sfatare qualche luogo comune ci può dare una marcia in più.

Se, per esempio, siamo in escursione lungo un fiume e si invola un airone cenerino oppure siamo in una pianura e compare, a pochi metri, l’albanella minore non è molto “produttivo” rimanere indifferenti e rimandare l’identificazione. Poche guide si rendono conto che non è poi così difficile fare “bella figura” con gli uccelli, anche con specie più piccole le quali hanno comportamenti singolari che le distinguono all’interno del vasto, e apparentemente complesso, mondo dell’avifauna. E’ il caso dei rampichini che “scalano” i tronchi o dei prispoloni che si gettano a paracadute dalle cime degli alberi. 

Insomma, non è necessario arrivare a livelli da specialista, come riconoscere qualcosa di piccolo, schivo ed elusivo dalla forma e colore del sopracciglio. Si possono però fare proprie nozioni e tecniche di base che ci aiutano e completano nel lavoro di guida ambientale. 

Altra considerazione da fare è che, una volta capaci di riconoscere le specie che più suscitano l’interesse del cittadino comune, si possono organizzare eventi di birdwatching andando a colpo sicuro visto che la presenza di un certo tipo di avifauna è quasi garantita in determinati ambienti e determinate stagioni. Ovviamente non si tratta solo di dare dei nomi alle specie ma anche saper parlare di nidificazione, svernamento, migrazioni, voli, comportamenti ecc.

Lezioni introduttive

Il seminario prevede due parti, una più teorica e una più pratica.

12 febbraio – lezione introduttiva teorica, 17:00 / 19.00

Nella parte teorica saranno affrontati i seguenti argomenti:

  • come sono fatti gli uccelli
  • perché loro volano e noi no
  • Europa-Africa anda e rianda
  • keywords del birdwatcher
  • binocoli e cannocchiali
  • conoscere gli uccelli riempie le tasche?
  • quando e dove cercarli
  • forme, colori, comportamenti e altri caratteri identificativi

19 febbraio – lezione introduttiva pratica

Nella parte pratica i partecipanti saranno coinvolti in attività di identificazione e riconoscimento dei principali gruppi simulando tipiche situazioni, legate alle stagioni e agli habitat, in cui gli uccelli manifestano la loro presenza. Saranno dati anche consigli su come e quando organizzare eventi di birdwatching. 

LEZIONI DI APPROFONDIMENTO

26 febbraio e 5 marzo

Per ogni stagione, ambiente ed area geografica saranno presentate le specie o gruppi di specie che si possono incontrare e saranno discusse le caratteristiche e i comportamenti su cui ci si deve basare per la loro identificazione sul campo. E’ prevista anche una parte dedicata agli uccelli che vivono negli ambienti urbani.

Parleremo anche delle specie che più attirano l’interesse del potenziale cliente (italiano o straniero) con un’attenzione particolare al codice etico che il birdwatcher deve seguire per il rispetto delle specie stesse.

Un capitolo sarà dedicato ai canti e richiami visti dal punto di vista biologico ed etologico; per vari tipi di paesaggi ed ecosistemi si potrà comporre il puzzle dei suoni che normalmente si ascoltano in escursione. 

USCITE SUL CAMPO (FACOLTATIVE, COSTO 20€ L’UNA)

Sono previste anche esperienze in natura grazie alle quali si possono mettere in pratica i concetti discussi nella parte online. Le uscite di un’intera giornata avverranno nel Parco Regionale del Lago Trasimeno, nella Riserva Naturale Lago di Montepulciano e nella Riserva Naturale Diaccia Botrona. Si consiglia, per chi lo possiede, di portare il binocolo. Il docente metterà a disposizione del gruppo un cannocchiale.

Info segreteria: [email protected] | 320 3149587
Contatti docente: +39 338 383 3014

GO BIRDING! Andare in giro a osservare gli uccelli, fra mito e realtà

Corso specialistico dedicato alle Guide Ambientali

Costo 70€ – 55€ per soci Aigae, Lagap, Confguide Lazio Nord

Capita spesso di essere in giro con un gruppo e qualcosa di grande o piccolo vola attraverso un prato o volteggia sopra un bosco. Noi stessi siamo inconsapevoli di quale specie possa essere, al di la del fatto che si tratti di un uccello. Una guida ambientale, ovviamente, non può essere esperta di tutto ma può rappresentare un valore aggiunto saper dare un nome ad un pennuto che, per le sue dimensioni e comportamenti,  attira l’attenzione di chi stiamo accompagnando. Anche saper dire qualcosa sulla biologia degli uccelli e sfatare qualche luogo comune ci può dare una marcia in più.

Se, per esempio, siamo in escursione lungo un fiume e si invola un airone cenerino oppure siamo in una pianura e compare, a pochi metri, l’albanella minore non è molto “produttivo” rimanere indifferenti e rimandare l’identificazione. Poche guide si rendono conto che non è poi così difficile fare “bella figura” con gli uccelli, anche con specie più piccole le quali hanno comportamenti singolari che le distinguono all’interno del vasto, e apparentemente complesso, mondo dell’avifauna. E’ il caso dei rampichini che “scalano” i tronchi o dei prispoloni che si gettano a paracadute dalle cime degli alberi. 

Insomma, non è necessario arrivare a livelli da specialista, come riconoscere qualcosa di piccolo, schivo ed elusivo dalla forma e colore del sopracciglio. Si possono però fare proprie nozioni e tecniche di base che ci aiutano e completano nel lavoro di guida ambientale. 

Altra considerazione da fare è che, una volta capaci di riconoscere le specie che più suscitano l’interesse del cittadino comune, si possono organizzare eventi di birdwatching andando a colpo sicuro visto che la presenza di un certo tipo di avifauna è quasi garantita in determinati ambienti e determinate stagioni. Ovviamente non si tratta solo di dare dei nomi alle specie ma anche saper parlare di nidificazione, svernamento, migrazioni, voli, comportamenti ecc.

Lezioni introduttive

Il seminario prevede due parti, una più teorica e una più pratica.

15 gennaio – lezione introduttiva teorica, 17:00 / 19.00

Nella parte teorica saranno affrontati i seguenti argomenti:

  • come sono fatti gli uccelli
  • perché loro volano e noi no
  • Europa-Africa anda e rianda
  • keywords del birdwatcher
  • binocoli e cannocchiali
  • conoscere gli uccelli riempie le tasche?
  • quando e dove cercarli
  • forme, colori, comportamenti e altri caratteri identificativi

22 gennaio – lezione introduttiva pratica

Nella parte pratica i partecipanti saranno coinvolti in attività di identificazione e riconoscimento dei principali gruppi simulando tipiche situazioni, legate alle stagioni e agli habitat, in cui gli uccelli manifestano la loro presenza. Saranno dati anche consigli su come e quando organizzare eventi di birdwatching. 

Lezioni di approfondimento

29 gennaio e 5 febbraio

Per ogni stagione, ambiente ed area geografica saranno presentate le specie o gruppi di specie che si possono incontrare e saranno discusse le caratteristiche e i comportamenti su cui ci si deve basare per la loro identificazione sul campo. E’ prevista anche una parte dedicata agli uccelli che vivono negli ambienti urbani.

Parleremo anche delle specie che più attirano l’interesse del potenziale cliente (italiano o straniero) con un’attenzione particolare al codice etico che il birdwatcher deve seguire per il rispetto delle specie stesse.

Un capitolo sarà dedicato ai canti e richiami visti dal punto di vista biologico ed etologico; per vari tipi di paesaggi ed ecosistemi si potrà comporre il puzzle dei suoni che normalmente si ascoltano in escursione. 

Uscite sul campo (facoltative, costo 20€ l’una)

Sono previste anche esperienze in natura grazie alle quali si possono mettere in pratica i concetti discussi nella parte online. Le uscite di un’intera giornata avverranno nel Parco Regionale del Lago Trasimeno, nella Riserva Naturale Lago di Montepulciano e nella Riserva Naturale Diaccia Botrona. Si consiglia, per chi lo possiede, di portare il binocolo. Il docente metterà a disposizione del gruppo un cannocchiale.

Info segreteria: [email protected] | 320 3149587
Contatti docente: +39 338 383 3014

Go birding! Perché osservare gli uccelli in natura

Sarà capitato a tutti di vedere qualcosa di grande o piccolo che ci vola di fronte, che galleggia sui bordi di un lago o che se ne sta appollaiato su un ramo di un albero.  Pochi manifestano  la curiosità di capire di cosa si tratta.  Sarà un piccione, un’aquila o un’anatra?!  Normalmente siamo superficiali e non cogliamo i dettagli delle forme e dei colori quindi ciò che ci rimane è solo la visione di una sagoma. Facilmente ciò che immaginiamo non corrisponde poi alla realtà; gli aironi vengono scambiati per cicogne, i cormorani per oche e tutto ciò che è piccolo e dotato di penne viene genericamente definito “passero”. 

Insomma, il mondo degli uccelli non desta particolare interesse e attenzione. La cosa strana è che gli uccelli non sono difficili da trovare, anzi vivono ovunque e sono molto meno schivi e diffidenti di altri animali che attirano di più, come il lupo, la volpe, l’istrice ecc.. Sono inoltre più colorati e, sebbene sembrano fatti tutti alla stessa maniera, differiscono molto fra specie e specie nella forma del becco, delle zampe e nel piumaggio. Gli uccelli poi volano con eleganza e anche con potenza e sono capaci di compiere vere evoluzioni nel cielo.  

L’hobby di osservare gli uccelli selvatici viene chiamato, con termini anglosassoni,  birdwatching o birding; è innanzitutto una scusa per stare all’aria aperta e godere di momenti rilassanti nell’ambiente naturale. Imparare a riconoscere le specie è una diretta conseguenza di questo, se ci si muove con curiosità e attenzione, in maniera regolare, e si è dotati degli strumenti  giusti.  

Se sei un amante della natura e vuoi avvicinarti a questo mondo, non devi fare altro che partecipare all’evento il quale avrà una parte più nozionistica e una più pratica. Si parlerà dei seguenti argomenti:

  • – come sono fatti gli uccelli
  • – perché loro volano e noi no
  • – Europa-Africa anda e rianda
  • – keywords del birdwatcher
  • – binocoli e cannocchiali
  • – quando e dove cercarli
  • – forme, colori, comportamenti e altri caratteri identificativi

Nella parte pratica i partecipanti saranno coinvolti in attività di identificazione e riconoscimento dei principali gruppi simulando tipiche situazioni, legate alle stagioni e agli habitat, in cui gli uccelli manifestano la loro presenza.

Lezioni di approfondimento

Per ogni stagione, ambiente ed area geografica saranno presentate le specie o gruppi di specie che si possono incontrare e saranno discusse le caratteristiche e i comportamenti su cui ci si deve basare per la loro identificazione sul campo. E’ prevista anche una parte dedicata agli uccelli che vivono negli ambienti urbani.

Parleremo anche delle specie più rare e localizzate con un’attenzione particolare al codice etico che il birdwatcher deve seguire per il rispetto delle specie stesse.  

Un capitolo sarà dedicato ai canti e richiami visti dal punto di vista biologico ed etologico; per vari tipi di paesaggi ed ecosistemi si potrà comporre il puzzle dei suoni che normalmente si ascoltano in escursione. 

Uscite sul campo (20€ l’una, facoltative)

Sono previste anche uscite in natura con il docente per mettere in pratica quanto insegnato nel corso online. Le uscite avverranno nel Parco Regionale del Lago Trasimeno, nella Riserva Naturale Lago di Montepulciano e nella Riserva Naturale Diaccia Botrona. E’ consigliato l’uso del binocolo nel corso delle uscite. Il docente metterà a disposizione del gruppo un cannocchiale.

Info segreteria: [email protected] | 320 3149587
Contatti docente: +39 338 383 3014

Escursioni, escursioni… e a Natale?

Buon pomeriggio!
Stiamo aspettando il nuovo DPCM prima di confermare le escursioni del periodo natalizio: saranno presto online su telegram, sito e facebook 🤞

Intanto vi segnalo che purtroppo il broadcast di WhatsApp ha problemi per aggiornamenti della privacy e gran parte dei messaggi non arriva più.
Per questo vi invito a scaricare Telegram e iscrivervi al canale Percorsi Etruschi ( t.me/percorsietruschi ) o mandarci il vostro indirizzo email per essere aggiunti alla mailing list che invieremo settimanalmente… occhio, che spesso le email vanno nelle cartelle “promozioni” o “offerte” 😅

🍂☀️Per finire vi segnaliamo che domani 19 dicembre c’è ancora posto ed è ancora possibile prenotarsi all’escursione di mezza giornata alla Faggeta Vetusta del Monte Cimino , 15€ o gratuita per i nuovi soci (tessera Percorsi ASD affiliata UISP valida 1 anno, 10€)

🌊🌱 Domenica 20 dicembre saremo al Lago di Mezzano, con un trekking che è una novità assoluta! Un anello semplice ma ricchissimo: natura, preistoria e storia recente, 15€ per tutti. Imperdibile.

Su Facebook ( www.facebook.com/percorsietruschi ) trovate qualche foto scattata in questi giorni, fatevi invogliare!

E’ ancora possibile ancora prenotare 😉 320 3149587 / [email protected]

Escursioni di Natale 20/21

💡 Ci avete chiamato e scritto in diversi, e la risposta è SI’ durante il periodo delle vacanze di natale faremo escursioni!

🍂
Ovviamente continueremo sempre a tenere conto di tante cose:

🐾 piccoli gruppi, una quindicina di persone
🍃 percorsi ariosi, boscosi dove possiamo camminare in sicurezza a debita distanza uno dall’altro
🏹 sempre attenzione ad evitare le zone e i giorni di caccia
🎡 se i parchi archeologici saranno ancora interdetti andremo in aree archeologiche non sottoposte alle chiusure del MIBACT
☀️ ci sposteremo tra le regioni in base alle nuove regole del DPCM
✏️ il calendario potrà subire modifiche per adattarsi a tutte le regole scritte sopra!

A presto con le prossime date. E ricordate…
🎄 potrete come sempre regalare una delle nostre attività!

Campagna soci 2021 -10 escursioni gratuite a dicembre e gnnaio

Come ogni anno torna la nostra campagna di tesseramento soci!
10 escursioni gratuite a partire da domenica 29 novembre

Come ogni anno tornano le escursioni gratuite per i soci che rinnoveranno l’iscrizione alla nostra associazione Percorsi ASD e per i nuovi tesserati.

Percorsi è un’associazione sportivo dilettantistica attiva in Tuscia e Maremma con il marchio Percorsi Etruschi e in Val d’Aosta con Percorsi Alpini.

Associarsi significa poter essere parte di una realtà ricca e diversificata, che propone iniziative lungo tutto l’arco dell’anno.
Significa far parte di un gruppo che condivide le tue stesse passioni. Significa avere una garanzia di qualità, con guide qualificate ed esperte che ti accompagneranno con la stessa competenza e amicizia lungo qualunque percorso tu scelga di seguire. E potrai proporre tu stesso, mettere la tua esperienza e le tue conoscenze a disposizione degli altri soci!

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Zona gialla, arancio o rossa?

Aggiornamento, visto che in molti ci state domandando se le escursioni del weekend sono confermate o meno. Dipende, di settimana in settimana, dal nostro colore

🧡 zona arancio o zona gialla? 💛
In realtà ancora non sappiamo in quale area verranno inseriti Lazio, Toscana e Umbria

🟡 Finché saremo nella zona gialla 💛 le escursioni saranno consentite! Potremo inoltre spostarci tra una regione gialla e l’altra per svolgere le attività.
Nel dettaglio:
🟡 Ci si può spostare per svolgere attività o usufruire dei servizi non sospesi (art. 1 comma 3)
🟡 è consentito svolgere attività sportiva o motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici purché nel rispetto della distanza di sicurezza (art. 1, comma 9 lett.d)

🔶 Se invece una delle tre regioni entrerà nella zona arancione 🧡 (o rossa) per almeno due settimane dovremo rispettare delle norme più restrittive, senza poter uscire dal nostro comune di residenza. 🔶

⚠️⚠️⚠️
I dati usciranno di settimana in settimana e saranno validi per i successivi 7 giorni.. complicato pianificare ma non impossibile!!!

💚 Di settimana in settimana valuteremo se le escursioni saranno permesse e decideremo se effettuarle… ma non ci fermeremo! 🍃
Cerchiamo e cercate di uscire ogni volta che è possibile … finché ancora è possibile! Ricarichiamo le batterie prima dell’inverno🔋
💚 Perché la salute è anche quella psicologica, e camminare in natura comporta veramente tanti benefici: aumenta le endorfine, aiuta il pensiero razionale, migliora l’umore e riduce lo stress…
Insomma, FA BENE!! 🌿Approfittiamone finché (se) si può 💚

Tre giorni sull’isola del Giglio

Tre giorni per scoprire tutte le facce dell’Isola del Giglio. Un gruppo fantastico e variegato: dai 10 ai 75 anni, da Umbria, Toscana, Emilia Romagna, Lazio e Liguria e tre guide che non sono stare a guardare nemmeno quando si è trattato di testarela temperatura dell’acqua

(gelida, ma bellissima!!!) per l’ultimo bagno della stagione – per ora

Primo giorno dal Castello alla spiaggia del Campese e al faraglione; un bagno di sole, granito e mare! C’era chi sognava i Caraibi… tsk!!

Secondo giorno dal Castello al faro di Capelrosso, passando da Poggio della Pagana e Castellucci con un’atmosfera da brughiera… ma poi il cielo si è aperto e ci siamo abbronzati! Il bagno dalla scogliera non poteva mancare, dopo tanti km in cui il mare ci invitava da lontano…

Terzo giorno, abbiamo lasciato buona parte del vento sull’altro lato dell’isola, e siamo scesi tra le vigne dal versante del porto. Arenella, Cannelle e Caldane: però stavolta solo i piedi abbiamo messo a bagno

Ha iniziato a piovere, ma solo quando ormai eravamo tutti sul traghetto pronti a partire, e lasciare un pezzo di cuore su quest’isola incredibile.

Palazzo Farnese a Caprarola: il pentagono e la forza

A proposito di geometrie sacre.Palazzo Farnese di Caprarola è un palazzo pentagonale, in cui è inscritto un cortile circolare.

Nasce per essere una fortezza e viene trasformato in dimora del Gran Cardinale Alessandro Farnese, nipote di Papa Paolo III.Il Cerchio rappresenta la perfezione, la compiutezza, l’unione, in una parola: Dio.

Invece la forma pentagonale è il simbolo geometrico che nella Cabala è associata al quinto sephirah, Geburah, la cui traduzione è “Forza” o “Giustizia”.Nel mondo pagano greco e romano, ogni altare dedicato al dio della guerra doveva essere di forma pentagonale per incanalare meglio la sua forza.

Nel mondo cristiano questa asssociazione rimane, e la forma pentagonale è spesso utilizzata nelle fortezze rinascimentali. Il satanismo in tutto questo non c’entra assolutamente niente, e lo stesso discorso si potrebbe fare con un grande quantità di simboli oggi così poco compresi dai ricercatori delle teorie del complotto.

Comunque per rimanere sull’associazione Pentagono – Forza non dobbiamo andare troppo indietro nel tempo, basta pensare all’edificio sede del quartier generale del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d’America.

Originariamente pubblicato sulla pagina Cripto

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Visita Caprarola con le nostre guide!