18 feb 2022 – 20 feb 2022 | Le Vie dei Canti | Bolsena, il Canto del Lago

Tre giorni per scoprire città etrusche e romane, borghi paleocristiani, paesi ‘trasferiti’ dalle loro antiche sedi, chiese dimenticate immerse nell’atmosfera romantica del lago di Bolsena, il lago sacro. In questo luogo le divinità parlavano ai popoli etruschi che vi si riunivano per festeggiarle. Percorriamo la via Francigena scoprendo panorami invisibili a chi viaggia in auto.

Ve 18: Da San Lorenzo Nuovo a Bolsena
15 Km – 5h   
Lungo la via Francigena dalla nuova città di San Lorenzo, trasferita dalla sua antica sede sulle sponde del lago, ci incamminiamo in un bosco e poi lungo una strada sterrata che con morbidi saliscendi svelerà un panorama dominato dal lago di Bolsena. Arrivati nel borgo che dà il nome al lago, ascoltiamo le vicende della Vergine Martire Santa Cristina e di come l’antichissima devozione sia l’erede del culto ancestrale quello della Grande Dea Madre.

Sa 19:  Da Montefiascone a Bolsena lungo la via Francigena
20 Km – 7 h       
Dal punto più alto della conca lacustre, sulla cima della Torre del Pellegrino, ammiriamo il panorama con le isole, il mare in lontananza, i vigneti … ci incamminiamo verso Bolsena, percorrendo in senso inverso la via Francigena. Nel parco del Turona ciriposiamo al gorgogliare del ruscello, sotto un antico tempio etrusco, e poi, una lenta discesa ci porta sulle sponde del lago e poi a Bolsena

Do 20: Grotte di Castro, l’antica città etrusca e le sue necropoli                                                             
10 Km – 5 h              
Il nome etrusco di questo borgo è ancora sconosciuto ma certa è la sua importanza di terra di confine. Le grandi necropoli, popolate da tombe diverse tra loro, raccontano di una cittadina vivace, popolata e colta. Il museo, con i suoi ricchi corredi, ci permette di raccontare di due amanti fuggitivi..

LE VIE DEI CANTI
I viaggi a piedi di TRA TERRA E CIELO
Via di Chiatri 865/C
55054 – Bozzano (LU)
TEL 379-1227725 – CELL 331-9165832
E-MAIL [email protected]

Campagna soci 2022 – 6 escursioni gratuite a gennaio e febbraio

Come ogni anno torna la nostra campagna di tesseramento soci!
10 escursioni gratuite a partire da mercoledì 5 gennaio

Come ogni anno tornano le escursioni gratuite per i soci che rinnoveranno l’iscrizione alla nostra associazione Percorsi ASD e per i nuovi tesserati.

Percorsi è un’associazione sportivo dilettantistica attiva in Tuscia e Maremma con il marchio Percorsi Etruschi e in Val d’Aosta con Percorsi Alpini.

Associarsi significa poter essere parte di una realtà ricca e diversificata, che propone iniziative lungo tutto l’arco dell’anno.
Significa far parte di un gruppo che condivide le tue stesse passioni. Significa avere una garanzia di qualità, con guide qualificate ed esperte che ti accompagneranno con la stessa competenza e amicizia lungo qualunque percorso tu scelga di seguire. E potrai proporre tu stesso, mettere la tua esperienza e le tue conoscenze a disposizione degli altri soci!

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GO BIRDING! III edizione- Corso specialistico per guide

Andare in giro a osservare gli uccelli, fra mito e realtà

Costo 70€ – 55€ per soci Assoguide, Aigae, Lagap, Agae, Confguide Lazio Nord


Capita spesso di essere in giro con un gruppo e qualcosa di grande o piccolo vola attraverso un prato o volteggia sopra un bosco. Noi stessi siamo inconsapevoli di quale specie possa essere, al di la del fatto che si tratti di un uccello. Una guida ambientale, ovviamente, non può essere esperta di tutto ma può rappresentare un valore aggiunto saper dare un nome ad un pennuto che, per le sue dimensioni e comportamenti,  attira l’attenzione di chi stiamo accompagnando. Anche saper dire qualcosa sulla biologia degli uccelli e sfatare qualche luogo comune ci può dare una marcia in più.

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Weekend non Weekend: 10-11-12 dicembre 2021

Weekend non weekend
Boschi sacri e incantati

Sia se stai pianificando un weekend lungo; ma anche corto; ma anche un giorno solo… Questo è il programma che fa per te!

Mer 8: Mi ritrovai in una selva oscura
Escursione nella Selva del Lamone, ciò che rimane dell’immensa foresta che separava il Patrimonio di San Pietro dal Granducato di Toscana, popolata un tempo solo da briganti, cacciatori, carbonai e oggi solo dai selvatici che trovano sicuro rifugio tra le fronde intrecciate e grovigli inestricabili
Dalle 10.00 alle 16.00
15€

Ven 10: Il bosco delle fate solo per noi
Escursione semplice sui sentieri del Bosco del Sasseto, monumento naturale ricco di magia e poesia, in uno dei giorni di chiusura al pubblico.
Dalle 10.00 alle 12.30 o Dalle 14.00 alle 16.30,
15€ incluso biglietto di ingresso [necessario green pass]

Sab 11: La piramide e altri segreti di Bomarzo
Trekking di circa 10 km nei boschi che abbracciano Bomarzo e che celano lungo i sentieri manufatti di epoca remota. Vie cave e case grotta, necropoli e la celebre piramide etrusca, un intrigante monolite avvolto nel mistero
Dalle 10.00 alle 16.00
15€

Dom 12: Tra i mostri del Sacro Bosco
Visita guidata al Parco dei Mostri di Bomarzo, dove nel 1500 il Principe Vicino Orsini creò un percorso ermetico che legava arte, religione, storia e propaganga. Una lettura delle gigantesche sculture che non vi lascerà indifferenti!
Dalle 10.00 alle 12.30
21€ incluso biglietto di ingresso [necessario green pass]

🚶‍ Gruppi piccolissimi, prenotazione obbligatoria 2 giorni prima dell’evento
⚖️ Obbligatorio portare una mascherina
📞 Ricordate: potete prenotare o chiedere info senza impegno – Percorsi Etruschi 320 3149587 / 327 4570748 / [email protected]
🌳 L’attività sarà condotta da una Guida Turistica Abilitata e Guida Ambientale Escursionistica L.4 / 2013 associata ad Assoguide

Percorsi d’Argento per l’Immacolata

IL PONTE NASCOSTO: Anche se quest anno l’Immacolata cade di mercoledì, puoi crearti il tuo personale “ponte dell’8 dicembre” approfittando della nostra programmazione Natura & Salute al 100%: scegli le escursioni e abbinale ad una delle strutture che ti consigliamo!

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Newsletter del 15-11-2021

L’autunno è più magico se lo passi in natura!

Logo

C’è chi lo chiama foliage… noi lo chiamiamo autunno! Ci piacciono i colori delle foglie, ma anche quelli del cielo e dei campi arati, i profumi sprigionati dal bosco e quelli delle caldarroste, il sapore dei corbezzoli maturi e dell’olio nuovo

il modo migliore per goderci questa stagione incredibilie è con le nostre camminate tra storia e natura, tra boschi e vie cave, sulle isole, nelle riserve naturali…

Ecco i programmi dei prossimi giorni!

E ricorda che per ricevere in anteprima il programma sempre aggiornato delle nostre escursioni puoi iscriverti alla lista di Whatsapp o al canale Telegram!

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Su Tuscany People: Escursione notturna nelle Vie Cave etrusche

apparso nell’articolo HOTEL DELLA FORTEZZA A SORANO: ESPERIENZA TOTALIZZANTE TRA MERAVIGLIA E AVVENTURA

Escursione notturna nelle Vie Cave etrusche

Ma ecco che per noi si approssima già una nuova avventura: l’attraversamento notturno delle affascinanti Vie Cave etrusche. La brava ed esperta Elena – che collabora con l’Hotel della Fortezza da molto tempo – ci fa da guida.

Siamo una decina, tutti muniti di potenti torce da testa. Partiamo dalla piazzetta Cairoli e scendiamo giù in paese fino ad attraversare la bella Porta dei Merli. È venuta qualche goccia di pioggia ma nessuno si è scoraggiato: il peggio è passato. Attraversiamo il torrente Lente, tributario del Fiora, quindi risaliamo su per queste pazzesche vie scavate nel tufo dagli etruschi, a partire dall’VIII secolo a.C., per collegare la parte bassa alla parte alta della vallata, finché non arriviamo a San Rocco, un’antica necropoli ancora visibile di giorno. Incredibile pensare che fino agli anni ’40 del secolo scorso la via cava che abbiamo appena attraversato era l’unica strada che collegava Sorano a Sovana. Ma anche questa nostra avventura sarà oggetto di un apposito articolo di approfondimento.

Escursione notturna nelle Vie Cave intorno a Sorano, Toscana

I cavalli alati di Tarquinia

I cavalli alati di Tarquinia sono una mirabile opera di ceramica etrusca. Decoravano il frontone del tempio grande, l’Ara della Regina, e in origine dovevano trainare una biga 🐎🏛️
Oggi fanno bella mostra di sé in una sala a loro interamente dedicata nel Museo archeologico nazionale di Tarquinia. Ci siete mai andati?
È solo uno degli innumerevoli capolavori conservati all’interno di Palazzo Vitelleschi 🏺

Leggi tutte le altre storie
Visita Tarquinia con le nostre guide!

Lunedì: Serata a Porto Ercole! Estate 2021

Escursione in Monopattino per scoprire la magia di Porto Ercole senza l’ansia del traffico e del parcheggio

Dopo aver parcheggiato le macchine all’ombra nei posti a noi riservati partiremo con i monopattini elettrici alla scoperta del Gioiello dell’Argentario.

L’uso del monopattino elettrico ci permetterà di evitare l’intenso traffico estivo e di godere di una visita rilassante e fresca.

Percorreremo la pista ciclabile che ci porterà in vista di Forte Filippo, il primo che incontreremo dei 4 forti costruiti dagli spagnoli a guardia del promontorio e dell’antico Borgo Marinaro contro gli attacchi dei pirati e dei corsari. Tra le possenti mura dei Forti ancora riecheggia la leggenda del tremendo Kair-El-Din, detto il Barbarossa, corsaro del Sultano Solimano II° il Magnifico.

Proseguiremo fino alla Rocca, che sovrasta il paese, per ammirare lo splendido panorama sulla Feniglia e sulla costa da una parte e sulle prime propaggini rocciose del promontorio con l’Isolotto in primo piano dall’altra.

Questa è la vera cartolina dell’Argentario!

A seguire, in discesa, ci immergeremo nel Borgo Antico e poi giù fino al porto tra i negozietti e lo “struscio” serale. Il posto perfetto, se vorremo, per un gelato od un aperitivo.

Per le regole del codice della strada sull’utilizzo dei Monopattini, l’escursione è riservata agli over 14. I minori dovranno obbligatoriamente indossare il casco.

L’attrezzatura sarà fornita dall’organizzazione

Prenota ora! i posti sono limitati

  • appuntamento ore 17.30 a Porto Ercole
  • prenotazioni via whatsapp al 327 4570748 o 320 3149587 o via email su [email protected] indicando nome, n. telefono e n. partecipanti

Venerdì: FiorAvventura e Pizza! Estate 2021

Un venerdì insolito per scoprire la bellezza del fiume Fiora, viverlo con rispetto e… mangiare una gustosa pizza alla brace cotta al momento!

Alla scoperta del fiume Fiora, uno dei più puliti d’Italia e fiume sacro degli Etruschi: una fresca avventura per tutta la famiglia nel canyon scavato dall’acqua!

Un’esperienza unica della Maremma, che non è solo distese di campagna tranquilla e mare strepitoso, ma anche straordinarie forre profonde decine di metri sul fondo delle quali scorrono i fiumi, di cui è ricchissimo il territorio anche se non si vedono. Un’avventura a contatto con l’acqua, per la quale non serve saper nuotare ne avere esperienza particolare: sarà una sorpresa godersi le acque dolci e la freschezza di questi ambienti naturali ancora conservati grazie alla bassissima densità abitativa ed alla presenza di territori agricoli e non urbanizzati.

Noi avremo a disposizione un tratto di fiume “privato”, all’interno del confine di una grande azienda agricola locale , che al termine ci preparerà al momento sul posto una magnifica pizza alla brace ( la “pizza che non c’era”!), che potremo gustare sotto il patio della struttura accompagnata da bevande.

Prenota ora! i posti sono limitati

  • Località di partenza: Loc Ponte San Pietro (VT)
  • Tutti i venerdì mattina e pomeriggio , 9.30 e 15.30
  • Durata: 5 ore circa (compreso pizza)
  • Tariffa adulti (13 – 99 anni): € 40,00 compresa attrezzatura necessaria e pizza+bevande al termine; 20€ bimbi 9-12 anni
  • Include: Guida Ambientale, attrezzatura di sicurezza, pizza alla brace e bevande al termine
  • indispensabile avere con sè: Abbigliamento e calzature sportive per l’avvicinamento e per dopo il bagno. Per stare nel fiume: costume, maglietta che si può bagnare, scarpe chiuse ( da scoglio o da ginnastica) crema solare, cappello,
  • prenotazioni via whatsapp al 327 4570748 o 320 3149587 o via email su [email protected] indicando nome, n. telefono e n. partecipanti
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Giovedì: EcoTour della Laguna! Estate 2021

Vieni a percorrere l’anello della laguna di Orbetello in un modo in cui non l’hai mai fatto… con i monopattini elettrici!! Tutti i giovedì con le guide di Percorsi Etruschi potrai goderti un percorso semplice, divertente e fresco!

Passeggiata in Monopattino che unisce Storia, Paesaggi, Mare
Partendo da Orbetello Scalo, fiancheggiando la Laguna, raggiungeremo il promontorio di Ansedonia per poi inoltrarci nella splendida Riserva di Duna Feniglia: una sottile striscia di sabbia , detta “tombolo”, che collega Ansedonia al Monte Argentario. La riserva naturale è popolata da tanti animali selvatici che si muovono liberi nella maestosa pineta secolare. Non è raro incontrare i daini che pascolano tranquilli all’ombra tra i cespugli, anche se la ricomparsa del lupo li ha resi di nuovo molto “prudenti” e guardinghi.

Martedì e Sabato: Tubing sul Lago di Mezzano! Estate 2021

Il modo migliore di vivere il piccolo lago vulcanico di Mezzano? Con tubes, pagaie e giubbotti salvagente! Un’attività bagnata, divertente e adatta a tutti per scoprire i segreti di questo piccolo gioiello naturale!

Un’escursione acquatica all’interno del piccolissimo lago di Mezzano, utilizzando i TUBES per immergersi nell’ambiente incontaminato del lago. Un’esperienza di gruppo che regala momenti di condivisione e divertimento!

Martedì e Sabato: Bike & Mare in Maremma! Estate 2021

Cosa c’è di meglio di una bella passeggiata in bici sul far della sera per scoprire il Parco della Maremma? Anche quest’estate, dal 19 giugno torna il nostro Bike & Mare al tramonto, tutti i martedì e sabato da Alberese!

Qual è il modo migliore di vivere il Parco della Maremma se non con una pedalata semplice ma ricchissima? Ogni martedì e ogni sabato puoi venire con noi per goderti questa esperienza che farà della tua estate un’avventura indimenticabile!

Domenica: Tramonti Etruschi al Parco di Vulci! Estate 2021

Il Parco di Vulci è un luogo incredibile, dove la Storia e la Natura si fondono creando un’atmosfera unica! La città, una vera megalopoli in epoca etrusca, scoparve lentamente dopo la conquista romana, lasciando al suo posto un ambiente naturale immutato nei secoli. Vieni a scoprire la bellezza della natura, la storia della città e del suo tramonto con un’escursione tra storia e natura al calare del sole! Ogni domenica dal 20 giugno 2021

Ogni domenica con Percorsi Etruschi, a partire dalle 16 ci potremo godere un’escursione nel cuore del parco di Vulci, tra le rovine di quella che fu una delle più importanti città dell’antichità.

Vulci oggi è immersa in un panorama rimasto intatto nei millenni, che potranno essere gustati con un trekking naturalistico e archeologico, mentre il sole tramonta sul decumano massimo… per scoprire le meraviglie di questo parco dove la Storia si mescola alla bellezza della Maremma, e dove la civiltà etrusca sorse nell’VIII sec. AC per poi tramontare dopo la conquista romana.

Lunedì: Giannutri, l’isola di Diana! Estate 2021

Giannutri è la più meridionale delle isole dell’Arcipelago Toscano, conosciuta per le sue acque cristalline e i suoi panorami mozzafiato.

Dal 31 maggio con Percorsi Etruschi potrai esplorare l’isola di Giannutri ogni lunedì!

Giannutri è una delle isole più piccole del Parco dell’Arcipelago Toscano, ed è quasi interamente riserva integrale, e non si può accedere senza una guida. I traghetti normalmente effettuano servizio solo due volte a settimana (mercoledì e sabato), ma quest’estate è stata aggiunta anche la corsa del lunedì. Una corsa poco conosciuta, senza minicrociere e senza troppe pubblicità: significa che anche nei mesi più affollati dell’anno, l’isola potrà essere quasi completamente nostra!

Le guide di Percorsi Etruschi ti accompagneranno per una passeggiata alla scoperta del lato selvaggio e naturale Giannutri… e potrai rinfrescarti nelle meravigliose, fresche e limpide acque delle calette!

Prenota ora! i posti sono limitati

  • appuntamento ore 9.15 a Porto Santo Stefano
  • Partenza da Giannutri ore 16.00; rientro per le ore 17.00 circa a Porto Santo Stefano
  • costo 15€ + 30€ circa del traghetto
  • pranzo al sacco a cura dei partecipanti
  • indispensabile avere con sè: crema solare, cappello, costume, ciabatte per entrare in acqua e almeno un litro d’acqua a testa
  • prenotazioni via whatsapp al 327 4570748 o 320 3149587 o via email su [email protected] indicando nome, n. telefono e n. partecipanti
  • posti traghetto opzionati / parcheggio convenzionato
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TOSCANA (GR) – Talamone, un viaggio nel Tempo e nella Natura

Continuiamo a presentarvi gli itinerari, vecchi e nuovi, dove le nostre Guide Ambientali vi accompagneranno appena ci daranno l’ok per ripartire!

TOSCANA (GR) – Talamone, un viaggio nel Tempo e nella Natura

La prima notizie di Talamone, così nota ai turisti oggi nella sua veste di grazioso borgo affacciato sul golfo e sul piccolo porto, risale all’epoca etrusca, quando Tlamu, etruscamente priva della lettera “o”, svettava dalla cima del colle di Talamonaccio, al termine del golfo. Come sempre alla ricerca di posti elevati, gli Etruschi avevano costruito la città alta sul mare, sfruttando il colle e la visibilità che regalava e nello stesso tempo avendo a disposizione, a breve distanza, un’insenatura adatta ad accogliere le navi che erano il mezzo di trasporto più importante dell’economia etrusca.

Tutta la zona di campagna dell’entroterra era un’immensa area agricola produttiva, in particolare votata alla vite e gli Etruschi commerciavano da queste zone soprattutto vino con tutto il resto del mondo antico, apprezzato in modo particolare dai popoli celtici.

I Celti (Keltai per i Greci, cioè “eroi”, perché alti, con capigliature lunghe e fluenti, fisicamente potenti, guerrieri per carattere e cultura) confinavano con il mondo lungo la Pianura Padana, antecedentemente alla prima globalizzazione della storia da parte di Roma. Dall’altura del Talamonaccio , nel 225 a.C., gli Etruschi assistettero sotto di loro ad una delle battaglie più sanguinose della Storia antica: la battaglia di Campo Regio, piana vicina all’attuale Fonteblanda, tra Roma sostenuta da alcune popolazioni italiche ormai inglobate nel futuro Impero e le numerose popolazioni celtiche che volevano riunirsi ai Cartaginesi nella loro visionaria conquista della Dominante. Erano i Taurisci dall’attuale Piemonte, gli Insubri da Mediolanum e dalla riva sinistra del Po, i Lingoni dall’Adriatico, i Senoni dalla Romagna; e poi Leponzi (Ossola), Orobiti (Brianza), Carni (Friuli) e altri ancora…La battaglia fu vinta da Roma, ma non con facilità, e lasciò sul terreno decine di migliaia di morti di entrambi gli schieramenti.

Mentre percorriamo il sentiero che regala affacci straordinari e mozzafiato dalle falesie che caratterizzano questa parte del Parco della Maremma non possiamo fare a meno di sentire l’eco di questo sanguinoso capitolo di Grande Storia Antica, osservando la piana che si apre sotto di noi come un teatro. E dall’altra parte, invece, colori sgargianti in ogni stagione, profumi di macchia mediterranea, panorami a volo d’uccello, sole e mare cristallino a perdita d’occhio…la bellezza straordinaria e protetta dell’Oggi: il Parco della Maremma

Percorsi Etruschi – Emozioni in Natura

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TOSCANA (GR) – La spiaggia che suona

Iniziamo a presentarvi gli itinerari, vecchi e nuovi, dove le nostre Guide Ambientali vi accompagneranno appena ci daranno l’ok per ripartire!

TOSCANA (GR) – La spiaggia che suona

Tutto l’anno, e non solo d’estate, facciamo visita ad una spiaggia magica racchiusa in una baia nascosta, che ti accorgi che esiste solo quando ci arrivi…il sentiero che percorriamo, immerso nella pineta-macchia della Bandita di Scarlino, è una successione di scenografie sul mare cristallino tra Punta Ala e Follonica, sul cui fondale si stagliano lo Scoglio dello Sparviero, l’Isola d’Elba e spesso Montecristo ben visibile. Partiamo dal Puntone di Scarlino, lungo un sentiero sterrato e piano che ci svela, di passo in passo, i segreti della macchia mediterranea frammisti a quelli delle pinete di rimboschimento; nei periodi giusti il sottobosco e i margini del sentiero sono arricchiti anche da una moltitudine di funghi che evidenziano la loro presenza facendo emergere il “cappello” dal terreno: il tappeto sotterraneo delle loro ife ( che erroneamente chiamiamo “radici”) connette il bosco tutto l’anno, ed è presente sempre, anche quando non vediamo la parte aerea dei miceli, per chilometri di estensione, creando quello che è ormai stato battezzato come il www dei boschi ( Wild Wood Web): di queste incredibili connessioni ragioniamo e facciamo esperienza mentre ci avviciniamo alla meta. Solo cinque chilometri, ma ricchissimi di aneddoti e curiosità… come Cala Martina, dalla quale in tempi lontani si imbarcò Garibaldi in fuga dalle guardie pontificie; La cala è caratterizzata da una spiaggia sassosa e da morbidi e spessi cuscini di “matte”, tappeto prezioso formato dalla deposizione delle foglie di Posidonia, le cui foreste tappezzano il fondo marino a poche decine di metri dalla spiaggia dove le coste sono in salute e le proteggono dall’erosione. Pochi chilometri dopo si apre davanti agli occhi la straordinaria candida falce della spiaggia “che suona”, Cala Violina, visibile attraverso i piccoli squarci tra lentischi e rosmarini. Il nome della cala sembra sia riferita al suono che i suoi granelli emettono quando vengono calpestati, per la loro particolare forma dovuta alla natura granitica…ma è straordinaria anche solo l’osservazione dei granelli di cui è composta, che apre al mondo dei colori delle rocce vulcaniche. L’escursione d’estate ci porta a Cala Violina verso l’ora della sera, per un magnifico bagno al tramonto ed una cena seduti sui suoi magici granelli sonori; il rientro al buio, a volte con l’aiuto delle torce, ci regala l’esperienza della vita naturale notturna e dei suoi suoni misteriosi; in tutti gli altri periodi dell’anno camminiamo di giorno, per goderci il pranzo sul granitico bianco arenile.

E’ un’escursione piena di fascino e curiosità, semplice, senza dislivelli ed alla quale possono partecipare proprio tutti

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LAZIO (VT) – LAZIO (RM) PELLEGRINI SULLA VIA FRANCIGENA: I TRATTI PIU’ BELLI DEL LAZIO

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LAZIO (VT) – LAZIO (RM) PELLEGRINI SULLA VIA FRANCIGENA: I TRATTI PIU’ BELLI DEL LAZIO

Daniela e Luca hanno percorso tutta la via Francigena, dal Gran San Bernardo a Minturno, da soli o con i gruppi che nel corso degli anni hanno scelto noi come guide. Il percorso è bello tutto, ma ci sono dei tappe che ci hanno veramente lasciato senza parole, e abbiamo deciso di proporre questi tratti di percorsi di settimana in settimana.

E quindi vi accompagneremo nel fosso delle meraviglie, tra Capranica e Sutri, 12 km immersi in un ambiente selvaggio e genuino – incredibile pensarlo a così poca distanza da Roma – fino alle tombe scavate sull’antica via Cassia; o tra San Lorenzo Nuovo e Bolsena, con i panorami del lago che si affaccia e ci accompagna per tutto il cammino.O anche da Montefiascone alle terme del Bagnaccio, percorrendo un lungo tratto di basolato perfettamente conservato, e perché non da Vetralla a Capranica, in un ambiente bucolico tra noccioleti e boschi? Ci stiamo forse dimenticando della tappa che da Formello arriva a Isola Farnese, attraversando il Parco di Veio?

Venite con noi, date un mozzico a questo lungo cammino: poi l’appetito vien mangiando, chissà che una volta iniziato il percorso non vogliate continuare a camminare…


Percorsi Etruschi – Emozioni in Natura


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LAZIO (VT) CANALE MONTERANO, NATURA SELVAGGIA DUE PASSI DA ROMA

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LAZIO (VT) CANALE MONTERANO, NATURA SELVAGGIA DUE PASSI DA ROMA


Monti della “Tolfa”. Il nome è familiare alla generazione dei sessantottini (ma anche a noi modesti cinquantenni) perché richiama la borsa di gran moda negli anni 60/70 il cui vero nome è “catana” (si proprio come la spada dei Samurai) ed è la “vera” borsa del pastore e del buttero, il cowboy della Maremma. Ricordo benissimo ancora oggi la mia tolfa, ereditata da chissà chi in famiglia, quando ancora si andava a scuola con un libro ed un quaderno e non con una tonnellata di libri come adesso. Anzi, quando ancora si andava a scuola …
Ma veniamo a noi. Proprio li, verso i Monti della Tolfa, a due passi da Roma e ad uno dal lago di Bracciano incontriamo il paese di Canale Monterano e l’omonima riserva regionale; le porte di ingresso ad una delle aree più selvagge del Lazio e d’Italia.


Tra le dolci colline dove pascolano cavalli e vacche maremmane allo stato brado (beate loro), protette dal bosco, si nascondono profonde forre dove fiumi e ruscelli scorrono in un ambiente naturale senza tempo. Ed ancora. Miniere abbandonate ed incredibili solfatare in cui si può osservare “dal vivo” il respiro dell’antico vulcano. E poi, all’improvviso, i meravigliosi resti dell’antica Monterano, talmente fastosa un tempo da poter esibire opere del Bernini e talmente affascinante oggi da essere utilizzata come set cinematografico di moltissimi film.
Inoltrarsi in questi luoghi è davvero come fare un viaggio in un luogo incantato.

Percorsi Etruschi – Emozioni in Natura

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TOSCANA (GR) – PARCO DELLA MAREMMA A PIEDI O IN BICI. PERCORSI TRA MARE E CIELO ALL’UCCELLINA

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TOSCANA (GR) – PARCO DELLA MAREMMA A PIEDI O IN BICI. PERCORSI TRA MARE E CIELO ALL’UCCELLINA


La costa meridionale della Toscana è una grande riserva naturale che va da Principina a Mare, Grosseto fino a Talamone, tra monti dell’Uccellina e il maree. Racchiude al suo interno una incredibile varietà di ambienti naturali che celano un’antica conoscenza con l’uomo. Nei punti più alti sorgono altane d’osservazione e antiche torri che proteggevano la costa, permettendo l’avvistamento di navi nemiche in avvicinamento fin da grandi distanze. Oggi la salita a queste torri ci permette di godere di una vista a volo d’uccello sui boschi sterminati della riserva, fino al mare. Nelle radure pascolano le vacche maremmane, simbolo di questa terra: frugali e imponenti, mansuete e pazienti, resistenti e bellissime.

Le coste selvagge sono spesso raggiungibili solo a piedi, in bici o in barca. Una volta sulla spiaggia, immersi in un panorama mare e cielo, la stanchezza dei tanti km percorsi scivola via. In molti periodi dell’anno le spiegge sono spesso deserte, popolate solo da insolite sculture naturali: relitti di tronchi spiaggiati, lavati dal vento e dal mare e poi abbandonati dai flutti. È proprio grazie alla loro presenza, fondamentale da un punto di vista ecologico, che queste sono tra le le poche spiagge toscane a non essere costantemente erose dalle onde.

I nostri percorsi saranno a piedi, con una traversata lunga e panoramica o sul sentiero delle torri; in bici, per percorsi più lunghi e ricchi di emozioni; da Talamone per un punto di vista insolito… e speriamo presto anche in bici al tramonto, per un ultimo tuffo al mare quando la stagione lo permetterà!

Percorsi Etruschi – Emozioni in Natura

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LAZIO (VT) – LA SELVA DEL LAMONE, IL REGNO DI TIBURZI. TREKKING NELLA FORESTA DEI BRIGANTI

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LAZIO (VT) – LA SELVA DEL LAMONE, IL REGNO DI TIBURZI. TREKKING NELLA FORESTA DEI BRIGANTI

Un tempo il territorio al confine tra Lazio e Toscana doveva essere un’unica fittissima foresta, percorsa da forre profonde e vallate rocciose, rupi altissime e boschi spinosi. L’area tra Farnese e Pitigliano, Manciano e Ischia di Castro ancora oggi mantiene queste caratteristiche e ci fa intuire la difficoltà che dovevano incontrare i viaggiatori inesperti che dovevano percorrere queste vie. Eppure i boschi erano più popolati e conosciuti di oggi: cacciatori, sì, ma anche taglialegna e carbonai, pastori e porcari, butteri e mandriani, eremiti e cercatori d’oro. E poi contrabbandieri, briganti e carabinieri e gendarmi che li inseguivano spesso invano. Le storie di Tiburzi, tra memorabili scontri a fuoco, inganni e travestimenti echeggiano ancora tra gli alberi della Selva del Lamone. Sicuramente ancora oggi le leggende e le storie di fungaroli ed escursionisti incauti che si smarriscono nel folto ancora sono raccontate con fondo di verità.
Cosa rende così “ostile” questa foresta? Forse il sottobosco spinoso, di stracciabraghe e pungitopo, o gli incredibili ammassi di roccia? Forse i sentieri pianeggianti che attraversano aree diverse ma simili tra loro, che fanno perdere facilmente l’orientamento. Forse la presenza di aree impenetrabili, dove si nasconde il gatto selvatico, il tasso, la martora, che osservano senza essere visti. Forse gli inganni che Tiburzi ha teso ai suoi inseguitori ancora hanno effetto su di noi…

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LAZIO (VT) – ANELLO DEI BORGHI DI PIETRA, DA VITORCHIANO ALLE ROVINE DI CORVIANO

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LAZIO (VT) – ANELLO DEI BORGHI DI PIETRA, DA VITORCHIANO ALLE ROVINE DI CORVIANO


Vitorchiano sorge alta su un ripido sperone di peperino, il tufo grigio che caratterizza tutta la zona dei cimini (da Soriano a Viterbo), così simile a quello delle isole del Pacifico che nel 1990 la famiglia Atan venne proprio qui, da Rapa Nui a scolpire un Moai identico ai tradizionali Moai che si trovano sull’Isola di Pasqua. Ad oggi è l’unico Moai “originale” scolpito fuori dall’Isola di Pasqua al mondo.
Ma il peperino è stato utilizzato e trasformato per millenni anche dalle popolazioni locali. Scavato e tagliato in conci, costituisce il materiale di costruzione di innumerevoli borghi – caratteristici per il loro color grigio luminoso. Ma nei tempi più antichi le rocce hanno subito trasformazioni ben diverse. Sono state trasformate in templi o sculture – basta andare a Bomarzo per ammirare la piramide, o le sculture rinascimentali del Sacro Bosco; in altari come i sassi del predicatore che si trovano nella Selva di Malano; tagliati per creare vie cave, tombe o per essere utilizzati come pestarole per l’uva e l’olio; allineati a formare mura megalitiche come quelle sulla vetta del Cimino o scavati per creare un villaggio ipogeo come a Corviano.
Le abitazioni di Corviano dovevano essere una trentina, risalenti a epoche ignote e raggiungibili solo attraverso scalette di legno esterne e mobili. Nel medioevo l’insediamento ebbe nuova vita, alcune vennero rese raggiungibili da scale scavate nella roccia, ingrandite, allargate. Cinque sono ancora visibili in tutta la loro impressionante semplicità. Il panorama è da brivido.
Nel percorso che da Vitorchiano va a Corviano non mancherà l’acqua, i guadi, le cascate: una ricchezza e varietà di ambienti e climi che ripagheranno la lunghezza del percorso.

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