Trekking con gli etruschi

Oggi voglio portarvi a fare trekking a Sovana, nel Parco delle Vie Cave, e a visitare la necropoli etrusca.

Partiamo verso le 9.00 dagli hotel e villaggi Vacanzemaremma dopo una buona colazione ricca di vitamine e zuccheri per affrontare la giornata. Non dimenticate abbigliamento comodo e scarponcini da trekking!

Dopo circa 40 minuti di auto davanti a noi si staglia la meravigliosa Pitigliano, costruita sulla roccia, con il suo imponente acquedotto che domina la vallata. Non possiamo non fare una sosta e scattare qualche foto in questa giornata così nitida e con un cielo tanto azzurro.Pitigliano

Pitigliano

Ripartiamo subito seguendo le indicazioni per Sovana e la necropoli etrusca, dopo circa 10 minuti oltrepassiamo un tunnel ed alcuni metri dopo parcheggiamo l’auto (parcheggio gratuito) e ci incontriamo con Elena e Daniela, le guide ambientali di Percorsi Etruschi.

Ci dividiamo in due gruppi di circa 15 persone e dopo aver fatto il biglietto (adulto € 5,00) iniziamo questa interessante visita in un mondo troppe volte dimenticato.

Grazie alle conoscenze delle nostre guide scopriamo che l’etrusco è una lingua simile all’arabo e che il popolo etrusco si è stabilito nella  Maremma tosco-laziale perché qui ha trovato un ecosistema simile a quello della sua terra di origine, l’antica Persia.

Daniela ed Elena ci spiegano come il mondo etrusco fosse un continuum tra vita e morte, non esisteva infatti paradiso o inferno, l’uomo non conosceva colpa o peccato e il culto dei morti era vivo e presente nella quotidianità.

Questo punto di vista a noi lontano ci permette di capire la struttura delle città etrusche dei vivi, costruite sempre con intorno le città dei morti, appunto le necropoli.

Qui a Sovana ci sono resti di numerose tombe, la storia ha testimonianze dei colori accesi delle statue e delle lapidi poste davanti all’ingresso delle tombe, sculture in tufo di leoni o demoni alati in ottimo stato di conservazione e frontoni imponenti.

Entriamo nella tomba Ildebrana, dedicata a Papa Gregorio VII originario di questa terra, con una lapide davvero imponente di cui rimangono colonne e archi di tufo. Riesce ad accoglierci tutti dato il grande spazio e la nostra guida ci fa ammirare l’attenzione che gli etruschi avevano per i particolari, infatti qui troviamo un soffitto a cassettoni perfettamente scolpito nel tufo.

Purtroppo non esistono molti resti risalenti all’epoca etrusca poiché questo popolo seppelliva i propri cari con gioielli, stoffe e ceramiche di valore che sono stati poi trafugati in epoche successive, anche durante la dominazione romana.

Dalla tomba Ildebranda ci spostiamo in una via cava, in passato era un tunnel, ma oggi il terreno è franato a causa degli alberi sovrastanti e rimangono due alte pareti di roccia dove si riconoscono ancora i segni dei colpi dati per scavare.Vie Cave Sovana

Vie Cave

Dopo circa 15 minuti di trekking nella campagna dove ammiriamo anche gli storni che volteggiano sopra le nostre teste creando forme sinuose si arriva al Cavone. Una via cava che deve il nome alla sua ampiezza che l’ha vista diventare una strada di collegamento per mezzi agricoli.

Qui le nostre guide ci invitano a camminare con uno specchio sotto gli occhi grazie al quale proviamo un’esperienza davvero unica, sembra di strisciare e vedere sopra di noi l’acqua che gocciola dalle felci sulle pareti o gli uccelli che volano da un albero all’altro.

Alla fine del percorso raggiungiamo Sovana dove facciamo due passi tra le case in pietra per raggiungere la cattedrale da cui si gode di una meravigliosa vista sulla campagna e sulla necropoli appena visitata.

Una mattinata davvero ricca di storia, cultura e a contatto con la natura, provare per credere!

Locanda Ilune : MaremmEmotion 2020

Continua il nostro viaggio alla scoperta delle strutture e aziende agricole che hanno scelto di credere nel progetto #MaremmEmotion fin dal primo anno per offrire ai loro ospiti un’esperienza ricca e indimenticabile.

Questa volta ci allontaniamo dalla costa dell’Argentario, per immergerci nel cuore delle città del tufo: e più precisamente a Pitigliano, alla Locanda Ilune, una piccola e graziosa locanda di charme.

Ilune nasce dall’attento recupero di un vecchio casolare in tufo e dal desiderio di offrire un rifugio per i viandanti, con una particolare cura per l’ambiente e l’ecosostenibilità – per questo sono stati scelti materiali di recupero accuratamente restaurati, bioedilizia, fotovoltaico e il casale è circondato da un uliveto bio e un orto sinergico. Un luogo ideale per una vacanza rilassante o per un weekend romantico in Toscana nel rispetto della Natura.

Ilune è una delle strutture che già da tre anni sostiene il progetto MaremmEmotion, che si accorda perfettamente all’amore per la natura, alla cura per gli ospiti e all’idea di promozione del teritorio di Susanna e Johnny, i due proprietari.

Johnny e Susanna sono una coppia adorabile. Accoglienti, discreti e innamorati del territorio, gestiscono la Locanda con un sorriso caldo e una passione genuina.

Dicono di sè: « Potremmo descriverci in tanti modi, ma parlare di noi non fa parte del nostro carattere.Quello che possiamo dirvi è che cerchiamo di darvi il meglio di quello che sappiamo fare, ponendo molta attenzione alla disponibilità e alla riservatezza, al buon gusto, alla buona cucina, al relax, al piacere dell’incontro in questa terra di Maremma piena di calore e luce.

La bellezza e l’armonia dovrebbero essere sempre coltivate come gli ulivi, la vite, gli orti, le rose.»
#maremmemotion

Locanda Ilune 

FAreREte 2020 – Esperienze guidate gratuite per Operatori Turistici

Tre Esperienze guidate gratuite per Operatori Turistici

Volete “camminare nei mocassini” dei vostri ospiti e capire cosa fanno quando consigliate loro una nostra escursione?

3 mattinate di esperienza diretta e di condivisione

Saranno tre giornate promozionali, ideate per sperimentare le attività offerte ai loro ospiti dalle Guide di Percorsi Etruschi e raccogliere suggerimenti per migliorare

Avrete modo di scoprire in che modo raccontiamo ai vostri ospiti l’unicità di queste terre, dove la storia e la natura si mescolano. Non semplici visite guidate ma vere e proprie esperienze, ricche di emozioni e suggestioni, condotte da Guide Ambientali e Interpreti naturalistici di professione.

Con FAreREte potrete conoscere personalmente le nostre Guide, professionisti che da anni si occupano solo di questo, suggerirci itinerari e studiare insieme a noi strategie per sviluppare sempre di più questo tipo di turismo lento, che vuole vivere e scoprire un territorio sotto tanti punti di vista.

Perché un’emozione è il modo migliore per rendere il soggiorno nella vostra struttura un’esperienza unica, indimenticabile e far tornare gli ospiti con la voglia di esplorare ancora!

Le attività sono gratuite e sono riservate ai gestori di strutture ricettive; tour operator e agenzie di viaggio; giornalisti; gestori uffici turismo. 
La prenotazione è obbligatoria almeno due giorni prima dell’attività.

Orario 10- 13

  • Giov 19 marzo
    Le sacre vie dell’Acqua
    Lungo il corso della Fiora fino all’eremo di Poggio Conte
  • Mar 24 marzo
    La spiaggia che suona
    Sui sentieri della macchia mediterranea fino alle rive di Cala Violina
  • Giov 2 aprile
    I misteri delle vie cave
    Camminata nel cuore della Madre Terra, sulle sacre vie etrusche di Pitigliano

La prenotazione è obbligatoria  al 327.4570748 / 320.3149587 o su  [email protected]

Acquapendente, antico e importante centro di produzione ceramico

Acquapendente non è conosciuto come Deruta o Faenza, eppure in passato è stato un centro di produzone ceramica importantissimo, con numerose fornaci attive dove lavoravano degli artisti abilissimi che non avevano nulla da invidiare a quelli di centri oggi più rinomati.
La nostra produzione “importante” inizia dalla seconda metà del Duecento e dura per tutto il Medioevo e Rinascimento, ma la cosa insolita è che la produzione è ottima anche nel Seicento, a differenza di tanti altri centri.

Questo meraviglioso catino rappresenta un esempio dell’altissima qualità della ceramica trecentesca aquesiana.
E’ una composizione molto originale, raffigura due personaggi riccamente abbigliati – un cavaliere e una dama – incorniciati da elementi vegetali e due animali caratteristici dei bestiari medievali, il serpente e il pavone.
Tra i due un’iscrizione che è stata interpretata come un dialogo:
– Tolle questa frascha p(er) mio amore
– Voleti direto p(er) testo serpente.
Ovvero: – Ho raccolto questo bel fiore per mostrarti il mio amore
– Ok, grazie, però attento che c’è un serpente dietro di te!

Risale alla metà del XIV sec., è stato recuperato nel 1995 durante uno scavo nel chiostro del convento di Sant’Agostino ed è oggi il pezzo forte del Museo della Città – Civico e Diocesano di Acquapendente (che ha i credits anche per la foto) .

Andiamo a vederlo insieme??