28 dic 2019 – 03 gen 2020 Capodanno in Maremma Per Le Vie dei Canti

Nelle Terre Etrusche – Capodanno in Maremma

Date viaggio: 28 dic 2019 – 03 gen 2020

Base fissa

Sorano, la piccola Cappadocia, Sovana dalle antiche tombe monumentali, Pitigliano la piccola Gerusalemme, il parco naturalistico- archeologico di Vulci, Saturnia e le sue meravigliose cascatelle termali, gli eremi millenari della Fiora, il fiume sacro degli Etruschi…un viaggio nel tempo e nello spazio, di pochi chilometri e migliaia di anni.

Un Capodanno diverso, tra terre toscane e tusce, ricche di Storia, cultura e enogastronomia. Le straordinarie città dei tufi saranno la nostra meta, ancorate a speroni rocciosi che fanno di questa parte della Toscana un museo a cielo aperto, immerso in una natura ancora poco modificata dalle attività umane, dove vitigni antichi e olivi millenari occupano lo spazio lasciato libero dalla roccia vulcanica e dai canyon scavati nel tufo. Ci sarà spazio anche per momenti di relax puro, alle straordinarie cascatelle di Saturnia oppure alla degustazione guidata dei sapori locali all’enoteca Vino a Vino di Sovana. Non ci faremo mancare nulla: anche la cultura avrà la sua parte, alla coperta della grande dodecapoli etrusca di Vulci, oggi uno straordinario Parco tra Natura e Storia.

Sa 28: Benvenuti nella piccola Gerusalemme!
Appuntamento Pitigliano nel tardo pomeriggio, presso la struttura di accoglienza per la sistemazione.
Pitigliano è raggiungibile dall ‘Aurelia (in circa 1 ora di auto ), uscita Albinia oppure Orvieto. La stazione FFSS e Flixbus più vicina è Grosseto oppure Orvieto.
Cena in locale tipico di Pitigliano. Dopocena:  briefing con la guida

Do 29: Iniziamo a camminare
8 km – [+/- 100, facile]
Pitigliano, la piccola Gerusalemme
Giornata dedicata alla più famosa città del tufo, alla scoperta della sua natura mezza rinascimentale e mezza medievale. E anche della sua parte più antica, ancora legata alla storia etrusca di cui non conserva più il nome ma le tracce evidenti della cultura nelle Vie Cave che si diramano dal paese verso i poggi intorno. Scenderemo, scoprendo le antiche mura e attraverso una Via Cava che parte dal paese ne andremo a visitare una seconda. Nel mezzo, una straordinaria visita guidata all’antico Ghetto Ebraico, ancora perfettamente conservato, con la Sinagoga, il Bagno rituale, il forno delle azzime, la cantina e la macelleria kasher…la storia della Pitigliano ebrea ha segnato la sua cultura e lasciato innumerevoli testimonianze.

Lu 30: Dove la Storia incontra la Natura: il Parco di Vulci
8 km – [-, facile]
Questo straordinario parco archeologico-naturalistico ha riportato alla luce l’antica città romana di “Velk”,  che è stata costruita sopra quella etrusca , conquistata nel 280 a.C., ed è una testimonianza unica al mondo della vita antica. Vulci è stata una delle più grandi dodecapoli etrusche, signora dell’immenso territorio tra il Monte Amiata, l’Argentario e Tarquinia, città di nascita di Macstarna, Principe degli etruschi, che noi conosciamo storicamente come Servio Tullio, quinto re di Roma. Passeggiando per i campi che ancora ricoprono le rovine e le antiche vie basolate della città, ancora conservate, la Storia  si rivela molto diversa da come siamo stati abituati a sentirla. La Tomba Francois, nella necropoli orientale di Vulci, ci svela i motivi e il racconto appassionante della storia della città ci accompagna alla scoperta anche della sua Natura ancora conservata, che per la sua bellezza è stata scelta come location per tanti film famosi.

Ma 31: Sorano: La piccola Cappadocia
8 km – [+/- 200, media]
Un gioiello nascosto tra le rupi tufacee, un paesino che sembra un presepio, nascosto da boschi e strapiombi che lo hanno difeso per millenni, anche dalla malaria che ha devastato la Maremma…abitati rupestri antichissimi scavati nella roccia, Vie Cave, Fortezze seicentesche, il Masso Leopoldino…tante meraviglie sconosciute al turismo di massa: qui ci si deve venire apposta e sapere dove guardare! Un’avventura tra sentieri, stradine e roccia.

Me 1: Gli eremi millenari della Fiora
8 km – [+/- 100, facile]
Un viaggio nel tempo e nello spazio, lungo uno dei fiumi più interessanti, naturali e intoccati esistenti in Italia: il fiume sacro degli Etruschi, la Fiora. Un fiume imprevedibile, focoso come un torrente anche se siamo nei suoi ultimi 15 km prima dello sbocco al mare, a Montalto di Castro. Una discesa che ci svelerà come è veramente fatto un fiume, quando l’uomo non mette mano alle sue sponde e cosa celano le profondità dei canyon dove scorrono le acque, per millenni zone inaccessibili, popolate da animali pericolosi, briganti e eremiti. Ora la Natura ha ripreso possesso di questi meravigliosi luoghi, che sono rimasti sacri anche per la popolazione attuale; visiteremo gli eremi che furono scavati nella roccia a mano sicuramente da popoli precedenti a quelli che li hanno utilizzati per ultimi: gli eremiti cristiani dell’anno 1000.

Gi 2: Sovana, il gioiello medievale , la sua necropoli
8 km – [+/- 100, facile]
Sovana, il gioiello medievale , la sua necropoli monumentale e le misteriose Vie Cave
Un’altra delle tre città del tufo, piccolo gioiello di architettura medievale, ancora oggi uno dei borghi più caratteristici e graziosi della Maremma; particolarmente rilassante è passeggiare tra le sue piccole e preziose viuzze, scoprendo angoli e scorsi suggestivi a picco sulle forre che la cingono, come tutte le antiche città etrusche. Il Museo di San Mamiliano conserva ciò che testimonia il passato da grande potenza, quando “Sveama” era la città principale tra le tre del tufo e quando uno “sveamach”, ovvero un uomo di Sovana, combatteva al fianco di Tarquinio Prisco per difendere Roma durante una battaglia contro Velk, al potente Vulci. E in seguito fu anche luogo di nascita di Papa Gregorio VII°, della famiglia Aldobrandeschi, stirpe senese che governò anche Pitigliano, Sorano e l’Argentario intero. Unica e straordinaria è la sua necropoli monumentale, dove le tombe sono state scolpite a mano come templi che fuoriescono dalle pareti di tufo. All’uscita dal parco archeologico, uno straordinario tuffo nelle più belle vie cave conservate.

Ve 3: Le Terme naturali di Saturnia: le cascatelle del Gorello
8 km – [-, facile]
Un’esperienza di tutto relax in un angolo di paradiso: le cascatelle naturali che a Saturnia sgorgano da una sorgente termale e formano uno straordinario terrazzo di calcare bianco, con piscine di varie dimensioni in cui restare immersi e scambiarci le impressioni di questo viaggio di Capodanno diverso da qualunque altro.
Saluti e partenza.

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