18- 20 ott 2019 Week End del Mistero Bagnoregio e Bomarzo Per Le Vie dei Canti

Week End del Mistero Bagnoregio e Bomarzo
Date viaggio: 18 ott 2019 – 20 ott 2019

Senza zaino Base fissa


Un weekend di tre giorni ricco di suggestioni e di magia.
Tre giorni per scoprire alcuni dei luoghi più pittoreschi dell’Alto Lazio: tra boschi sacri e foreste incantate, città e parchi famosi in tutto il mondo che ancora conservano un velo di mistero e un lato segreto che cercheremo di scoprire insieme.
Civita di Bagnoregio, la città che muore incastonata nella valle dei calanchi offre uno scenario mozzafiato: un’isola in mezzo alla profonda vallata, raggiungibile solo da un lungo ponte sospeso che dà accesso a un borgo abbandonato alla fine del 1600; il cinquecentesco Parco dei Mostri di Bomarzo, un Bosco Sacro popolato da gigantesche sculture esoteriche rappresentanti draghi, orchi, animali mostruosi.
Ma oltre a questo anche paesaggi nascosti, ancora sconosciuti e inviolati: la “piramide etrusca”, antico altare preistorico scolpito in un gigantesco masso errante che ancora custodisce i suoi segreti millenari…

Civita BagnoregioVe 18: Civita di Bagnoregio e la valle dei Calanchi
5h – [+/- 100]
Partendo da Lubriano ci godiamo una delle più belle viste panoramiche su Civita di Bagnoregio, percorrendo un sentiero ad anello nella valle dei calanchi, le caratteristiche colline di argilla. Trasferimento e visita a Civita di Bagnoregio, la città che muore: da quando un terremoto, alla fine del 1600, causò il crollo di parte della città, il borgo fu quasi completamente abbandonato. Oggi è un vero e proprio museo a cielo aperto, messo in sicurezza e raggiungibile solo da un lungo ponte pedonale.
Il pranzo è al sacco, al termine della giornata ci sistemiamo in agriturismo.

Sa 19: Bomarzo –  Il Sacro Bosco e il bosco magico
7 h – [+/-100]
I massi erratici, scagliati centinaia di migliaia di anni fa dal vulcano diventano i protagonisti di un paese unico: Bomarzo.  Il paese è famoso per le sculture ciclopiche del Sacro Bosco, che richiama ogni anno visitatori da tutto il mondo. Il turista distratto può pensare a un gioco decorativo, pochi sanno che invece le sculture sono intessute in una rete tra letteratura ed esoterismo.
Ma non sono solo queste le sorprese di Bomarzo: passeggiando in mezzo ai boschi al di fuori del parco, ci imbattiamo in opere monumentali ben più anriche. Altari preistorici, antiche abitazioni rupestri, vie cave romane…
Il pranzo è al sacco, al termine della giornata torneremo in agriturismo.

Do 20: Orvieto e la sua rupe
6 h – [+/-300]

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LE VIE DEI CANTI
I viaggi a piedi di TRA TERRA E CIELO
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