08 set 2019 Sulle Orme dei Briganti Per Le Vie dei Canti

Sulle Orme dei Briganti  Selve e Borghi della Tuscia

Date viaggio: 06 set 2019 – 08 set 2019


I briganti sono figure a tutt’oggi ricche di ombre e ammantate dal mistero e dal mito. Il percorso segue le tracce dei più famosi fuorilegge della Maremma, addentrandosi tra selve inestricabili e piccoli borghi
medievali. Passiamo lungo il fiume Fiora, confine naturale tra Lazio e Toscana, che nei secoli ha fatto da sfondo a intricate vicende umane e dall’affascinante Selva del Lamone i cui alberi centenari ci racconteranno il passare dei secoli.

Ve 6: Eremo di Poggio Conte, fosso Paternale, Eremo di Ripatonna Cicognina
5h – 10 km – [+/-100]
Il fiume Fiora, confine naturale tra Lazio e Toscana, nei secoli ha fatto da sfondo a intricate vicende umane. Sulle sue acque gli etruschi navigavano dal mare all’Amiata, nel medioevo i boschi che lo circondavano furono rifugio per eremiti e templari i fino ad essere considerata, durante il Medioevo, luogo per meditare, fare penitenza e approfondire la conoscenza della parola di Dio. Nel rinascimento le sue acque lavarono il sangue della distrutta città di Castro, fino a giungere al secolo scorso, dove nella selva tutt’attorno si nascondevano i temibili briganti. Così come le forre scavate dal fiume hanno limitato i contatti tra gli Stati che si trovavano sulle due opposte rive, le rocciose vallate vulcaniche hanno preservato l’ambiente naturale: nessun paese, nessuna fabbrica si bagna nelle sue acque che restano pulite e limpide fino a pochi chilometri dalla foce. La natura della valle del Fiora è rimasta identica nei secoli, incontaminata e rigogliosa.

Sa 7: Escursione nella selva dei briganti
6h – 15km – [+/-200]
Trekking di una giornata nell’impenetrabile e affascinante Selva del Lamone.Osserveremo alberi centenari che ci racconteranno il passare dei secoli che ha visto trasformare il terriorio. Gli antichi insediamenti, ancora visibili nel bosco, sono le tracce di uomini che traevano ispirazione dal vivere in natura alla stregua di un animale selvaggio che riconosce nella selva la propria casa. In tempi più recenti la Selva, posta sul confine nord dello Stato Pontificio, è stato il rifugio di briganti e malfattori che riuscivano facilmente a far perdere le proprie tracce tra la vegetazione intricata, trovando riparo nelle capanne dei carbonai.

Do 8: Latera – Lago di Mezzano
5h -15 km – [+/-100]
Passeggiata alla scoperta della geologia vulcanica di una delle piane più fertili dell’alta Tuscia, la caldera di Latera. Scopriremo angoli di insospettabile bellezza e interesse naturalistico, elementi di archeologia industriale, formazioni dai colori suggestivi e strade dall’inconfondibile odore solforoso

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