Percorsi Etruschi

Castello Ruspoli a Vignanello

Siete mai stati a Vignanello?

Il borgo sorge su una dorsale di tufo e termina con l’imponente Castello Ruspoli. Oltre il ponte levatoio si estende un bellissimo giardino, che unisce e mette in relazione il borgo, la campagna e il bosco.


La particolarità del castello e del giardino di Vignanello è che la proprietà è rimasta in mano alla stessa famiglia che lo fece costruire, non subendo manomissioni di sorta se non quelli legate ai cambiamenti dei tempi, del gusto e dell’uso.
Nel giardino sono presenti tutti gli elementi del giardino seicentesco: l’architettura della vegetazione, le opere di pietra, le fontane, gli arredi, i viali.
Diviso in dodici scomparti è composo da siepi miste formate da alloro, lauroceraso, viburno, mirto e bosso e da siepi di bosso più basse che compongono i disegni all’interno dei quadrati.

Tra le tante storie che si intrecciano nel Castello Ruspoli potremo scoprire quella di Ortensia Farnese, una nobildonna italiana passata alla storia per aver ucciso in maniera spietata tutti e tre i suoi mariti.
Ortensia sposò in prime nozze, probabilmente nel 1531, Sforza Marescotti, un capitano di ventura, spesso fuori per le campagne militari. Ortensia, in preda alla gelosia una sera lo colse di sorpresa mentre dormiva di fronte al fuoco, uccidendolo con un attizzatoio. La donna era in preda a una rabbia e a un odio così feroce che passò poi tutta la notte a grattar via le effigi della famiglia Marescotti dallo stemma presente sulla cornice del caminetto. Ancora oggi si può ammirare lo stemma in cui sono visibili solo i sei gigli Farnese. In quanto parente del Papa, Paolo III Farnese, la donna se la cavò con un solo anno di carcere.
Il secondo marito, Girolamo dei conti di Marsciano, venne ucciso con del cibo avvelenato, la sua colpevolezza non venne mai provata.
Il terzo coraggioso uomo che la sposò fu Ranuccio Baglioni, considerato dai popolani un vero tiranno. Ortensia decise di cavalcare l’odio popolare e organizzò una congiura che portò alla morte del Baglioni per mano di un carpentiere nel 1553.
Non si sposò una quarta volta.

Castello Ruspoli

 

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Informazioni
StagioneSempre
Attrezzatura Scarpe con suola sagomata,  acqua, cappello, zaino
Difficoltà Facile
Durata tutto il giorno, pranzo al sacco oppure mezza giornata
Contatti info@percorsietruschi.it +39.327.4570748 / +39.320.3149587

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