Cosa sono le “polpette di mare”?

Vi siete mai chiesti cosa sono quelle strane polpette vegetali che si trovano sulla spiaggia dopo una bella mareggiata?


No, non sono polpette (anche se da piccoli tutti abbiamo pensato che lo fossero!), e se le avete rotte vi sarete accorti che non sono nemmeno frutti o semi, perché sono composte di fibre vegetali e sabbia.
Ebbene, sappiate che hanno un nome, ed è EGAGROPILO! Sono i residui fibrosi di piante di Posidonia e Zostera che si accumulano sui litorali.
La formazione degli egagropili è frutto dello sfilacciamento dei residui fogliari fibrosi che circondano la radice della pianta (perché lo sapevate che la Posidonia è una pianta e non un’alga, vero?!) compattate a causa della risacca.

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Capanni? No grazie!

CAPANNI? NO, GRAZIE!
 
Che belli i capanni sulla spiaggia, sono una delle caratteristiche indiscusse delle spiagge maremmane. Ma sapete che queste belle strutture, fatte per ripararsi dal vento e dal sole, causano un grave danno ecologico??
 
I legni spiaggiati sono fondamentali per stabilizzare la sabbia e permettere alle piante di attecchire. Inoltre contribuiscono a creare ambiente favorevole al Fratino, un piccolo uccello molto raro che fa il nido sulla spiaggia.
Quindi queste strutture che sembrano così innocui possono essere un problema importante, soprattutto all’interno di un parco naturale che deve tutelare per primi gli habitat degli animali che ci vivono
Facciamo un piccolo sacrificio. Rinunciamo ai capanni e raccontiamo agli altri perché!