Il Sacro Bosco di Bomarzo e i suoi segreti

Il Sacro Bosco, conosciuto meglio con il nome di Parco dei Mostri è un parco Rinascimentale decisamente insolito.

Lontano dalla geometrica perfezione dei giardini e delle ville cinquecentesche, qui troviamo un ammasso (apparentemente) disordinato di gigantesche sculture che raffigurano mostri e personaggi che sembrano usciti da un incubo.

Bocche spalancate che sembrano volerci inghiottire, la celebre casa pendente che mette in crisi il nostro equilibrio e ci fa dubitare della nostra sobrietà, elefanti, orche, orsi e draghi…

 

E ovunque sibilline iscrizioni in rima, endecasillabi che invece di sciogliere i mille enigmi ne creano altri. Come mai l’eccentrico principe di Bomarzo, Vicino Orsini, decise di investire i migliori anni della sua vita nella creazione di un posto così bislacco e senza alcun significato apparente?

Per secoli e secoli queste bizzarrie sono state ritenute opere insolite, grottesche e curiose, ma senza scopo, senza messaggi da trasmettere. Oggi, grazie all’attenta analisi che alcuni studiosi stanno portando avanti, però la realtà che emerge è un’altra. C’entra la letteratura, l’esoterismo, l’alchimia, la religione e le eresie. C’entrano la politica e l’amicizia,, riforma e controriforma…

In una rete di significati che sveleremo in un viaggio emozionante in cui le statue gigantesche sembreranno prendere vita e raccontarci le vicende che hanno portato alla creazione di questo Bosco Sacro, a svelare i segreti che Vicino Orsini ha cercato di nascondere per quasi cinque secoli.

Una giornata tra i mostri del Sacro Bosco

Abbiamo passato la mattina tra le stupefacenti sculture del Sacro Bosco Bomarzo, cercando di unire i puntini che compongono questa opera rinascimentale così fuori dagli schemi.
Simmetria, ordine, eleganti giochi d’acqua, razionalità: quelli che sono gli elementi classici dei giardini italiani del Cinquecento qui vengono meno, lasciando il visitatore di ieri e di oggi spaesato e sorpreso.