La luna nell’Eremo, poggio Conte al tramonto

La luna nell’Eremo, poggio Conte al tramonto –  Ven 12 giugno | sab 4 luglio

Mentre il sole si abbassa sull’orizzonte scenderemo lungo le rive della Fiora, cullati dal vociare del fiume. Ci inoltreremo nel folto della vegetazione per goderci il tramonto dall’Eremo di Poggio Conte, godendoci i silenzi del bosco.
Scenderemo mentre il sole tramonta, osserveremo le meraviglie dell’Eremo di Poggio Conte quando ancora è illuminato dalla luce, perdendoci nei suoi affreschi medievali e nel gorgoglio della cascata.

Dopo una cena al sacco sulle rive del fiume Fiora, il fiume sacro degli etruschi potremo rilassarci ascoltando il lento scorrere dell’acqua…

Per poi riprendere il percorso in senso inverso, attraversando il bosco muniti di torce e risaliremo lungo la via illuminata dalla luna…

📅VEN 12 giugno: prenotazione entro il 10 giugno
📅 SAB 4 luglio: prenotazione entro il 2 luglio
⌚ Mezza giornata, alle 18
🐕 cani ammessi, al guinzaglio
📍 Ischia di Castro (VT) | informazioni

🚶‍♀️ Gruppi piccolissimi, per tutti

📞  prenota ora chiedi info 

📍informativa covid-19

Le sacre vie dell’Acqua, fiume Fiora

LE SACRE VIE DELL’ACQUA. IL FIUME FIORA – SAB 30 MAGGIO | VEN 26 GIUGNO

Un luogo magico, un confine naturale tra Toscana e Lazio (fino a poco tempo fa, due stati ben distinti), ma allo stesso tempo importante via di comunicazione, che collegava l’etrusca Vulci ai territori più interni dell’Amiata.

Dopo una breve ma intensa camminata nel bosco, seguendo il corso della Fiora ci troviamo avvolti da un anfiteatro naturale, dove una cascatella ci invita al silenzio e al raccoglimento.Solo dopo aver respirato la magia di questo luogo, sacro da millenni, possiamo alzare lo sguardo e scoprire che sopra di noi, scavato nella roccia, c’è un eremo medievale.

Entriamo a scoprire quale altra sorpresa ci riserva questa valle incantata?

📅 Sab 30 maggio |  Prenotazioni entro il 28 maggio
📅 Ven 26 giugno |  Prenotazioni entro il 24 giugno
 Mezza giornata; ore 10:00 e ore 15.00
📍 Ischia di Castro (VT) | informazioni

🚶‍♀️ Gruppi piccolissimi, per tutti

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📍informativa covid-19

San Rabano, nel cuore della Maremma

 SAB 30 MAGGIO

L’ escursione che parte direttamente dalla frazione di Alberese e attraversa uno splendido oliveto di proprietà dell’Azienda agricola regionale del Parco della Maremma, i quali olivi, alcuni ultracentenari, producono oggi come una volta il prezioso olio del Parco.


Oltrepassato l’oliveto ci immergiamo nella macchia mediterranea, percorrendo una strada poderale disseminata di piante aromatiche, olivi e lecci che sale tranquillamente con aperture panoramiche sulla Maremma interna. Di quando in quando antichi cancelli di legno, con il particolare sistema tradizionale di chiusura maremmano, ci indicano la presenza delle vacche brade, la famosa razza Maremmana, che non conoscono stalle per tutta la loro vita e vivono indisturbate nel territorio del Parco , controllate e gestite dai “cow-boy” locali, i Butteri. Il monastero cistercense di San Rabano ci sorprende , comparendo all’improvviso celato nel bosco in cima al poggio, come un fantasma di epoche remote a testimonianza di un passato vivo e attivo dei monaci benedettini della zona. I ruderi ci fanno ancora ben comprendere la struttura del monastero e le funzioni che le diverse zone avevano. Intorno il bosco nasconde piante di particolare bellezza e curiosità. Una sorpresa ci attende tra le frasche:, seguendo un sentiero poco oltre San Rabano: non vi do nessuna anteprima, ma l’effetto “WOW” è assicurato!

📅 Sab 30 maggio  | Prenotazione entro il 28 maggip
Tutto il giorno, dalle 10.00

📍 App. Alberese (GR) | informazioni
🚶‍♀️ Gruppi piccolissimi, mediamente impegnativa

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Sulle orme degli etruschi, le vie cave di Sorano

DOM 7 GIUGNO | DOM 28 GIUGNO

 
🥾 Arrivati sul pianoro di San Rocco la vista è mozzafiato. Dritto, davanti a noi, sorge Sorano: in linea d’aria è proprio lì, eppure ci divide dal paese una spaccatura profonda, dalle pareti verticali, sul cui fondo scorre, gorgogliante, il Lente.
Guardandolo da qui, il paese appare protetto e dominato dall’imponente Fortezza Orsini.Le case crescono una sull’altra, molte scavate direttamente nella roccia.
Il panorama è di quelli da non dimenticare mai.
Ma il ritorno, forse è ancora più emozionante: si scende, non solo verso il fiume, ma dentro la terra, percorrendo una delle più lunghe, suggestive, belle vie cave d’Etruria.
Il tempo, qui, sembra essersi fermato.
📅 Dom 7 giugno  | Prenotazione entro il 5 giugno
📅 Dom 28  giugno  | Prenotazione entro  il 26 giugno
Mezza giornata, ore 10.00 o ore 15.00
📍 Sorano (GR) | informazioni

🚶‍♀️ Gruppi piccolissimi, per tutti

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Tra i vicoli di Corneto. Tarquinia Medievale

Una passeggiata tra i vicoli di Tarquinia ci può far scoprire che la città ebbe una storia  intrigante anche nei secoli del Medioevo. L’antica Corneto, città turrita e circondata da bianche mura…

È un’esperienza da non perdere!

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Acquapendente, antico e importante centro di produzione ceramico

Acquapendente non è conosciuto come Deruta o Faenza, eppure in passato è stato un centro di produzone ceramica importantissimo, con numerose fornaci attive dove lavoravano degli artisti abilissimi che non avevano nulla da invidiare a quelli di centri oggi più rinomati.
La nostra produzione “importante” inizia dalla seconda metà del Duecento e dura per tutto il Medioevo e Rinascimento, ma la cosa insolita è che la produzione è ottima anche nel Seicento, a differenza di tanti altri centri.

Questo meraviglioso catino rappresenta un esempio dell’altissima qualità della ceramica trecentesca aquesiana.
E’ una composizione molto originale, raffigura due personaggi riccamente abbigliati – un cavaliere e una dama – incorniciati da elementi vegetali e due animali caratteristici dei bestiari medievali, il serpente e il pavone.
Tra i due un’iscrizione che è stata interpretata come un dialogo:
– Tolle questa frascha p(er) mio amore
– Voleti direto p(er) testo serpente.
Ovvero: – Ho raccolto questo bel fiore per mostrarti il mio amore
– Ok, grazie, però attento che c’è un serpente dietro di te!

Risale alla metà del XIV sec., è stato recuperato nel 1995 durante uno scavo nel chiostro del convento di Sant’Agostino ed è oggi il pezzo forte del Museo della Città – Civico e Diocesano di Acquapendente (che ha i credits anche per la foto) .

Andiamo a vederlo insieme??

Capalbio: “la piccola Atene” e “l’ultimo paese della Maremma”

Come fanno alcuni potremmo chiamarlo “l’ultimo paese della Maremma” perché Capalbio è il Comune più a sud della Provincia di Grosseto e addirittura della Toscana che proprio per la sua interessante posizione geografica rappresenta l’anello di congiunzione tra Toscana e Lazio oggi e tra il Granducato e lo Stato della Chiesa ieri.

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Massa Marittima: una passeggiata nell’AltoMedioevo

Entri nel centro di Massa Marittima e ti senti nel Medioevo tanto è il fascino di quei muri, di quelle pietre, di quei palazzi che ti circondano ad ogni passo. La gradinata e il Duomo mozzafiato che austero proietta le sue guglie in alto e controlla la piazza come una misteriosa entità.

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