STRAMONIO: L’erba delle streghe

Verso la fine dell’estate nei campi incolti è facile osservare questo meraviglioso fiore bianco, a volte tendente al giallo altre al violetto. Si tratta dello stramonio, detto anche erba del diavolo o erba delle streghe.

E’ una pianta a fiore appartenente alla famiglia delle Solanacee (come le patate, le melanzane, i pomodori, i peperoni) . Questa pianta è molto comune e altamente velenosa, in tempi remoti veniva spesso usata per il suicidio e l’omicidio.La morte avviene tramite la paralisi della muscolatura respiratoria.

I nomi erba del diavolo ed erba delle streghe si riferiscono alle sue proprietà narcotiche, sedative ed allucinogene, utilizzate sia a scopo terapeutico sia nei rituali magico-spirituali dagli sciamani di molte tribù indiane. Questi effetti sono causati da un’elevata concentrazione di potenti alcaloidi allucinogeni, in particolare la scopolamina e atropina, presenti in tutte le parti della pianta e soprattutto nei semi.

L’uso dello stramonio per finalità allucinogene è estremamente pericoloso in quanto la dose attiva di alcaloidi allucinogeni è molto vicina alla dose tossica, ma non solo. Il contenuto di alcaloidi varia in concentrazione e in tossicità nelle diverse parti della pianta (radice, fiori, fusti, foglie e semi) e nelle diverse stagioni nonché da esemplare a esemplare.

Gli asfodeli

Gli asfodeli erano fiori sacri agli etruschi, che li associavano al mondo dei morti.

Forse per il loro odore un po’ sgradevole, forse per la fioritura pallida, sembra che gli asfodeli fossero associati dagli etruschi al regno dell’oltretomba. Anche la mitologia greca parla dell’aldilà come sterminati prati ricoperti di questo delicato fiore.

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