Le città del tufo

Sorano, Sovana e Pitigliano, le tre città del tufo: antichi abitati etruschi, imponenti centri altomedievali, piccolo ducato indipendente nel rinascimento. Ogni epoca ha lasciato le sue tracce, che in queste vallate profonde e scoscese si nascondono e confondono con la natura.

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L’enigma della Sirena: Sovana, la città del Tufo

Sovana, dai demoni scavati nel tufo nelle necropoli etrusche alle simbologie cristiane del duomo di San Pietro.

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I misteri di Bomarzo:La Piramide Etrusca, Santa Cecilia e la torre di Chia

Bomarzo, celebre per il Parco dei Mostri, è un luogo ricco di incanti e suggestioni anche fuori dal recinto del Bosco rinascimentale. Lungo le pendici vulcaniche, a strapiombo sulla valle del Rio, scopriremo antichi luoghi sacri, carichi di misteri non ancora svelati e ancora oggi ricchi di suggestioni come la piramide etrusca e altri insediamenti sacri, abitati rupestri e necropoli.

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Dove la Storia incontra la Natura: Parco di Vulci

Il parco naturalistico archeologico di Vulci è il luogo dove la storia incontra la natura: venite a scoprire le rovine una delle più importanti città stato etrusco romane, incastonata nel cuore della Maremma più pura e selvaggia.

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Le Rovine di Castro, la città che fu

Visita alle rovine di Castro, antica capitale del ducato rinascimentale rasa al suolo a metà del ‘600. Circondata da vegetazione rigogliosa che custodisce gelosamente le vicende legate alla sua caduta, in cui ci imbatteremo passeggiando tra gli alberi che sorgono su antiche piazze, vie e chiese ormai dimenticate.

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I misteri di Pitigliano e le vie cave

Visita al borgo di Pitigliano, una delle perle della Toscana, sorto nel medioevo su uno sperone di tufo a picco sulle valli del Prochio e del Meleta e circondato da moltissime e suggestive vie cave etrusche, le misteriose strade sacre scavate nella roccia quasi tre millenni fa.

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San Lorenzo Nuovo e San Lorenzo Vecchio

In posizione panoramica sul crinale della conca craterica del lago di Bolsena la vita cittadina del borgo settecentesco gravita sulla grande piazza ottagonale al centro dl paese.

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Misteri etruschi. La necropoli di San Giuliano

Quasi mille anni di storia nella necropoli etrusca di San Giuliano: un viaggio indietro nel tempo per scoprire questa antichissima civiltà.

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Lamone: trekking nella Selva dei Briganti

Trekking di una giornata nell’impenetrabile e affascinante Selva del Lamone. Osserveremo alberi centenari che ci racconteranno il passare dei secoli che ha visto trasformare il terriorio.

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Nella valle del Lente. Trekking da Vitozza a Sorano

Percorreremo la rupe a picco sulle sorgenti della Lente visitando decine di grotte trasformate in abitazioni e abbandonate solo due secoli fa, scopriremo i resti di antiche chiese e castelli e ammireremo il bosco che piano piano sta riprendendo i suoi spazi.

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Trekking dei tufi etruschi

Trekking dei Tufi Etruschi: Un viaggio escursionistico di tre giorni per collegare le tre città del tufo, in un percorso ricco di emozioni. Una vera immersione nel territorio alla ricerca delle tracce nascoste della civiltà Etrusca.

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Bisenzio, la città etrusca perduta e il suo colombario

Bisenzio, ci cui si conosce solo il nome latino (Visentium), fu un’antica città che sorgeva sul promontorio di Bisenzio, sulla sponda occidentale del lago.

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La necropoli rupestre di Norchia

Norchia è la più spettacolare tra le necropoli etrusche. Il panorama di straordinaria bellezza che l’accoglie non è il solo aspetto a sorprenderci, ma la sua particolare struttura, poiché nei suoi scoscesi dirupi mani abili hanno saputo scolpire un intera città dei morti con sepolcri di grande bellezza.

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La necropoli della Banditaccia di Cerveteri

Con una continutià d’uso che va dal IX secolo avanti Cristo alla dominazione romana, le necropoli di Cerveteri circondano il pianoro su cui sorge la città. Le migliaia di tombe, con le diverse tipologie, testimoniano l’evoluzione economica, culturale e religiosa dei Ceriti.

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Grotte di Castro: Centocamere, Pianezze e il borgo medievale

A pochissimi passi dalla riva del lago di Bolsena, lungo la strada verdeggiante che serpeggia verso Grotte di Castro, si cela una delle più incredibili necropoli etrusche dell’Alta Tuscia. Centocamere il nome dice già molto delle numerose camere sepolcrali intersecate una nell’altra che ci aspettano per questa giornata di esplorazione.

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Perché le tombe dipinte di Tarquinia sono così importanti?

L’interesse per gli Etruschi è antico quanto gli Etruschi stessi. Furono un popolo ricco, affascinante e altrettanto misterioso. Non sono giunte fino a noi opere scritte in lingua etrusca e nemmeno opere antiche che trattino in maniera specifica della loro cultura.

Le informazioni che abbiamo derivano sia da opere posteriori che da opere del loro tempo. In queste ultime in cui gli autori greci e latini erano loro contemporanei e spesso accennavano soltanto ai pirati e commercianti etruschi, il più delle volte nella cronaca di battaglie.

Nelle opere più tarde, invece, la cultura etrusca viene ben presto quasi mitizzata, essendo relativa a un patrimonio culturale “dotto” a cui guardare con ammirazione e con un velo di esaltazione: i Romani avevano interesse a risaltare i successi degli Etruschi, dato che così facendo mettevano indirettamente anche se stessi in buona luce, del resto loro li avevano sconfitti!!

Ciò che ci parla maggiormente degli Etruschi, però, sono le fonti archeologiche: ci raccontano di usanze, di reti commerciali, di competenze tecniche e artistiche e influenze culturali. Possiamo capire come la civiltà etrusca si è evoluta, dove si estendeva la sua influenza e come piano piano ha potuto soccombere alla crescente potenza romana. In questo aspetto le necropoli costituiscono un’attestazione eccezionale, a volte l’unica testimonianza di alcuni aspetti di questa cultura scomparsa da oltre duemila anni, ed è proprio per questo motivo che le necropoli di Cerveteri e di Tarquinia sono entrate a far parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO.


#PerleEtrusche

Foto:
Tomba dei Leopardi, Necropoli etrusca dei Monterozzi, Tarquinia, 473 a.C.
Fonte immagine: Wikipedia

Visita le Tombe dipinte di Tarquinia con le nostre guide!

Parco Naturalistico Archeologico di Turona

Sui colli a sud di Bolsena, in una posizione che domina le rive del lago, delimitato dal corso di due fossi a carattere perenne si trova il parco naturalistico archeologico di Turona.

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