Le città del tufo

Sorano, Sovana e Pitigliano, le tre città del tufo: antichi abitati etruschi, imponenti centri altomedievali, piccolo ducato indipendente nel rinascimento. Ogni epoca ha lasciato le sue tracce, che in queste vallate profonde e scoscese si nascondono e confondono con la natura.

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Una giornata sulle orme dei monaci eremiti: i romitori rupestri nella valle del Fiora

Le ripide pareti di tufo che circondano il fiume Fiora e l’Olpeta nascondono degli eremi scavati nel Medioevo, accessibili solo a chi sa come trovarli…

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Dove la Storia incontra la Natura: Parco di Vulci

Il parco naturalistico archeologico di Vulci è il luogo dove la storia incontra la natura: venite a scoprire le rovine una delle più importanti città stato etrusco romane, incastonata nel cuore della Maremma più pura e selvaggia.

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I segreti del Sacro Bosco di Bomarzo

Siamo a metà del 1500, quando Vicino Orsini, signore di Bomarzo, stanco delle innumerevoli guerre e battaglie che aveva intrapreso decide di ritirarsi a vita privata… e iniziare un suo personale percorso – mistico, letterario, ermetico.

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I forti Spagnoli di Porto Ercole. A picco sul mare tra storia e natura.

Trekking dei forti spagnoli di Porto Ercole. Un’ascesa alle fortezze che difesero lo Stato dei Presidi, incastonati nella roccia del Monte Argentario, da cui si gode una vista mozzafiato sul mare e sulla cittadina turistica di Porto Ercole.

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Civita di Bagnoregio, la città che muore

Civita di Bagnoregio, nota al mondo come “la città che muore”, si erge su di un imponente sperone tufaceo da cui domina la valle dei calanchi

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I misteri di Pitigliano e le vie cave

Visita al borgo di Pitigliano, una delle perle della Toscana, sorto nel medioevo su uno sperone di tufo a picco sulle valli del Prochio e del Meleta e circondato da moltissime e suggestive vie cave etrusche, le misteriose strade sacre scavate nella roccia quasi tre millenni fa.

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L’incontro tra uomo e natura: l’abbraccio del bosco e il mulino sul torrente

Al confine tra Lazio, Umbria e Toscana, in un luogo circondato dal fresco abbraccio degli alberi, concediamoci un percorso a passo lento per riscoprire il piacere di camminare nel verde e osservare le tracce di una lunga e pacifica convivenza tra uomo e natura.

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L’isola del Giglio, il paradiso dell’arcipelago toscano

Camminando scopriremo l’altro volto delle isole, non solo mare ma paesaggi mozzafiato dove la macchia mediterranea è padrona.

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Valentano, tra laghi e vulcani

Possiamo passare una mezza giornata a Valentano, visitando il Museo della Preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese, o scendere con un trekking non impegnativo nella caldera di Latera.

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Bisenzio, la città etrusca perduta e il suo colombario

Bisenzio, ci cui si conosce solo il nome latino (Visentium), fu un’antica città che sorgeva sul promontorio di Bisenzio, sulla sponda occidentale del lago.

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La necropoli della Banditaccia di Cerveteri

Con una continutià d’uso che va dal IX secolo avanti Cristo alla dominazione romana, le necropoli di Cerveteri circondano il pianoro su cui sorge la città. Le migliaia di tombe, con le diverse tipologie, testimoniano l’evoluzione economica, culturale e religiosa dei Ceriti.

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Tra il lusco e il brusco: escursioni al tramonto

Ci siamo ritrovati a passeggiare, una sera, per i vicoli di Pitigliano, pensando a quant’è bello d’estate andare in giro dopo cena: il fresco, i negozietti, le luci dei lampioni, magari un bel gelato. Il mondo sembra così diverso, più rilassato. E con la luna anche i sentieri assumono un aspetto completamente nuovo.

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5 esperienze in natura per un’indimenticabile Estate in Maremma

Ci siamo: è arrivato il momento della tanto agognata vacanza! Ma come rendere l’esperienza unica e indimenticabile? Percorsi Etruschi ha 5 proposte che sembrano fare proprio al caso vostro…

Acqua, natura e avventura per tutti!

Eccoci finalmente, dopo un anno di lavoro siamo finalmente pronti a staccare. Sulle coste dell’Argentario, sulle rive del Lago di Bolsena, sulla sabbia nera di Montalto, nella campagna sterminata che circonda uno degli agriturismi sparsi per le campagne Maremmane. La giornata si divide tra spiaggia e campeggio, aperitivo e pineta, nuotatina rilassante e bambini che schiamazzano. La sera un gelato in una delle meravigliose gelaterie artigianali e due passi a Porto Santo Stefano, Torre Alfina, Capodimonte, Tarquinia.

Una settimana di ferie fa presto a passare… Perché non renderla unica?

Certo, c’è da trovare qualcosa che non ci faccia rimpiangere il bagno al mare.. che sia fresco, ma anche divertente. E poi che non sia lontano, magari a una mezz’ora di macchina dalla casa in affitto, dalla roulotte, dall’hotel. Però dovrebbe essere adatto anche al figlio, o alla cuginetta di 10 anni, ma che non sia noioso per lo zio, la mamma, la sorella rompiscatole. E infine cerchiamo qualcosa che sia rispettoso per la natura, svolto in totale sicurezza e non affollato come un’aquapark il 15 di agosto…

Impossibile? Ma anche no!

Percorsi Etruschi ha per voi moltissime attività che rispondono in pieno a tutte queste esigenze!!

Scopriamole insieme!

1: Aquartrek Lago di Mezzano

Il lago di Mezzano è un piccolissimo lago di origine vulcanica, un gioiello dell’Alta Tuscia, nel comune di Valentano ma a pochissimi chilometri da Pitigliano e Bolsena. Raggiungibile solo tramite sterrate e sentieri, non visibile dalla strada e senza molti cartelli che ne segnalino la presenza.

Come dite? Sono anni che venite in Maremma e non ne avete mai sentito parlare? Non ce ne stupiamo… Sembra quasi che i locali vogliano mantenerlo segreto e tenerselo tutto per sé! Questo fa sì che il lago sia uno degli ambienti acquatici più incontaminati del Lazio, con acque trasparenti, rive verdeggianti e una grande quantità di pesci, piante e uccelli che possiamo osservare da un punto di vista del tutto inedito!

Muniti di giubbotti salvagente infatti potremo immergerci nelle acque tiepide e limpidissime del lago, e nuotando senza fatica potremo goderci l’esplorazione di questo ambiente quasi selvaggio. E per completare l’esplorazione, indosseremo le maschere granfacciali easybreath di Decathlon, semplici da usare anche per chi non ha mai fatto snorkeling… e completeremo il viaggio nel mondo acquatico del lago!

2 Aquatrek Fiume

Tutte le volte che vi parlano di “discesa del fiume” pensate alle canoe, al rafting o a qualcosa di fuori dalla vostra portata come torrentismo o canyoning? Bè, l’Aquatrek Fiume è decisamente una cosa diversa, e potete farlo anche se avete qualche chilo in più, se non siete flessuosi come Roberto Bolle, se non sapete nuotare.

Tutto ciò che serve è un costume e un paio di scarpe da ginnastica con cui camminare sui sassi e dentro l’acqua: anche se i piedi li appoggeremo molto poco… Le mute, i giubbotti salvagente e le sacche stagne le mettono Percorsi Etruschi.

Si scende verso il letto del fiume Fiora (ma avevate mai notato che i fiumi, tra la Tuscia e la Maremma, sono sempre sul fondo di profondi “canyon” – detti forre – e finché non ci arrivate non riuscite quasi mai a vederli? Eppure è una terra ricchissima d’acqua) e poi si scende DENTRO il letto del fiume, seguendo la corrente che è solitamente tranquilla e piacevole. La Fiora ha delle rive verdeggianti e boscose, pochissimo intaccate dall’uomo e soprattutto in tutto il suo percorso non incontra città o insediamenti industriali: l’ideale per un’esperienza a contatto con la natura!

 

3 Tubing Lago di Mezzano

Cercate qualcosa di più dinamico, sempre sicuro ma decisamente divertente? Allora dovete provare il tubing!! Non ne avete mai sentito parlare? Bè, non siete i soli…

Diciamo che i tubes, come forse sapete, di solito sono usati per essere agganciati a motoscafi o per scendere sulla neve. Siamo in estate e non dovremmo trovare neve, e sul lago di Mezzano la navigazione a motore è (alleluja alleluja) vietata.

E quindi? E quindi le guide di Percorsi Etruschi penseranno a dotarvi di una pagaia che vi permetterà – una volta capito il meccanismo per evitare di girare, girare, girare su voi stessi… – di muovervi liberamente in lungo e in largo, raggiungere spiaggette inaccessibili via sentiero, tuffarvi o rilassarvi lasciandovi trasportare dalla corrente.

Le guide vi accompagneranno, raccontandovi le caratteristiche di questo luogo e permettendovi di vedere cose che solo da un punto di vista così insolito sono apprezzabili!

4 Aquatrek Mare

Ok, ok, ma noi non volevamo spostarci. Qualcosa di più vicino all’Argentario? Magari una cosa anche un po’ culturale, che poi ci porti a vedere qualcosa di insolito e alla fine possiamo scegliere se rimanere sulla spiaggia e farci un bagno oppure tornare in stanza o magari andare a fare un aperitivo.

Difficile da accontentare, penserete! E invece… Con Aquatrek mare le nostre guide uniranno proprio una mattinata immersi nella storia a un pomeriggio immersi nella storia, in maniera un po’ diversa però! La prima parte della giornata infatti passerà tra le rovine dell’antica colonia romana di Cosa, passeggiando per il forum e intorno alle mura megalitiche, per salire fino al capitolium da cui si gode un panorama unico sulla laguna di Orbetello e il Monte Argentario.

Nel pomeriggio invece, muniti sempre delle fantastiche maschere granfacciali easybreath di Decathlon e giubbotti salvagente, le guide ambientali ci porteranno a scrutare il fondo del mare. Ad Ansedonia, pressi della tagliata romana nota come “spacco della regina“, andremo a sbirciare sott’acqua alla ricerca delle rovine del porto romano, tra le praterie di posidonia e le scogliere che brulicano di vita.

E poi, ovviamente, un bagno tranquillo non ce lo nega nessuno…

5 Insolita Vulci

E per concludere, un’altra attività che ci tiene vicini alle coste Tirreniche, nelle belle campagne della Maremma al confine tra Lazio e Toscana, e sempre sulle rive del fiume Fiora. Siamo al Parco di Vulci, un incredibile parco naturalistico e archeologico che continua a balzare agli onori delle cronache per le stupefacenti scoperte archeologiche.

Qui c’era una delle città etrusche più ricche e importanti, Vulci, una vera e propria metropoli e potenza militare ed economica. L’antico decumano attraversava la città da est a ovest, toccando alcuni degli edifici più importanti: quelli ancora visibili sono il tempio grande, la domus del criptoportico. Le sue navi arrivavano al mare attraverso un porto fluviale, dove si trovava anche l’area industriale che visiteremo in questa giornata.

Ma non aspettatevi una visita a delle ‘classiche rovine’, perché il parco di Vulci è un ambiente naturale incontaminato, con vacche al pascolo, cavalli bradi, una quantità inimmaginabile di uccelli e panorami da lasciare senza fiato.

Al termine della visita poi la chicca… perché la parte più insolita, di queste insolite rovine, ci aspetta alla fine. Arrivati sulle rive del laghetto del Pellicone (celebre per aver fatto da sfondo a film come Non ci resta che piangere o Tre uomini e una gamba) potremo indossare i nostri giubbotti salvagente (sempre forniti da Percorsi Etruschi 😉 ) e andare a bagnarci nelle acque del laghetto, per toglierci di dosso il caldo della giornata!

Che ne dite, avete qualche buon motivo per venire a trovarci questa estate??

Per chiedere informazioni o iscrivervi – ricordate che se siete un gruppetto di 4 o 5 persone è possibile chiedere le visite anche in altri giorni oltre a quelli calendarizzati!

Non esitate a chiamare Percorsi Etruschi di Percorsi a.s.d.

327.4570748 o 320.3149587