Il Sacro Bosco di Bomarzo e i suoi segreti

Il Sacro Bosco, conosciuto meglio con il nome di Parco dei Mostri è un parco Rinascimentale decisamente insolito.

Lontano dalla geometrica perfezione dei giardini e delle ville cinquecentesche, qui troviamo un ammasso (apparentemente) disordinato di gigantesche sculture che raffigurano mostri e personaggi che sembrano usciti da un incubo.

Bocche spalancate che sembrano volerci inghiottire, la celebre casa pendente che mette in crisi il nostro equilibrio e ci fa dubitare della nostra sobrietà, elefanti, orche, orsi e draghi…

 

E ovunque sibilline iscrizioni in rima, endecasillabi che invece di sciogliere i mille enigmi ne creano altri. Come mai l’eccentrico principe di Bomarzo, Vicino Orsini, decise di investire i migliori anni della sua vita nella creazione di un posto così bislacco e senza alcun significato apparente?

Per secoli e secoli queste bizzarrie sono state ritenute opere insolite, grottesche e curiose, ma senza scopo, senza messaggi da trasmettere. Oggi, grazie all’attenta analisi che alcuni studiosi stanno portando avanti, però la realtà che emerge è un’altra. C’entra la letteratura, l’esoterismo, l’alchimia, la religione e le eresie. C’entrano la politica e l’amicizia,, riforma e controriforma…

In una rete di significati che sveleremo in un viaggio emozionante in cui le statue gigantesche sembreranno prendere vita e raccontarci le vicende che hanno portato alla creazione di questo Bosco Sacro, a svelare i segreti che Vicino Orsini ha cercato di nascondere per quasi cinque secoli.

Cinque mete per un’autunno indimenticabile!

Cinque escursioni per vivere un’autunno in natura. Ecco le migliori passeggiate per apprezzare questo magnifico territorio in tutti i suoi colori

Pitigliano e Vie Cave valle del Lente

Pitigliano e le vie cave

Molti di noi, lo so, sono ancora preda di crisi nostalgiche al solo pensiero di ombrellone e crema solare, ma sapete che vi diciamo? È arrivato il momento di reagire. E cosa può esserci di meglio, per dimenticare le vacanze, che godersi a pieno la stagione appena cominciata?

L’insediamento di Santa Cecilia

Vogliamo proporvi, con questo articolo, cinque ottimi motivi per scoprire l’autunno in tutti i suoi magnifici colori. Cinque passeggiate che vi faranno apprezzare il paesaggio e la storia del nostro territorio, cinque occasioni da vivere al meglio in autunno, quando la temperatura è più clemente e la natura si esprime in tutta la suggestività di cui le sue pennellate sono capaci.

1- La Piramide Etrusca e il Sacro Bosco

La Piramide Etrusca

Come è possibile, vi direte, che luoghi carichi di storia e di mistero come questi possano essere ancora più belli in una stagione ben precisa? Sembra difficile in effetti, eppure è proprio in autunno che il grigio del peperino si accende, lasciandosi esaltare dal muschio e dalle felci rese brillanti dal ritorno delle piogge. Il tutto esaltato dal contrasto cromatico tra le foglie sempreverdi della macchia mediterranea, come il leccio, il lentisco e la smilace, e le decidue di aceri, querce, bagolari.

Il Sacro Bosco

I panorami si aprono, le opere imponenti dei nostri antenati, altari pagani, antiche tombe, mulini e altri strumenti produttivi, oltre alle grottesche sculture rinascimentali del Sacro Bosco, emergono dal paesaggio come parte immutabile di esso. Non un semplice percorso, ma una fascinosa passeggiata attraverso il tempo, un’occasione per immedesimarsi, per dare una sbirciata a vita, sogni e speranze di chi ha mosso i passi sullo stesso sentiero secoli prima di noi.

2- Giannutri: l’isola più a sud dell’arcipelago toscano.

Giannutri

Da un sogno ad occhi aperti all’altro, a Giannutri siamo circondati da mare e natura, da panorami che con l’autunno divengono ancora più limpidi, dal cielo che si veste di gradazioni avvincenti, come solo in questa stagione sa fare, dalle fioriture di rosmarino che tingono l’isola di viola. Una passeggiata attraverso la natura incontaminata, alla ricerca dei colori e dei profumi insoliti in questa stagione, ma anche della fauna caratteristica: potremo osservare il volo degli uccelli migratori, ma se siamo fortunati potremo anche avvistare grossi cetacei. Giannutri infatti si trova all’interno del Santuario Pelagos, un’area protetta per la protezione dei mammiferi marini nel Mediterraneo tra Italia e Francia.

GIannutri

Potremo goderci la brezza marina osservando l’orizzonte, mentre ci riposiamo sulla scogliera che volge a picco sul mare azzurro, protetti dall’autorevolezza del faro.

3- Sui sentieri della Selva del Lamone

Il Lamone

Se a Giannutri giocavamo a fare i pirati, qui siamo in terra di briganti. In un susseguirsi di dolci saliscendi attraverseremo il bosco nel pieno della sua esplosione cromatica, riparati da cerri e roverelle, ornielli e aceri, sorbi e bagolari e le loro incredibili variazioni cromatiche. Percorreremo gli intricati sentieri che permettono di muoverci tra questa selva impenetrabile, fino a poco tempo fa conosciuti solo dai suoi antichi abitanti: briganti, cacciatori, pastori e carbonai.

L’autunno è una delle migliori stagioni per un viaggio alla scoperta dei tesori nascosti della Selva: i Lacioni, delle piscine temporanee che diventano un habitat a sé stante; le Murce, fitti ammassi di sassi vulcanici dove solo muschi e piccoli arbusti osano crescere; fino a giungere alla Fortezza etrusca di Rofalco, sito archeologico e raro esempio di abitato fortificato etrusco.

4  Traversata del parco della Maremma

Ci riavviciniamo alla costa per un’escursione all’insegna della varietà. La varietà di colori, come in tutte queste escursioni di autunno, ma anche di ambienti naturali. È proprio questo aggettivo a rappresentare al meglio questa passeggiata all’interno del parco naturale dell’Uccellina, percorso ideale per questo periodo, con le giornate ancora abbastanza lunghe da permetterci godere a pieno il cammino senza lo svantaggio del caldo estivo.

Prepariamoci ad incontrare le tipologie di paesaggio più svariate, dal folto del bosco con scorci di mare improvvisi, dall’uliveto secolare alla pineta granducale, dalla macchia retrodunale alle zone in cui l’ambiente umido si sta riprendendo i suoi spazi, fino agli ampi prati dove le vacche pascolano libere, allo stato semibrado, senza tralasciare la bellezza delle rovine dell’abbazia cistercense di San Rabano. Alla scoperta della natura in molte delle sue tinte, delle sue quiete sfaccettature, aguzzando gli occhi ad osservare la grande varietà di uccelli che popola il parco.

5- Sulle strade degli Etruschi, da Pitigliano a Sovana

Pitigliano

Non solo natura in quest’ultima escursione, ma anche storia. I due centri, Pitigliano e Sovana, uniti non soltanto dalle vicende del passato, ma anche dall’ambiente da cui sono sorti e dal quale hanno tratto la linfa necessaria per imporsi. Drammaticamente eretti su sottili speroni di tufo, a collegarli ci sono sentieri, ma anche strade etrusche e medievali.

All’interno di un contesto in cui i colori e gli splendidi scorci sono ancora legittimi protagonisti: il rosso della roccia, i verdi di muschi e felci presenti sul fondo delle forre e delle vie cave. Una passeggiata lungo questi percorsi potrà farci sentire più vicini alla dea Madre, la più importante divinità etrusca: una vera camminata rigenerante, immersi nei colori e nei panorami più affascinanti della Toscana.

Quando scoprire queste mete con le nostre guide?

Sab 26 Ott Bomarzo e i suoi misteri: dalla Piramide Etrusca a Santa Cecilia
Dome 27 Ott I segreti del sacro Bosco di Bomarzo
Ven 1 Nov Nov Bike & Mare nel Parco della Maremma
Sab 9 Nov La selva dei Briganti
Sab 9 Nov; Sab 23 Nov Giannutri: l’isola della luna
Dom 10 Nov Attraverso l’Uccellina: traversata del Parco della Maremma
Dom 10 Nov Una giornata sulle orme dei monaci eremiti
San 16 Nov; Dom 1 Dic La spiaggia più esclusiva della Maremma, Cala di Forno
Dom 24 Nov Pitigliano-Sovana sulle tracce degli Etruschi

Una giornata tra i mostri del Sacro Bosco

Abbiamo passato la mattina tra le stupefacenti sculture del Sacro Bosco Bomarzo, cercando di unire i puntini che compongono questa opera rinascimentale così fuori dagli schemi.
Simmetria, ordine, eleganti giochi d’acqua, razionalità: quelli che sono gli elementi classici dei giardini italiani del Cinquecento qui vengono meno, lasciando il visitatore di ieri e di oggi spaesato e sorpreso.

Orvieto News | “Poraneggiando” con i “Cavalieri del Torrione”, a Bomarzo con “Percorsi Etruschi”

“Poraneggiando” con i “Cavalieri del Torrione”, a Bomarzo con “Percorsi Etruschi”

 di DAVIDE POMPEI

In marcia per una buona causa […]

I segreti del Sacro Bosco di Bomarzo“, invece, si svelano grazie all’associazione Percorsi Etruschi che la mattina di sabato 24 settembre, ritrovo alle 10, propone una passeggiata tra letteratura e alchimia, per cercare una lettura delle originali creature in peperino che dalla metà del 1500 popolano il Parco dei Mostri ideato dall’architetto Pirro Ligorio su commissione del principe Pier Francesco Orsini, detto Vicino, signore di Bomarzo. Continua a leggere

Discovery Tuscia | Dalla Piramide di Bomarzo alla Torre di Chia: continua il cammino

25  gennaio 2016 Discovery Tuscia

 

Dalla Piramide di Bomarzo alla Torre di Chia: continua il cammino

Da Bomarzo a Chia, tra misteri e Pasolini
Un’altra bella camminata, dalla Piramide di Bomarzo alla Torre di Chia. Dieci chilometri circa, impegnativi e intensi
Il 2016 è l’anno dei cammini e noi lo stiamo iniziando, appunto, camminando. Dopo il bellissimo Cammino del Silenzio che da Piansano ci ha condotti a Marta, ieri ci siamo nuovamente affidati a Percorsi Etruschi per questa nuova scarpinata. Circa dieci chilometri abbastanza impegnativi che hanno impegnato le nostre gambe dalla Piramide di Bomarzo alla Torre di Chia. Una giornata di sole e una natura di generosa bellezza hanno fatto da cornice al nostro gruppo in cammino. Questa volta è stata Elena Ronca la guida di Percorsi Etruschi che ci ha accompagnati. Brava Elena, presente e discreta, affidabile senza imporsi mai. Una guida che da sempre l’impressione di essere, prima di tutto, parte del gruppo essa stessa.

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