Perché le foglie sono verdi?

Vi siete mai chiesti perché le foglie sono verdi, e perché troviamo così rilassante passeggiare nei boschi? Uno dei motivi è anche legato alla luce e ai colori.

La luce del sole è bianca, e lo rimane anche quando viene riflessa. Ogni materiale assorbe diverse percentuali di luce o le trasforma in altre radiazioni. Solo le lunghezze d’onda rimanenti vengono riflesse e recepite, per esempio dai nostri occhi. Il colore degli esseri viventi e degli oggetti è determianto dalla luce riflessa, e negli alberi è il verde.
Nelle foglie la luce subisce una trasformazione per mezzo della clorofilla, che presenta la cosiddetta “lacuna verde”, cioè non è in grado di sfruttare questa banda spettrale e deve rifletterla senza averla utilizzata. Questo punto debole fa sì che noi possiamo vedere i resti della fotosintesi, ragion per cui tutte le piante appaiono di un bel verde intenso, che corrisponde ai residui di luce scartati e inutilizzati dagli alberi.


La lacuna cromatica nella clorofilla è responsabile anche di un altro fenomeno: l’ombra verde. Se ad esempio i faggi lasciano penetrare fino al suolo al massimo il 3% della luce solare, di giorno sotto le loro fronde dovrebbe essere quasi buio. La situazione è invece diversa, come possiamo constatare passeggiando in un bosco. Eppure lì non riesce a crescere quasi nessun’altra pianta e il motivo è che l’ombra varia a seconda del colore: mentre molte tonalità vengono già assorbite in alto nella corona, per esempio il rosso e il blu non arrivano quasi a terra, questo discorso non vale per il verde, che possiamo definire “colore di scarto”. Dato che gli alberi non sono in grado di utilizzarlo, una parte di questo colore arriva fino al suolo ed è per questo che nel bosco regna una luce crepuscolare verde, che ha un effetto rilassante sulla psiche umana.

Da “La vita segreta degli alberi”, Peter Wohlleben

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