Una giornata sulle orme dei monaci eremiti: i romitori rupestri nella valle del Fiora

Le ripide pareti di tufo che circondano il fiume Fiora e l’Olpeta nascondono degli eremi scavati nel Medioevo, accessibili solo a chi sa come trovarli…

Il fiume Fiora, confine naturale tra Lazio e Toscana, nei secoli ha fatto da sfondo a intricate vicende umane. Sulle sue acque gli etruschi navigavano dal mare all’Amiata, nel medioevo i boschi che lo circondavano furono rifugio per eremiti e templari i fino ad essere considerata, durante il Medioevo, luogo per meditare, fare penitenza e approfondire la conoscenza della parola di Dio.

Nel Rinascimento le sue acque lavarono il sangue della distrutta città di Castro, fino a giungere al secolo scorso, dove nella selva tutt’attorno si nascondevano i temibili briganti. Così come le forre scavate dal fiume hanno limitato i contatti tra gli Stati che si trovavano sulle due opposte rive, le rocciose vallate vulcaniche hanno preservato l’ambiente naturale: nessun paese, nessuna fabbrica si bagna nelle sue acque che restano pulite e limpide fino a pochi chilometri dalla foce. La natura della valle del Fiora è rimasta identica nei secoli, incontaminata e rigogliosa.

L’Eremo di Poggio Conte

L’Eremo di Poggio Conte, noto anche come Eremo di San Colombano, è un luogo unico. Situato sopra un’anfiteatro naturale, dove una cascatella rompe le sue acque su una pietra scavata in forma di altare o pulpito, generando un suono continuo che porta naturalmente alla meditazione… fin dal XII secolo è stato un luogo cristiano, e il piccolo romitorio, interamente scavato nella rupe mostra ancora oggi affreschi unici nel loro genere.

 

Eremo di Ripatonna Cicognina

Una facile passeggiata lungo il fiume Olpeta ci porta al cospetto di una parete di roccia verticale, sulla quale, tra la vegetazione fitta di rovi, fichi e bagolari si apre, apparentemente piccolissimo, un edificio.

Alto una quindicina di metri, a picco sulla valle, si concede solo dopo una ripida scalata: ma vale la pena, per scoprire che non c’è solo una stanza, ma moltissime. Una chiesetta, delle stanze, ambienti comuni che celano un uso povero ma continuo nei secoli. Scopriremo questo luogo stanza dopo stanza, sorpresi dalla sua grandezza e complessità impossibile da immaginare da lontano.

Prenotazione

info@percorsietruschi.it +39.327.4570748 / +39.320.3149587

informazioni tecniche

Durata

  • Mezza giornata | Tutto il giorno
  • Partiremo alle 10 da Ponte San Pietro (Ischia di Castro) e termineremo intorno alle 13 o alle 16. Terremo un passo lento, con varie soste in cui la guida illustrerà le caratteristiche storiche-ambientali di questo territorio unico
  • Puoi associare questa escursione a:

Stagione

Difficoltà da Facile a Medio

 

  • Il percorso è modulabile, da impegnativo a facile, a seconda delle mete che vorremo visitare.
  • Il percorso è prevalentemente su sentiero non mantenuto, su prati, nel bosco.
  • D’estate termineremo con un bagno nel fiume

Abbigliamento suggerito:

  • Scarpe da trekking
  • Pantaloni da trekking (o tuta, ma non jeans) lunghi
  •  Giacca a vento che resiste all’acqua
  • Zaino con acqua e pranzo al sacco
  • Cappello
  • Ѐ suggerito l’uso di bastoncini da trekking
  • Costume da bagno in estate

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