La Via Francigena nel Lazio

Francigena (3)
La via Francigena
è l’antico percorso che porta a Roma migliaia di pellegrini ogni anno. Chi la percorre nella sua interezza parte dalla città di Canterbury, chi sceglie solo il tratto italiano parte dal Gran San Bernardo, chi sceglie di percorrere solo il tratto laziale nelle ultime dieci giornate, parte da Acquapendente.

Prenota ora la tua escursione personalizzata

Informazioni
StagioneSempre
Attrezzatura Scarpe da trekking, zaino minimo 70 litri, borraccia, abbigliamento da adeguato.
Difficoltà Trekkingper l'intero Trekking

L’itinerario proposto può essere ridotto o suddiviso a seconda delle necessità e delle capacità dei gruppi e della disponibilità di tempo dei partecipanti. È possibile assaporare la Via tratta per tratta, immergendosi per una sola giornata nell’antico percorso dei pellegrini.
Sono previste una o due giornate di sosta.

  •  1° giorno:  Proceno – Acquapendente

FrancigenaLa tratta Centeno – Acquapendente è in realtà la seconda parte di una tratta più lunga, che parte da Radicofani. Noi ne percorreremo la seconda metà, passando per il borgo di Proceno, attraversando il fosso Subissone e risalendo ad Acquapendente dall’antica porta della Ripa.
Difficoltà:

 

  • 2° giorno:  Acquapendente – Bolsena

francigena s lorenzoDa Acquapendente il percorso procede per San Lorenzo Nuovo, attraversando l’altopiano di Campo Morino. Da San Lorenzo si va poi per Bolsena, il percorso non presenta particolari difficoltà ed è tutto in leggera discesa. È possibile dividere questa tratta in due metà, la seconda parte a è particolarmente piacevole, segue il dolce declivio dei monti Volsini e offre suggestivi scorci sul lago.
Seppur lungo, il percorso non presenta particolari difficoltà ed è adatto a tutti coloro che abbiano un minimo di familiarità con le lunghe camminate. All’arrivo a Bolsena, città del miracolo eucaristico –  di cui si festeggiano i 750° anni della ricorrenza storica – sarà possibile visitare il Museo Territoriale del Lago di Bolsena o visitare la cittadina e la chiesa di Santa Cristina.

Difficoltà:

 

  • 3° giorno: Bolsena – Montefiascone

DSCN2000Impegnativa ma soddisfacente tratta da cui si godono bellissimi panorami naturalistici. Il  percorso si snoda lungo i colli che dominano dall’alto il lago di Bolsena, offrendo scorci incantevoli che ci accompagneranno lungo tutto il tragitto.
Tra gli uliveti e i vigneti osserveremo dall’alto il panorama del lago, attraverseremo il Parco Naturalistico Archeologico di Turona costeggiando il fosso dell’Arlena con i suoi mulini e le sue cascatelle per poi giungere a Montefiascone, patria del celebre Est! Est!! Est!!!

Difficoltà:

 

  • 4° giorno: Montefiascone – Viterbo

montefiasconePercorre per alcuni km i resti di un antico basolato romano, altra testimonianza storica dell’antichità del percorso. Questa tratta permette anche una piacevole sosta alle terme del Bagnaccio, che sono attraversate dal tragitto.
La città di Viterbo è una tappa importante nel percorso, sia da un punto di vista spirituale che culturale-storico. Nota anche come Città dei Papi, Viterbo fu residenza papale nel XII e XIII secolo, lasciando impportanti testimonianze architettoniche.

Difficoltà:

 

  • 5° giorno: Viterbo – Vetralla

Partendo dalla Città dei Papi Francigena Viterboattraverseremo campi e boschi, tra continue salite e discese che seguono l’orografia del monte Fogliano e della vallata. Il percorso è piuttosto impegnativo per la lunghezza e la mancanza di fonti d’acqua.

Difficoltà: legenda

 

  • 6° giorno: Vetralla – Sutri

capranica - Luca BerchicciTratta che attraversa paesaggi variegati, dal fitto bosco che ci accoglie appena lasciata la città di Vetralla fino ai noccioleti e i querceti di Capranica. Sutri, la nostra meta giornaliera, offre importanti reperti etrusco-romani, tra cui il monumentale anfiteatro, interamente scavato nel tufo e la Chiesa della Madonna del Parto, antico mitreo convertito al culto cristiano nel XIII secolo.

Difficoltà:

 

  • 7° giorno: Sutri – Monterosi

Sutri - Luca BerchicciQuesta tappa ci permetterà di immergerci nella campagna, che seppure a breve distanza dalla Capitale mantiene il suo aspetto originale, tra pascoli verdeggianti e coltivazioni.

Difficoltà:

 

  • 8° giorno: Monterosi – Formello

Via Francigena

Da Monterosi riprendiamo il cammino tra i campi, fino alle cascate di Monte Gelato per poi entrare nel Parco di Veio e percorrere una strada sterrata che ci conduce fino a Campagnano. Usciti da Campagnano attraversiamo la Valle del Sorbo prima di salire verso il bel centro storico di Formello.

Difficoltà:

 

  • 9° giorno:  Formello – La Storta

IMG_20150402_104316332Lasciata Formello ci immergiamo nella campagna romana con sorprendenti panorami agresti, quasi dentro la città eterna. Prima di arrivare, ci concediamo un’ampia digressione all’acropoli di Veio, importantissima città etrusca che per secoli fermò Roma nella sua espansione.

Difficoltà:

  • 10° giorno:  La Storta – Roma

L’ultima tappa attraversa aree di periferia, ormai la natura lascia il posto all’urbanizzazione e alla metropoli che incombe. Ma il panorama su Roma da Monte Mario ci farà dimenticare le difficoltà del cammino, vedremo dall’alto la cupola di San Pietro, prima di dirigerci verso di essa, nostra meta finale.

Difficoltà:

Variante Cimina

  • Viterbo Ronciglione e Ronciglione  Sutri

francigenaLa variante Cimina è l’alternativa di montagna, più sicura e più breve, che sale fino alla caldera dell’antico vulcano Vicano per poi scendere fino alle rive del Lago di Vico. Da qui si prosegue, sempre all’interno della riserva fino a Ronciglione oppure fino a Caprarola se si sceglie di percorrere il versante orientale del lago. La tappa successiva piega verso Sutri, dove si riprende il cammino tradizionale.

Difficoltà: e

This entry was posted in Cammini and tagged , , , , , , . Bookmark the permalink.

Comments are closed.