Capraia

Fai il pieno di energia nella più selvatica isola dell’arcipelago toscano.
Quattro giorni di vacanza a Capraia per festeggiare la fine dell’inverno assaporando i profumi e i colori della macchia mediterranea.

Camminando lungo i sentieri e le mulattiere dell’isola scopriremo una natura aspra e selvaggia che l’uomo ha cercato invano di dominare. Sperimenteremo la magica sensazione dell’“isolamento” dal mondo e dal tempo. Panorami e orizzonti indimenticabili

Informazioni
Stagione
Attrezzatura Scarpe da trekking, zaino minimo 50 litri, borraccia, abbigliamento adeguato.
Difficoltà Trekkingper l'intero Trekking

Programma di viaggio

Questo itinerario si propone di far conoscere una delle realtà più atipiche della nostra penisola. Oltre alla bellezza dei luoghi scopriremo la particolare e difficile condizione degli isolani che vivono realmente in un altro mondo. Nell’area della ex colonia penale potremo toccare con mano l’incredibile opera dell’uomo che ha modificato il territorio nel tentativo creare una comunità autosufficiente sfruttando le poche risorse naturali disponibili.

“Naturalmente” scopriremo il delicato ecosistema dell’isola.

  • 1° giorno: Livorno – Capraia

Iniziamo il nostro tour dal porto Mediceo di Livorno con la traversata sul traghetto della Toremar.  Sbarco e sistemazione in Hotel. Breve relax e sgranchita di gambe con una passeggiata nel pittoresco paesino del porto. Cena e sogni d’oro.

  • 2 giorno: Paese – Semaforo – Paese

Dopo aver attraversato il paese percorreremo la mulattiera militare che conduce all’alloggio del capitano e al vecchio semaforo della Marina Militare. Per molti anni Capraia, a causa della sua posizione avanzata nel Mar Tirreno, fu considerata un punto strategico e la marina mantenne qui una guarnigione. Noi approfitteremo di questa strada per raggiungere Monte Arpagna cioè l’altura più meridionale dell’isola che affaccia sulla Corsica.

  • 3 giorno: Giro dell’isola

Dal paese ripercorreremo un tratto della mulattiera e poi deviamo per la sella dell’Acciatore, una prateria di asfodeli a picco sul mare, e poi ancora fino al laghetto, uno stagno naturale, unico nell’arcipelago toscano, a 318 metri di altitudine. Tra vegetazione bassa e scogliere proseguiamo fino allo sperone roccioso del monte Le Penne.
E’ questo uno dei tratti più belli con eccezionali panorami sulle scogliere che precipitano nel mare profondo. Da  qui una traccia ci consente di aggirare le ultime alture e portarci in vista della ex colonia penale. Scavalcato il muro a secco che segnava il confino scenderemo verso la ex lavanderia ed i terrazzamenti dove i carcerati lavoravano per un magro raccolto.

  • 4 giorno: Porto – Colonia Penale – Il Dattero  – Capraia  – Livorno

Dopo essere scesi velocemente verso il porto attraverseremo l’arco che era la porta d’ingresso alla colonia penale e saliremo per ampi tornanti verso le sue strutture ormai abbandonate. Sempre su una comoda sterrataattraverseremo i terrazzamenti della parte nord, popolati dai mufloni, fino alla scogliera del Dattero.
Riparati dietro le rocce potremo ammirare dall’alto il volo dei gabbiani e, con un po’ di fortuna, del falco che volano rasentando la scogliera a picco e sfruttando le correnti ascensionali che salgono dal mare.
Il giro è finito. Rientro a Livorno.

 

http://www.comune.capraiaisola.li.it/

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