Percorsi Etruschi

Discovery Tuscia | Un cammino di 17 chilometri, in silenzio

18th January 2016 – Discovery Tuscia

Un cammino di 17 chilometri, in silenzio

SU DISCOVERYTUSCIA
Il Cammino del Silenzio
Dall’entroterra al Lago di Bolsena. Diciassette chilometri da Piansano a Marta. In silenzio. Togliere invece di aggiungere.
Difficile raccontare cosa sia stata questa meravigliosa esperienza. Come si racconta il silenzio? Forse non si può. Ma credo che cercare di restituire qualcosa di questa cammino meriti la fatica di trovare parole che, il più possibile, si avvicinino all’assenza di rumore. Che non significa assenza di suoni.
Quello che si è svolto ieri è stato il primo dei due Cammini del Silenzio organizzati da Daniela Vinci, guida di
Percorsi Etruschi. Quando ho letto dell’iniziativa mi si è subito aperto uno spazio nella testa. In un mondo colmo di rumori, in cui è sempre più difficile ascoltare davvero, che qualcuno dedicasse un cammino al silenzio mi è sembrato potente. E così è stato. Un gruppo di camminatori a cui veniva data la possibilità di immergersi nel territorio, nella natura, nel paesaggio ascoltando solo i suoni dei propri pensieri, del vento, degli uccelli. Unica regola: non parlare. Sembra facile, ma non lo è per niente. Il silenzio vuoto di parole può fare paura. Lascia spazio a cose a cui, normalmente, non si da spazio. Amplifica le sensazioni più leggere. Costringe ad un tipo di comunicazione a cui non siamo più abituati. Offre l’occasione di rientrare in contatto con una parte di noi irrimediabilmente persa quando ci si stacca dalla natura.
Camminare per diciassette chilometri in silenzio è qualcosa che può cambiare la prospettiva di ciò che siamo e di ciò che ci circonda. Quando si tace, gli altri sensi prendono inevitabilmente il sopravvento. E si intuisce che la nostra presunta superiorità di esseri umani dipende, in parte, dal pollice opponibile ma in parte ancora maggiore dalla tendenza a sommergere di parole ciò che ci circonda. Il cammino è già di per sé un’esperienza estrema, in molti sensi. Il cammino muto è un’esperienza ancora più estrema.
La giornata piena di sole e luce ha contribuito a rendere ancora più emozionante attraversare i paesaggi distesi con così tanta generosità tra Piansano e Marta. Una campagna infinita, tanto spazio, sentieri, alberi. E un cielo altissimo reso quasi accecante dalla tramontana del giorno prima, che tutto aveva pulito. I chilometri effettivi tra Piansano e Marta sono pochissimi, ma si dilatano quasi all’infinito quando si percorrono le strade interne. Gli unici suoni quelli della natura e quelli degli scarponi che camminano ritmici un po’ sull’asfalto e un po’ sui sassi delle strade bianche.
Se pensate che non sia possibile creare un legame tra un gruppo di persone che non si parlano vuol dire che non avete mai vissuto un’esperienza di questo tipo. La mente, il corpo e la natura sanno bene cosa devono fare. E lo fanno. Si mettono in ascolto gli uni degli altri senza sovrastrutture. Nessuno deve dimostrare nulla, nessuno ha di più o di meno. Solo un paio di gambe che macinano chilometri senza cedimenti. Anche questo è sorprendente. La fatica si sente ma è una fatica che rende felici. Perché si da troppo spesso per scontato quanto il nostro corpo sia un alleato. E quanto, nonostante tutto, il corpo, anche quando ci si dimentica di questo, si metta in marcia. Credo davvero che non ci sia un mezzo di locomozione più nobile di un paio di gambe. Meno inquinante, meno volgare e violento.
Un cammino silente, immersi in una natura di una bellezza quasi arrogante, insegna che la parola è solo uno degli strumenti del comunicare e non necessariamente il più efficace. Ciò che resta di esperienze così è quello che rimane dopo essersi letteralmente tuffati nell’ambiente. È sentire l’emozione quando, dopo tanto camminare, appare l’azzurro del lago, meta del percorso. È sentire che, nonostante i chilometri, arrivati alla conclusione del cammino, nessuno di noi aveva poi così tanta voglia di salutarsi.
Grazie ancora a Daniela Vinci e a Percorsi Etruschi, una delle realtà escursionistiche più belle di questa terra di Tuscia.