ANSA | Percorsi Etruschi per AIGAE sul lago di Mezzano

2018/02/18/ Negli scorsi giorni le guide Percorsi Etruschi per AIGAE hanno accompagnato un gruppo di giornalisti alla scoperta dei luoghi nascosti della Tuscia
Ecco uno dei primi articoli!

A Mezzano, sul lago dei Flintstones

Palafitte, spade, vasellame e monili preistorici al centro di un progetto di valorizzazione turistica del territorio curato dalle guide dell’Aigae

C’è un lago nascosto in un antico cratere vulcanico, nella caldera di Latera al confine tra Lazio e Toscana, dove, sommersi ci sono i resti di villaggi preistorici sommersi e palafitte. E’ il piccolo lago di Mezzano, nel Comune di Valentano, in provincia di Viterbo. E’ nato da sorgenti termali. Un gioiello naturalistico nel cuore più profondo della nazione etrusca.

“Anche se è vicino a mete turistiche molto rinomate, come Pitigliano o Bolsena – spiega Luca Berchicchi dell’AIGAE (Associazione italiana guide ambientali ed escursionistiche)  – non ci arrivano praticamente nessuno: bisogna lasciare la strada asfaltata, e lasciarsi trasportare da strade bianche che costeggiano il ciglio del vulcano e scendere lungo i sentieri sconnessi e arrivare alla riva”.

Le acque del Lago, in epoca preistorica, sommersero alcuni villaggi dell’Età del Bronzo (2000-1000 anni a. C.) conservando per quasi quattro millenni, le strutture lignee delle palafitte, i contenitori ceramici, gli strumenti di bronzo (asce, spade, fibule, spilloni) e manufatti lignei, i resti paleontologici. I reperti sono esposti a Valentano nel Museo della Preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese. Le prime scoperte risalgono al 1973.

Le acque del lago di Mezzano sono trasparenti e balneabili e sono al centro di un progetto di valorizzazione turistica curato proprio da Aigae

Il bosco misto, la vegetazione ripariale, i pratipascoli ed il fantastico mondo subacqueo si incontrano qui offrendo ospitalità e rifugio a tantissime specie animali e vegetali che creano un habitat veramente unico. Un luogo straordinario che può essere esplorato attraverso attività particolari come il “tubing” e l”Aquatrek Lago””. Il “tubing” è una originale proposta di visita coinvolgente e divertente. Comodamente accomodati nei “Tube” (camere d’aria speciali che si conducono con la pagaia come piccole canoe) potremo conoscere questo angolo di Paradiso nella Maremma laziale da un punto di vista fuori dall’ordinario: dall’interno! L’Aquatrek è invece una visita a nuoto per una vera “immersione” nella natura. In questo ambiente possiamo esplorare boschi semisommersi, canne di palude ricovero di animali selvatici ma anche resti di villaggi preistorici sommersi dalle acque.

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