TOSCANA (GR) – La spiaggia che suona

Iniziamo a presentarvi gli itinerari, vecchi e nuovi, dove le nostre Guide Ambientali vi accompagneranno appena ci daranno l’ok per ripartire!

TOSCANA (GR) – La spiaggia che suona

Tutto l’anno, e non solo d’estate, facciamo visita ad una spiaggia magica racchiusa in una baia nascosta, che ti accorgi che esiste solo quando ci arrivi…il sentiero che percorriamo, immerso nella pineta-macchia della Bandita di Scarlino, è una successione di scenografie sul mare cristallino tra Punta Ala e Follonica, sul cui fondale si stagliano lo Scoglio dello Sparviero, l’Isola d’Elba e spesso Montecristo ben visibile. Partiamo dal Puntone di Scarlino, lungo un sentiero sterrato e piano che ci svela, di passo in passo, i segreti della macchia mediterranea frammisti a quelli delle pinete di rimboschimento; nei periodi giusti il sottobosco e i margini del sentiero sono arricchiti anche da una moltitudine di funghi che evidenziano la loro presenza facendo emergere il “cappello” dal terreno: il tappeto sotterraneo delle loro ife ( che erroneamente chiamiamo “radici”) connette il bosco tutto l’anno, ed è presente sempre, anche quando non vediamo la parte aerea dei miceli, per chilometri di estensione, creando quello che è ormai stato battezzato come il www dei boschi ( Wild Wood Web): di queste incredibili connessioni ragioniamo e facciamo esperienza mentre ci avviciniamo alla meta. Solo cinque chilometri, ma ricchissimi di aneddoti e curiosità… come Cala Martina, dalla quale in tempi lontani si imbarcò Garibaldi in fuga dalle guardie pontificie; La cala è caratterizzata da una spiaggia sassosa e da morbidi e spessi cuscini di “matte”, tappeto prezioso formato dalla deposizione delle foglie di Posidonia, le cui foreste tappezzano il fondo marino a poche decine di metri dalla spiaggia dove le coste sono in salute e le proteggono dall’erosione. Pochi chilometri dopo si apre davanti agli occhi la straordinaria candida falce della spiaggia “che suona”, Cala Violina, visibile attraverso i piccoli squarci tra lentischi e rosmarini. Il nome della cala sembra sia riferita al suono che i suoi granelli emettono quando vengono calpestati, per la loro particolare forma dovuta alla natura granitica…ma è straordinaria anche solo l’osservazione dei granelli di cui è composta, che apre al mondo dei colori delle rocce vulcaniche. L’escursione d’estate ci porta a Cala Violina verso l’ora della sera, per un magnifico bagno al tramonto ed una cena seduti sui suoi magici granelli sonori; il rientro al buio, a volte con l’aiuto delle torce, ci regala l’esperienza della vita naturale notturna e dei suoi suoni misteriosi; in tutti gli altri periodi dell’anno camminiamo di giorno, per goderci il pranzo sul granitico bianco arenile.

E’ un’escursione piena di fascino e curiosità, semplice, senza dislivelli ed alla quale possono partecipare proprio tutti

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