Tra i vicoli di Corneto. Tarquinia Medievale

Una passeggiata tra i vicoli di Tarquinia ci può far scoprire che la città ebbe una storia  intrigante anche nei secoli del Medioevo. L’antica Corneto, città turrita e circondata da bianche mura…

È un’esperienza da non perdere!

Molti di voi sicuramente conoscono Tarquinia per le sue incredibili e affascinanti tombe dipinte, un patrimonio unico per ricchezza e varietà e importanza storica. Magari siete anche venuti a visitare il Museo Nazionale Etrusco… ma avete mai lasciato Palazzo Vitelleschi per addentrarvi nei vicoli del centro storico?

Passeggiando per il cento di Tarquinia si rimane sorpresi per prima cosa dal bianco delle abitazioni e dal loro aspetto indiscutibilmente medievale: case basse strette l’una contro l’altra, collegate da eleganti archi, portoni incorniciati, palazzi gentilizi affiancati da alte torri spesso mozzate.

La città medievale di Tarquinia sorse con il nome di Corneto in epoca altomedievale, Tra il IX e il X secolo fu cinta da solide mura a blocchi squadrati, ricavati dalla roccia locale, il “macco”.

Inizialmente parte del Ducato Longobardo, divenne parte del Patrimonio di San Pietro in Tuscia e nel XII secolo fu libero Comune. La città era così ricca e potente da avere strette relazioni con i comuni toscani e – ricordando l’antica Talassocrazia etrusca – anche con le Repubbliche Marinare. Corneto era infatti, come la sua antica antenata etrusca, Tarquinia, una città proiettata più verso il commercio marittimo che verso l’interno, e fu un comune forte, in grado di stringere rapporti commerciali con Pisa, Genova, Venezia.

Si dice che ai tempi Corneto avesse più di 40 torri, oggi 18 sono ancora in piedi e di 20 si riconoscono le basi. La torre più alta è quella nei pressi della chiesa di Santa Maria di Castello, ed è accanto alla porta più antica. Il suo ruolo era quello di avvistare eventuali truppe in arrivo da lontano, ma anche da fungere da punto di riferimento per i viaggiatori dell’epoca.

Corneto nei secoli seppe fronteggiare Viterbo, resistere alle mire di Federico II, che la assediò, nel 1245 ma cedette sotto i colpi di Egidio Albornoz e infine nel 1420 tornò a far parte dei domini Pontifici.

Corneto diventa Tarquinia nel 1922, ereditando il nome dall’antica città etrusca che sorgeva poco distante.

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