La Tuscia, terra di fiumi nascosti

In Tuscia i fiumi spesso e volentieri non si vedono. Scorrono nascosti sul fondo di ripide vallate profondamente incise nella roccia (le forre).

I fiumi qui, più che vederli si intuiscono: di solito a fare la ‘spia’ è una lunga fascia di piante che taglia a metà un paesaggio. Questa consociazione si chiama “vegetazione ripariale”, ed è composta principalmente da pioppi e salici, capaci di colonizzare anche i greti più accidentati, ma anche frassini e ontani, e canneti. Se passeggiando vedete il bianco tremolio delle foglie di pioppo state sicuri: nascosta da qualche parte c’è una ninfa col suo ruscello, fiume o sorgente.

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