Gli alberi solitari della Tuscia

Nell’Alto Lazio ancora resiste strenuamente la tradizione degli alberi solitari al centro di campi coltivato o pascoli, che offrono riparo e freschezza a uomini e greggi.

Il contadino trovava riposo sotto le loro fronde ombrose, appoggiando il “tascapane” contenente il pranzo, le pecore si riposano all’ombra nelle lunghe giornate estive.

Simbolo di un’agricoltura fatta di piccoli appezzamenti e ritmi forse più lenti, non sorprende che non siano più poi molto diffusi …

La pianta più diffusa è la quercia, ma è facile trovare anche altri alberi camporili: aceri, olmi, carpini.

Quello qua sopra è il nostro preferito: chi lo riconosce?

 

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