“Q” e il Rinascimento viterbese

Cosa c’entra la Germania di metà 1500, le tesi di Lutero, il regno dell’anabattista di Münster, gli stampatori Veneziani e le insidie dell’Inquisizione con la nostra esplorazione libresca?
Elena oggi ci parla di questo romanzo storico, apparentemente “lontano” dalla Tuscia… ma in realtà incredibilmente vicino!

Tralasciando le scene ambientate nella Viterbo rinascimentale, penso che questo romanzo possa essere uno spunto per immergerci nell’atmosfera di Riforma e Controriforma, tra intrighi politici e trame che ben poco hanno a che fare con la religione. E vi garantisco che dopo questo viaggio letterario il Sacro Bosco di Bomarzo, Palazzo Farnese di Caprarola, la stessa Viterbo… si arricchiranno di nuove, affascinanti correlazioni.
Dettagli libro
Q
Editore: Einaudi
1ª ed. originale 1999
Anno Domini 1555. Sopravvissuto a quarant’anni di lotte che hanno sconvolto l’Europa, un eretico dai mille nomi racconta la sua storia e quella del suo nemico, Q. Predicatori, mercenari, banchieri, stampatori di libri proibiti, principi e papi compongono l’affresco dei tumultuosi anni delle guerre di religione: dalla Germania di Lutero, al regno anabattista di Münster, all’Italia insidiata dall’Inquisizione. “Q” è l’esordio narrativo del rivoluzionario collettivo ora noto come Wu Ming.
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