Il colombario di Bisenzio

Bisenzio, la città etrusca perduta e il suo colombario

L'isola Bisentina, al centro del lago di Bolsena vista dalla finestra del colombario di Bisenzio.

L’isola Bisentina, al centro del lago di Bolsena vista dalla finestra del colombario di Bisenzio.

Bisenzio, ci cui si conosce solo il nome latino (Visentium), fu un’antica città che sorgeva sul promontorio di Bisenzio, sulla sponda occidentale del lago di Bolsena. Fu una delle prime grandi città etrusche, sorta tra la fine dell’età del bronzo e l’inizio dell’età del ferro, quando i piccoli villaggi villanoviani sulle valli del Fiora e del Marta iniziarono a spopolarsi.

Bisenzio fu una città ricca e fiorente, nelle necropoli circostanti sono stati trovati oggetti che testimoniano una tecnica di lavorazione del bronzo estremamente avanzata e  dei contatti commerciali con l’oriente. Ma già nel VII secolo c’è il segno di un calo, lento e inesorabile e piano piano la città viene abbandonata. Probabilmente alcune delle famiglie vesentine si trasferirono alla Civita di Grotte di Castro, e furono sepolte nella suggestiva necropoli di Vigna alla Piazza.

La danza armata. Vaso bronzeo proveniente da Bisenzio, 740-720 aC.
Roma, Museo di Villa Giulia

Visitare i resti della Una passeggiata emozionante, in uno dei luoghi più belli e più magici del lago – salendo al promontorio di Bisenzio e poi scendendo nel bosco… per entrare nel cuore di un’antica parete vulcanica dove è stato scavato in epoca remota questo colombario, dalla pianta a forma di “V” con un’ingresso per chi ha i piedi… e uno per chi ha le ali.

Sembra che la sua forma attuale sia quella una piccionaia medievale, ma con ogni probabilità fu ricavata da un luogo funerario o cultuale etrusco. E’ un angolo davvero sospeso nel tempo e nello spazio.

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I caratteri della cultura materiale di questo centro sono illustrati ampiamente nel Museo Archeologico della Rocca Albornoz di Viterbo

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