Grotte di Castro nel periodo Etrusco

Forse alcuni di voi già conoscono Grotte di Castro, un paesino sorto su una bellissima rupe di tufo sulle sponde del Lago di Bolsena.

Non tutti però sanno che il nome “Grotte” deriva dalle numerosissime tombe ipogee etrusche che si trovano tutt’intorno all’abitato moderno.

Il “Castrum Cryptarum” di medievale memoria sorge infatti nei pressi di quella che doveva essere una cittadina etrusca di media importanza, al confine tra le lucumonie di Velzna (di cui faceva parte), Vulci – che insisteva sul promontorio di Bisenzio, Tarquinia che arrivava al lago dalla valle del fiume Marta e Chiusi, più all’interno. Un vero crocevia che ha portato all’incontro di culture diverse – non l’avreste mai detto, non sono “tutti etruschi”? -, e all’arricchimento commerciale di quello che doveva essere un importante avamposto militare.
Le tracce di questa importanza sono visibili nei reperti conservati al Museo Archeologico “Civita” , del Comune di Grotte di Castro ,e nella monumentalità delle tante necropoli – che si susseguono coprendo un incredibile lasso di tempo.

Insomma, non vi è venuta voglia di scoprirne di più?
Venite con le nostre guide!
Centocamere. Gli etruschi di Grotte di Castro

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