Come un Viandante Medioevale Francigena da Siena a Viterbo

Date viaggio: 03 mar 2018 – 10 mar 2018

Viaggio per VIE DEI CANTI. Vedi la scheda completa

Come un Viandante Medioevale

Francigena da Siena a Viterbo

La via Francigena nel Lazio -Castel Gandolfo, Velletri, Cori

basolato romano

La Via Francigena Toscana e Lazio

Ogni viandante ha una sua storia ed una motivazione che lo spinge ad andare. Ogni viandante trova e raccoglie sentimenti, conoscenze ed emozioni differenti. Alcune di queste sono però comuni a tutti. E’ un momento di rottura netta con la vita quotidiana, è l’andare bastevole a se stesso. Nel passo dopo passo si sviluppa un più acuto spirito di osservazione verso ciò che ci circonda e verso ciò che regna dentro: ogni dettaglio del mondo esterno e di quello che sentiamo nel cuore torna ad avere la sua centralità nella nostra vita. E’ l’antitesi di ciò che viviamo quotidianamente.
E’ un’esperienza locale e genuina, legata al territorio e alle sue peculiarità, ricercando i ritmi naturali e slow: per riportare l’accento sulla centralità della natura e dell’essere umano.
Ripercorrere oggi gli antichi cammini contribuisce a mettere a confronto, far dialogare, unire i popoli, favorendo la trasmissione di valori, lo scambio di culture, la reciproca conoscenza.

Sa 3: Siena-Ponte d’Arbia
6 h – 25 km [+/- 200] media
Questa è una tappa indimenticabile grazie ai panorami sconfinati che si godono dai crinali della Val d’Arbia, che vengono percorsi lungo interminabili strade bianche.
Dietro di noi possiamo ammirare il profilo di Siena, adagiata sulle colline all’orizzonte. Le Crete senesi, con la terra di tutti i colori del bruno e del rosso, ci fanno da “guide” tra il fieno del maggese appena raccolto in ordinate rotoballe che punteggiano il panorama sconfinato. Attraversando i paesi ci accompagnano le caratteristiche costruzioni toscane di mattoni di cotto, grandi e del medesimo colore della terra, mentre alcuni tratti sono in ambiente completamente naturale.

Do 4: Ponte d’Arbia-San Quirico
6 h – 26 km – [+/-200, media]
Percorriamo un tratto di sentiero parallelo alla provinciale per Montalcino, che lasciamo per entrare nei panorami da sogno della Val d’Orcia, lungo un percorso per strade bianche che ci porta a Buonconvento. Da qui utilizziamo un tratto della Cassia dismessa, purtroppo ancora asfaltata, e poi una bella strada sterrata per raggiungere San Quirico, che ci accoglie con la sua splendida collegiata. Il paese è un gioiello di tipicità toscana, come tutta la zona attraversata.

Lu 5: San Quirico-Radicofani
7,5 h – 32 km [+/- 200] impegnativo
Gia’ dopo poca strada percorsa, cominciamo ad avvistare Radicofani, la nostra meta odierna: ci guarda dall’alto della sua scarpata, dominando il territorio circostante. Camminiamo tutto il giorno nell’incanto dei panorami della Val d’Orcia, e la prima perla della giornata è Vignoni Alto, un villaggio fuori dal tempo che preannuncia Bagno Vignoni, con sua la straordinaria piscina termale in piazza.
La bellissima discesa verso valle ci porta fino a Le Briccole, antico ospitale oggi in stato di abbandono. La salita verso Radicofani è ripagata dal bellissimo panorama che si gode lungo il percorso e dall’eccezionalità del sito.

Ma 6: Radicofani-Acquapendente
6 h – [24 km circa +/- 200, media]
La discesa da Radicofani lungo la vecchia Cassia è uno dei tratti più belli ed emozionanti dell’intera Via Francigena: attorno a noi colline a perdita d’occhio e il Monte Amiata, e dietro di noi la Rocca, appena lasciata.
Giunti a Ponte a Rigo percorriamo il fondovalle della valle di Paglia, seguendo il percorso della via Cassia fino a Ponte Gregoriano, prima di affrontare l’ultima breve salita verso Acquapendente, il paese del Miracolo eucaristico.

Me 7: Acquapendente – Bolsena
6 h – 22 km [+/- 200] media
Ad Acquapendente si trova la Chiesa del Santo Sepolcro, la cui splendida cripta ricostruisce l’omonima chiesa in Terra Santa, che vale senz’altro la visita.Il Cammino quindi prosegue fino a San Lorenzo Nuovo ,dove improvvisamente  si apre l’affaccio sul lago di Bolsena, il più grande lago vulcanico d’Europa.
Scesi nel cratere vulcanico, imbocchiamo un piacevole percorso su strade sterrate che ci conduce a Bolsena, in un continuo saliscendi tra uliveti, prati e boschi, con i bei panorami del lago sullo sfondo.

Gi 8 : Bolsena-Montefiascone
5 h – 18 km – [+/-100] facile
Tra uliveti e macchie di boscaglia il percorso si allontana da Bolsena, con continui saliscendi e splendide viste sul lago. Il Cammino passa per il Parco di Turona ed arriva a Montefiascone percorrendo le stradine di ingresso secondarie al paese. Emozionante la vista a 360° che si gode dalla Torre dei Pellegrini. Poco prima dell’arrivo si passa per il 100° chilometro, la distanza che separa il punto dall’arrivo alla Città Santa. Arrivo all’accoglienza a Montefiascone e sistemazione

Ve 9: Montefiascone-Viterbo
5 h – 18 km – [+/-100] facile

Il primo tratto della tappa è spettacolare, sull’antico basolato della via Cassia, ancora in ottime condizioni. Attraversiamo quindi un tratto collinare, con bei panorami sia ancora su Montefiascone, che ci seguirà per un bel tratto nel panorama alle nostre spalle, sia su Viterbo., che vediamo fare capolino sotto i Monti Cimini, già chiaramente visibili. Scesi nella piana possiamo rilassarci alle terme del Bagnaccio, una serie di pozze di acqua idrotermale calda, da sempre frequentate dai pellegrini che transitavano lungo la Via Francigena.  Arrivati a Viterbo, da non perdere la visita del centro storico e del quartiere di San Pellegrino.

 

Sa 10: Viterbo
Tempo a disposizione per la visita del quartiere San Pellegrino, delle mura medievali, del museo di Santa Rosa e della Rocca dei Papi. Saluti e partenza.

Info e prenotazioni

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