Percorsi Etruschi

19 mag 2018 La Via per il cielo Con il Gran Paradiso e il Monte Bianco negli occhi

 Date viaggio: 19 mag 2018 – 25 mag 2018
 

La Via per il cielo

Con il Gran Paradiso e il Monte Bianco negli occhi

La Valle d’Aosta è per antonomasia “Le Alpi”, dove la verticalità assoluta delle creste si sposa con la tradizione montanara dei pascoli verdeggianti, dove il bestiame, che ogni estate sale ancora agli alpeggi per mangiare l’erba più buona, pascola vicino agli animali selvatici ancora facili da avvistare perché inseriti in un contesto ambientale poco antropizzato, dove il bianco candore dei ghiacciai in piena estate confina con verde acceso dei prati di quota. Questo viaggio ci porterà in tutti questi luoghi unici, di cielo in cielo in tutte e tre le vallate valdostane del parco del Gran Paradiso, per conoscere da vicino gli stambecchi prima che salgano nei quartieri estivi e le marmotte appena sveglie dal letargo, alla cima del Monte Bianco, con la straordinaria SkyWay ( la Via del Cielo) inaugurata nel 2016, da cui si può dominare tutta la valle e oltre. Tutto questo accompagnati ogni giorno da una Guida Esclusiva del Parco Nazionale del Gran Paradiso, che da oltre 20 anni porta in questi luoghi magici chi vuole scoprire la vera Val d’Aosta e non quella delle copertine delle riviste. E a metà esperienza facciamo una pausa ristoratrice e vivificante alle antiche terme romane di Pré Saint Didier, ai piedi del ghiacciaio del Monte Bianco e con i piedi nell’acqua calda termale.

Sa 19: Tutto ha inizio da qui
Incontro e visita del Forte di Bard, porta d’ingresso della Valle e della vita alpina. In serata trasferimento all’ accoglienza, cena e pernottamento

Do 20: la Val di Rhemes
8h – [+/- 500, medio]
Iniziamo la nostra immersione nella natura protetta a 360° del Parco dalla valle più occidentale: la Granta Parey, uno dei pochi massicci calcarei esistenti in regione, domina severa la verdeggiante vallata con la sua parete verticale che le ha procurato il nome (Granta Parey in patois= Grande Parete). Saliamo al rifugio Benevolo, appena sotto la Granta, con i sentieri che corrono lungo il torrente e poi a mezza costa risalendo le morene terminali, oppure passando a mezza costa per un sentiero molto panoramico che valica un colle e scende nella conca del rifugio passando per un casotto dei giardiaparco, dove nessuno passa mai. Sarà possibile avvistare moltissimi animali: stambecchi, camosci, marmotte, aquile e gipeti oltre, con molta fortuna, al grifone e agli ermellini.
Al rientro visitiamo il lariceto secolare di Artalle, dove larici di oltre 700 anni vivono indisturbati e sconosciuti.

Lu 21: La Valsavarenche, il cuore del Paradiso
8h – [+/- 100, facile]
Una giornata dedicata alla conoscenza del vero volto genuino della vallata completamente contenuta nel Parco: uno scrigno di biodiversità e di Natura straordinario, dove le comunità locali sono ancora profondamente legate al territorio e la cultura locale riflette la durezza e nello stesso tempo la semplicità di rapporti delle montagne vere, non teatrini di turismo. Conosciamo luoghi segreti, che non fanno parte dei percorsi dei turisti, e persone che vivono la montagna 360 giorni l’anno, allevando, coltivando, scolpendo e costruendo.. la montagna è la terra del fare!
Ci immergiamo nella vera vita alpina, perché la valle non sia solo una bella cartolina. Una giornata dedicata alla montagna vera: la salita all’alpeggio delle Meyes, di fronte alla vetta del  Gran Paradiso oppure alla Croce dell’Arolley e al meraviglioso vallone del Nivolet, dove il torrente ha creato un altopiano unico sulle Alpi occidentali, con i suoi meandri che serpeggiano nel verde accesso dei prati fioriti che riempie altopiano tra le rocce aguzze dei versanti. Camosci, stambecchi e marmotte sono facilmente avvistabili, come l’aquila e il grandissimo gipeto, avvoltoio di oltre tre metri di apertura alare, che ormai da numerosi anni ha ricominciato a nidificare naturalmente in queste valli. Questa è anche la valle del lupo, dove 10 anni fa è ricomparso spontaneamente arrivando dalla Svizzera; il primo branco purtroppo ha avuto vita breve ma ora un’altra coppia ha creato un branco e, con un po’ di fortuna, potremo avvistare le tracce lasciate sul territorio da questi splendidi e importantissimi animali.

Ma 22: Cogne, tra cascate e fiori alpini
8h – [+/- 100, facile]
La vallata più conosciuta del Gran Paradiso, una meravigliosa balconata sulla testata dell’unico 4000 interamente italiano. Percorriamo sentieri non segnati sulle carte turistiche per raggiungere i luoghi più belli, dalla Valnontey ricca di stambecchi, camosci e marmotte a quote molto basse al giro delle cascate di Lillaz e del Bosco Incantato, per conoscere i segreti delle acque e dei ghiacciai. Una visita al Giardino botanico Paradisia, ci racconta i segreti delle piante di altissima quota, coltivate per noi in questo splendido orto tra i prati.

Me 23: Pré Saint Didier, il cuore caldo delle Alpi relax alle terme romane
Le Terme di Pré: un paradiso per il corpo e la mente, un gioiello che brilla nel cuore della Valle d’Aosta. Il luogo per dimenticare lo stress del quotidiano, rigenerarsi in luoghi d’altri tempi, immergendosi nel morbido calore delle acque, lasciandosi cullare da dolci idromassaggi per una totale remise en forme di corpo e mente. Sotto le cime candide anche d’estate del Monte Bianco, acque calde che sgorgano dal cuore della montagna come 1.000 anni fa, legno e pietra naturale per le saune e le vasche, atmosfere luminose d’altri tempi, grazie alla presenza di ferro, rendono la pelle morbida e facilitano la circolazione ed i movimenti muscolari. Potrete avventurarvi in un percorso con oltre quaranta pratiche termali, tra vasche sensoriali, vasche con musicoterapia, percorso Kneipp, docce Vichy e pediluvi. Compreso buffet e tisane a disposizione libera.

Gi 24: Il Monte Bianco, il Gigante delle Alpi
8h – [-, facile]
Ci spostiamo di cielo in cielo: dai cieli blu cobalto del Parco a toccare il cielo con un dito in cima al Bianco. La salita con la nuovissima SkyWay, la Via del Cielo, ci permette di raggiungere quota 3466 metri senza alcuna fatica fisica, con un’esperienza di viaggio indimenticabile, in grado di coinvolgere tutti i sensi, elevandoli verso l’alto. A Punta Helbronner ci aspetta la mostra di cristalli più alta del mondo e la terrazza panoramica a 360° sulle vette delle Alpi. A metà “strada” il Giardino Saussurea ci permette di scoprire quali piante riescono a vivere a quote così elevate e di nuovo avremo la possibilità di osservare con facilità animali selvatici in libertà assoluta. Nel pomeriggio, visita libera a Courmayeur.

Ve 25: Sarre ed Aosta, dai Savoia agli antichi Romani tra le vette
6h – [-, facile]
Passiamo a far visita al Castello di Sarre, uno dei numerosi castelli della Valle d’Aosta, residenza estiva della famiglia Savoia durante le Cacce Reali del Roi chasseur, Vittorio Emanule II, che si svolgevano in Valsavarenche. Grazie a Vittorio Emanuele II lo stambecco si è salvato dall’estinzione…ma questa è una storia che la guida racconterà li, sotto centinaia di trofei di stambecco che ornano, come una decorazione murale, la stanza della caccia del castello. Ci spostiamo ad Aosta, l’Augusta Praetoria Salassorum, voluta dall’imperatore Augusto a guardia dei passi del Piccolo e Gran San Bernardo e fondata nel 25 a.C. Visitiamo la città come se fossimo ancora ai tempi dell’arrivo dei Romani: uno sguardo inconsueto alla Piccola Roma delle Alpi!

http://www.viedeicanti.it/dettagli-viaggio/519/la-via-per-il-cielo/